La vicenda

Norvegia, attacco con arco e frecce. Movente: “Possibile terrorismo”

Le indagini sono a 360 gradi e il paese scandinavo rivive il dramma di Utoya, avvenuto esattamente 10 anni e costato la vita a 77 persone uccise da Breivik

Norvegia, attacco con arco e frecce. Movente: “Possibile terrorismo”

Il bilancio è meno grave, ma resta pur sempre drammatico: sono cinque le vittime dell’attacco compiuto ieri sera in Norvegia, a 80 chilometri dalla capitale Oslo, dove un cittadino danese di 37 anni è entrato in azione con arco e frecce, prima di essere arrestato. Altre due sono rimaste ferite.

 

L’attacco con arco e frecce

Le informazioni sono ancora imprecise. Ciò che è certo è un uomo, di origini ghanesi, è stato arrestato dopo che cinque persone sono state uccise e altre due ferite in un attacco con arco e frecce nella città norvegese di Kongsberg, a 80 km sudovest da Oslo.

Secondo l'emittente pubblica norvegese, NRK, tutto sarebbe iniziato alle 18.15, quando alla polizia di Kongsberg, che conta circa 28.000 abitanti, sono giunte segnalazioni di un uomo che camminava nel centro della città tirando con arco e freccia. Una testimone ha raccontato a TV2 di aver visto una donna mettersi al riparo e "un uomo in piedi all'angolo con frecce in una faretra sulla spalla e un arco in mano". "Dopo, ho visto persone che correvano per salvarsi. Uno di loro era una donna che teneva un bambino per mano”.

La sparatoria sembra sia iniziata nei pressi di un negozio Coop nel centro del comune.

 

Un uomo arrestato

Il fermato viveva nella città ed è stato bloccato 20 minuti dopo essere entrato in azione, dopo una breve colluttazione con gli agenti, come riferito dalla polizia in un breve comunicato.

Come spiegato dal capo degli agenti di Kongsberg, Øyvind Aas, il presunto aggressore sarebbe l'unica persona coinvolta. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe entrato in azione in una zona ampia della città e le scene del crimine sarebbero diverse, perché si sarebbe spostato rapidamente.

Oltre alle cinque vittime, ci sarebbero due feriti gravi, in terapia intensiva, tra i quali un poliziotto fuori servizio.

 

Le indagini a 360°: non si esclude il terrorismo

Ora le indagini si concentrano sui motivi del gesto, senza escludere alcuna pista. Come riferito dalla polizia si prende in considerazione anche il terrorismo: "È naturale considerare se si tratta di un atto di terrorismo, ma l'uomo non è stato interrogato ed è troppo presto per arrivare a qualsiasi conclusione" ha spiegato ancora Aas.

Kari Anne Sand, il sindaco di Kongsberg, ha detto che un team di crisi è stato installato in un hotel per sostenere le persone colpite. "Stiamo facendo tutto il possibile. In questo momento è una situazione caotica e ci sono molte voci" aveva dichiarato non appena fermato il presunto responsabile.

Poco dopo l'attacco, la direzione della polizia nazionale norvegese ha detto di aver ordinato agli agenti di tutta la nazione di portare armi da fuoco. Si tratta di un provvedimento di emergenza, dal momento che normalmente la polizia norvegese è disarmata, anche se gli agenti hanno accesso a pistole e fucili in caso di necessità.

 

Il ricordo di Utoya, 10 anni fa

Quanto avvenuto in Norvegia ha scosso l’opinione pubblica, ricordando il terribile precedente della strage di Utoya, di 10 anni fa. Era il 22 luglio 2011, infatti, quando l’estremista di destra Anders Behring Breivik uccise 77 persone, per lo più ragazzi, nel corso di una manifestazione della gioventù laburista sull'isola di Utoya e facendo esplodere, poco prima, una bomba vicino alla sede del governo a Oslo.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA