Il traguardo

Approvato il primo vaccino contro la malaria. Oms: “Momento storico”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dato il via libera. Potrebbe salvare 400mila persone all’anno, soprattutto nell’Africa subsahariana. Ecco cos’è

Approvato il primo vaccino contro la malaria. Oms: “Momento storico”

Secondo gli esperti il nuovo vaccino è il più importante che sia stato sviluppato nella lotta contro la malaria negli ultimi decenni. Ad oggi, infatti, l’unica misura realmente efficace contro la diffusione della malattia, che ogni anno causa la morte di circa 400mila persone, è stata il ricorso alle zanzariere, perché proprio un tipo di zanzara rappresenta il principale veicolo di trasmissione.

 

Oms: “Un momento storico”

“È un momento storico” non ha esitato ad affermare il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Il tanto atteso vaccino anti-malaria per i bambini è una svolta per la scienza, per la salute dei più piccoli e per il controllo della malaria. Il suo utilizzo, in cima agli strumenti esistenti per prevenire la malaria, potrebbe salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno” ha proseguito Ghebreyesus.

“Avere un vaccino contro la malaria che sia sicuro, moderatamente efficace e pronto per la distribuzione è un evento storico” ha dichiarato al New York Times il dott. Pedro Alonso, direttore del programma globale contro la malaria dell’OMS.

“I parassiti sono molto più complessi di virus o batteri e la ricerca di un vaccino contro la malaria è in corso da cento anni” ha aggiunto.

 

Come funziona

Il nuovo vaccino, approvato dall’OMS, si chiama Mosquirix (o RTS,S/AS01) ed è prodotto dall’azienda farmaceutica britannica GlaxoSmithKline. Ha effetto su tutte le malattie parassitarie e, nel caso della malaria, agisce contro il Plasmodium falciparum, considerato il patogeno più pericolo tra i cinque conosciuti. Il siero deve essere somministrato in tre dosi tra i 5 e i 17 mesi di vita, poi in una quarta 18 mesi più tardi.

Non si tratta solo del primo contro la malaria, ma è anche il primo contro qualsiasi malattia parassitaria. Una ricerca recente, infatti, avrebbe dimostrato che il vaccino, se utilizzato in combinazione con farmaci preventivi somministrati ai bambini durante i periodi di alta trasmissibilità della malattia, è molto più efficace nel prevenire malattie gravi, ospedalizzazione e morte rispetto a entrambi i medicinali usati da soli.

 

L’efficacia

Come riporta il New York Times, uno studio effettuato già lo scorso anno, ha dimostrato che se il vaccino fosse distribuito nei paesi con la più alta incidenza di malaria, potrebbe prevenire 5,4 milioni di casi e 23mila decessi ogni anno nei bambini di età inferiore ai 5 anni.

Nei test clinici effettuati, il vaccino ha mostrato un’efficacia pari a circa il 50% contro la malaria grave nel primo anno. Dopo gli esiti positivi dei test clinici, il vaccino è stato testato in tre paesi: Kenya, Malawi e Ghana, dove è stato inserito nei programmi di immunizzazione ordinari e dove sono state somministrate più di 2,3 milioni di dosi, che hanno permesso di proteggere più di 800.000 bambini.

“La percentuale di bambini protetti dalla malaria è passata da meno del 70% al 90%” ha spiegato la dottoressa Mary Hamel, che guida il programma di attuazione del vaccino contro la malaria dell’Oms.

 

I dubbi

Presenta comunque alcuni limiti, come il fatto che entro il quarto anno sembra svanire il suo effetto protettivo. Gli studi, inoltre, non hanno misurato l’impatto del vaccino sulla prevenzione delle morti. Per questo ci si interroga sull’opportunità di investire ingenti somme in questo prodotto in un Paese dove esistono anche altre problematiche prioritarie.

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