Champions league

L’Atalanta è temprata come l’acciaio ed esce a testa alta, le pagelle

Nonostante la sconfitta per 3-2, in rimonta dopo il doppio vantaggio dei ragazzi di Gasperini, la Dea si dimostra una squadra validissima per la Champions

L’Atalanta è temprata come l’acciaio ed esce a testa alta, le pagelle

Tra mille applausi la Dea esce ferita e molto amareggiata. Un primo tempo stellare, dove creano tanò, terminando addirittura con due goal di vantaggi. Nella ripresa i ragazzi di Gasperini si perdono un po’ mentalmente, perdendo colpi nel trattenere gli inglesi. Alla fine per lo United passa per 3-2 grazie al solito Cristiano Ronaldo, che dopo una partita mediocre, sigla come sempre la rete decisiva. Partita stellare di Musso, che nonostante la sconfitta e i goal subiti, salva letteralmente la Dea con interventi prodigiosi.

 

Bene anche Palomino e Demiral, che si sblocca in questa Champions League. Male i cambi del Gasp, che non portano quell’intensità in più che avrebbe retto la gara almeno sul pari. Una grande amarezza per come si era messa, ma le riposte dell’Atalanta sono state chiare: in questa stagione si vogliono rialzare e dominare anche in campionato. Ecco le pagelle dei nerazzurri dopo la fine della gara:

Le pagelle dell’Atalanta:

Juan Musso voto 8: Se vi è una cosa che sta facendo veramente la differenza in questa nuova Dea è soprattutto il cambio tra i pali. Migliore in campo tra i suoi. L’argentino da anni regala prestazioni sontuose, anche in squadre più piccole e in un ambiente importante come quello di Bergamo, fa assolutamente la differenza. Fa due parate importanti nella prima frazione tenendo a galla i suoi. Nella ripresa vince il duello con CR7 in un uno contro uno. Si ripete sempre sul portoghese, salvando il risultato. Nonostante i tre goal incassati, merita un elogio importante per la gara egregia. 

 

Jose Palomino voto 7: Finalmente si rivede una prestazione importante da parte del centrale sudamericano, che si propone in diverse zone del campo: impeccabile nel seguire Mahele quando deve attaccare, permettendogli di salire maggiormente e coprendo gran parte della fascia mancina. Quando avanza arriva addirittura sino al limite dell’area avversaria. Anche nella ripresa gioca con attenzione, non rischiando troppo nonostante salga sempre di parecchio. SI deve limitare di più alla marcatura a uomo, viste le fughe di Rashford. 

 

Merih Demiral voto 8: Un colosso! Ma indubbiamente non è una sorpresa. Quando Romero ha salutato quest’estate chiunque avrebbe pensato che il centrale turco sarebbe stata la soluzione migliore per sostituirlo e sta continuando ad affermare tali elogi. Rampante negli anticipi, limita Ronaldo in tutti i suoi movimenti. Segna il goal del raddoppio su calcio d’angolo, nonostante fosse mezzo infortunato. Elegante quando si tratta di palleggiare dalla retroguardia in su. Grande performance e immenso cuore. 

 

Marten De Roon voto 6: Tra i tre dietro è quello meno splendente. Ovviamente è inutile specificare che fosse fuori ruolo, poiché più volte è stato impiegato tra i tre dietro della retroguardia e nella serata di Manchester si perde più volte gli attaccanti avversari. Tende ad essere macchinoso sugli anticipi, ma molto duttile nell’impostazione e nel possesso palla, vista anche la sua qualità da centrocampista tecnico. Una soluzione che può tappare i buchi, ma magari qualche occasione in più a Lovato non guasterebbe. D’altronde il tema del “rischio” fa parte della natura del Gasp. 

