Pagelle serie A

Le pagelle dell’ottava giornata Serie A: cade Inzaghi contro la Lazio

Fa otto su otto la corazzata di Spalletti che vince ancora con Osimhen. Perde l’Inter con la Lazio, rimonta il Milan con il Verona. Rimonta anche il Genoa

Le pagelle dell’ottava giornata Serie A: cade Inzaghi contro la Lazio

L'ottava giornata di Serie A 2021/2022 ha visto in scena due big match pesanti e diversi risultati inaspettati: dalla super rimonta del Milan contro il Verona alla sconfitta di Inzaghi contro il suo passato, la Lazio. Il Napoli non sbaglia un colpo e fa otto su otto, mentre l'Atalanta torna ad essere grande con Ilicic. Pareggio tra le polemiche ad Udine, rimonta di cuore del Genoa contro il Sassuolo. Castori saluta Salerno, arriva Colantuono.

 

Le pagelle dell'ottava giornata Serie A: Le Bocciate

Salernitana voto 4,5: La prestazione non è stata delle peggiori, anzi, le occasioni a disposizione della squadra di Castori sono state varie e spesso mal sfruttate. La cosa grave è il peso di una gara del genere, che a fine anno può valere la salvezza. Nonostante si siano portati avanti, con la prima rete di Simy che può fare la differenza, nella ripresa si sono totalmente persi nella loro paura di non tenere il risultato. Sconfitta decisiva per l'esonero del tecnico, come Colantuono come nuovo traghettatore.

 

Empoli voto 4,5: Che la sconfitta sarebbe arrivata, era un pronostico fatto da molti, ma ci sono sconfitte e sconfitte e nel pomeriggio del Castellani, i padroni di casa si sono fatti massacrare. Mai scesi in campo dall'inizio alla fine, con poche palle create (quasi tutte su calci piazzati) e diversi errori sulla retroguardia. Mancano dei riferimenti che facciano la differenza al di fuori degli schemi e della coesione di squadra. Un po’ di fantasia in più e avrebbero le doti giuste per affrontare anche sfide di questo calibro. 

 

Torino voto 5,5: Ogni settimana, come dice giustamente lo stesso Juric, si parla sempre nello stesso modo dei Granata: prestazione generale di livello alto, con tante palle goal e una sofferenza non eccessiva. Eppure continuano ad incassare pochissimi punti. Sia nel derby che con il Napoli hanno dimostrato di poter giocare con tutti, ma di questo passo la classifica non avrà mai una svolta. Il ritorno dei Belotti è il primo passo per iniziare concretamente a viaggiare più in alto.

 

Sampdoria voto 5,5: Questa volta il passo è pesantemente rallentato, dopo una serie di gare tutto sommate positive. Iniziano da subito male, dormendo molto sulle marcature, spesso fragili. I due attaccanti avversari fanno ciò che vogliono e senza la diga di Thorsby, il risultato sarebbe potuto essere ancora più ampio. Quando arrivano davanti ci mettono poca cattiveria, in particolare modo Candreva e le punte, che giocano una gara fantasma. Uno stop che deve essere di lezione.

 

Roma voto 5,5: Andare a giocare a Torino, contro la Juventus e uscire immeritatamente sconfitti è il segno della crescita che questa squadra sta effettuando giorno dopo giorno. Non la migliore prestazione della stagione, ma la compattezza e la concretezza negli ultimi venti metri, sta facendo poco a poco la differenza. Veretout sbaglia un rigore pesante, il terzo della carriera e l'arbitro ne nega un’altro in seguito ai giallorossi. Meno incisivo Pellegrini. Zaniolo per infortunio. Per approndire: l'analisi della partita Juventus-Roma del 17 ottobre.

 

Hellas Verona voto 5,5: Un primo tempo da 8,5, una ripresa da 3. Iniziano a tutto gas, buttando giù due volte il muro rossonero e muovendosi in maniera spavalda, mettendo alle corde i ragazzi di Pioli. Ottime le prestazioni dei due marcatori, Caprari e Barak. Nel secondo tempo però esce fuori la paura e la sfortuna, che condannano un sogno inaspettato di vincere a San Siro, ad un incubo di uscire dal campo con zero punti. La crescita è da sperare sotto il punto di vista mentale. 

 

Inter voto 5,5: Arriva il primo stop importante per la nuova Inter di Inzaghi, che contro il suo passato si fa massacrare sul finale di gara. Più di sessanta minuti con il pallino del gioco dalla loro parte, poi un episodio a cambiare tutte le carte in tavola. Spariscono dal campo e subiscono la velocità, così come la fisicità da parte della rosa di Sarri. Male Lautaro, così come i tre di difesa. Handanovic meno performante. Riscatto in Champions obbligatorio a questo punto.

 

Le sufficienti:

Sassuolo voto 6: Se come è normale che sia, quelle che perdono hanno sempre l'amaro in bocca, anche i neroverdi, nonostante il punto, possono veramente mangiarsi le mani. Due goal di vantaggio, che potevano essere tre/quattro, messi a segno da un infermabile Scammacca, sono stati polverizzati dal secondo tempo superbo del Grifone. Le disattenzioni maggiori sono sotto porta, dove si sbaglia tanto, colpendo spesso i legni. Uno dei migliori giochi d’Italia lo propone Dionisi, ma serve più attenzione sugli errori individuali. 

 

Genoa voto 6: Iniziano malissimo, facendosi imbucare in rete tre volte dal super ex di gara. Poi la riscossa, portata avanti dal solito bomber rossoblu Destro, che conferma nel colpo di testa la sua dote maggiore. Bene anche Pandev nell'impostazione di gioco, essenziale Sirigu a tenere a galla il risultato. Prima rete di Vazquez in Italia, che promette bene tra le fila di Ballardini. Le palle basse rasoterra sono il loro tallone d'Achille: troppi i goal subiti in questo modo durante l'attuale stagione. 

 

Bologna voto 6: Se vi è una squadra che necessitasse di fare punti-riscatto e ha avuto un'intera gara con l'uomo in più, è senza dubbio  il Bologna, incapace di vincere una gara con il tappeto rosso davanti. Si portano in vantaggio, creano tantissime occasioni e a causa delle solite disattenzioni, anche arbitrali va detto, ottengono una semi-sconfitta. La loro incostanza non gli rende spesso credibili, visto che ogni gara è una sorpresa nuova. Serve di più per fare quel tipo di salto di qualità e  per poter arrivare dalla parte sinistra della classifica.

 

Udinese voto 6: Alla fine, per come si era messa, è senza dubbio un punto guadagnato: un primo tempo disattento e svogliato (con un uomo in meno ad aggiungersi) sino ad una ripresa dal cuore grande, fortunata e alla fine positiva.In rete Beto, che ha iniziato bene questa sua avventura in Italia e da l'impressione di essere già un faro per i friulani. Essenziali le parate di Silvestri, che si destreggia salvando il risultato più volte. 

 

Le promosse:

Juventus voto 8: La filosofia di Allegri è chiara e continua a purgare: il modulo vincente si basa sul “corto muso”. I banconieri segnano e gestiscono, senza voler ambire a partite giocate con qualità. Maggiore spazio dunque all’efficacia, così come alla bravura, come quella del portiere polacco che para il rigore a Veretout.  Così come Betancourt, che regala la rete a Kean. Bene la difesa, in particolare modo i terzini, duttili in entrambe le fasi. Spento Chiesa, insufficiente.

 

Milan voto 8: Un primo tempo assolutamente insufficiente, una ripresa invece da squadra che si vuole giocare lo scudetto. Protagonisti i cambi, da Leao e la sua qualità mostruosa sino a Castillejo, che fa assist e si procura il rigore. Kessié è glaciale sul rigore, Giroud fa la differenza in area di rigore. Altalenante Tatarusanu, che deve inevitabilmente sentire il fiato sul collo di Mirante. Tre punti da big, ed è tornato anche Ibrahimovic. 

 

Napoli voto 8: Così come le vittorie in campionato: assolutamente imbattibili. Non importa il livello di difficoltà della gara, i ragazzi di Spalletti alternano qualità e fisicità in maniera egregia, riuscendo in un modo o nell’altro, a portare a casa il bottino. Peccato per il palo di Lozano, così come il rigore di Insigne, che tira male. Devastante Osimhen, che gioca alla Lukaku e non sbaglia un colpo. Rischia di essere un crack assoluto. E questo Napoli non si vuole più fermare. 

 

Cagliari voto 8,5: Dopo una serie di sconfitte, i ragazzi di Mazzarri si liberano da quell’ultima posizione, forse troppo eccessiva per una rosa comunque di qualità. Protagonisti i Sud Americani, rientrati poche ore prima, che costruiscono tutte le azioni pericolose: dagli assist di Nandez, al eurogol di Caceres, fino alle giocate decisive del leader, Joao Pedro. La sua intesa con Keita potrebbe essere la chiave per fare un altro tipo di giocatore. 

 

Atalanta voto 8,5: Ci mancavano i pomeriggi di goleada da parte della squadra di Gasperini, che ritorna in vecchio stile ad una vittoria che mancava da un po’. Forse da troppo, in modo così convincente. Così come i goal di Ilicic, da sempre protagonista, ma in un periodo non brillante, in cui si necessitava una svolta del genere (nonostante la tripletta fallita). Zapata da record, arriva a quota 100. Pasalic show, Muriel chiave tattica dello schema del team. Stanno tornando.

 

Lazio voto 9: Se una settimana fa avevano perso tre a zero a Bologna, ancora una volta la condanna di Sarri non perdona mai: una squadra che non si può sottovalutare mai, soprattutto se ci sono giocatori del calibro di Anderson, Savic o L.Alberto. Se prendono fiducia e limitano gli errori, possono tornare incredibilmente ima corsa per il quadro posto. Per ora però devono ripartire da qui, dal coraggio di essere grandi. Per approfondire: analisi della partita Lazio-Inter del 16 ottobre 2021.

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