 

Joakim Mahele voto 5,5: Il grande assente della serata. Da parte sua ci si aspetta sempre molto, soprattutto in fase offensiva dove avrebbe le qualità per servire cross geometrici. L’imprecisione invece lo tormenta nella serata europea, dove sbaglia tantissimi controlli e dosa male i cambi di gioco. Fatica a puntare Bissaka, non superandolo quasi mai nell’uno contro uno. Due volte nel primo tempo si ritrova in posizione favorevole per servire i compagni, ma alcune scelte egoistiche rovinano tutto lo scenario nerazzurro. Una serata fantasma, inaspettata, ma che può capitare. 

 

Remo Freuler voto 5,5: In questa stagione manca ancora il reale volto del mediano svizzero. E l’immagine di lui che liscia il pallone sul pareggio dello United è la copertina di una stagione altalenante e non da protagonista. Probabilmente l’arrivo di nuovi elementi validi lo ha messo in una posizione di sfiducia, da cui non sembrerebbe uscire, con diverse prestazioni negative. Si muove bene quando si tratta di aiutare i suoi dietro, aumentando il peso difensivo, ma rinviando troppi palloni in vano, in mezzo al nulla del campo. Da rivedere.

 

Teun Koopmeiners voto 6,5: Che sia stata una mossa vincente da parte di Percassi, non ci sono dubbi, e quando ha la palla lui è uno dei pochi capace di potersi inventare qualsiasi tipo di giocate (in particolare modo sui lanci dalla mediana). Nel primo tempo però sbaglia anche qualche pallone, regalando per ben tre volte allo United la possibilità di andare in porta, a causa di un eccessiva lentezza nello scegliere la soluzione più corretta. Tende a complicarsi un po’ la vita, ma in un certo senso, per la qualità che ha se lo può quasi permettere. È solo l’inizio e sta già dimostrando di essere un valore aggiunto per Gasperini. 

 

Davide Zappacosta voto 6,5: Vive due gare diverse: se davanti è letale, con l’assist e almeno tre palle nitide da goal create, dietro soffre troppo, perdendosi anche Maguire sul tris. Arrivato in punta di piedi a Bergamo, tornato dopo tre stagioni, si è preso velocemente il posto da titolare, sorprendendo anche i più scettici. La sua corsa, unita alla qualità di passo, fanno in ogni caso la differenza nella maggior parte di gara. Deve lavorare sulle misure di marcature, dove più volte si distrae.

 

Mario Pasalic voto 7,5: Nelle gare europee di alto calibro si esalta, e quando giunge a Manchester, come in passato, fa ancora meglio, lasciando spesso e volentieri il segno: classico inserimento dietro ai difensori, al limite del fuorigioco ad ingannare tutta la retroguardia dei Red Devils. Quando deve giocare con gli altri però tende un po’ a sparire, preferendo recuperare palloni, senza muoversi da trequartista reale. Forse qualche volta un impatto continuo nella gara lo renderebbe un giocatore ancora più valido. Contro lo United però merita gli applausi, il calibro degli avversari era alto e ha regalato diverse speranze al popolo bergamasco. 

 

Luis Muriel voto 6: Si deve ancora riprendere fino in fondo dall’infortunio e lo si denota soprattutto nelle poche giocate che esegue. Preferisce giocare di sponda, alla Zapata, limitando gli errori, ma senza numeri da top player, come solitamente siamo abituati. La sostituzione anticipata è la prova che neanche il suo allenatore lo considera fondamentale in questa fase di ripresa dopo il brutto stop. È un giocatore chiave e non si puoi limitare a fare il compitino. Quando tornerà al cento per cento rivedremo finalmente l’immenso talento del colombiano, vitale per gli schemi del tecnico.

 

Josip Ilicic voto 7: Sta tornando ad essere il giocatore a cui tutti eravamo abituati. Classe, qualità e tantissima leadership. Si propone sino alla propria mediana garantendo il possesso ai suoi e regala soluzioni di classe quando vi è un’azione offensiva dei suoi. Sul goal del vantaggio il suo tocco è decisivo per l’assist di Zappacosta. Tende ad essere sempre molto lamentoso quando riceve pochi palloni, ma che abbia un carattere difficile non è di certo una sorpresa. Sembrava ormai essere fuori dai giochi, ora invece è essenziale. 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA