La manovra

Franco: “Crescita sostenibile solo se nessuno rimane indietro”

Caro Bollette: il governo pronto ad intervenire ulteriormente. 8 mld per tagli al cuneo fiscale: modalità di attuazione da definire nei prossimi giorni.

Franco: “Crescita sostenibile solo se nessuno rimane indietro”

“Sostenere l’economia e la società nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita a medio termine” è l’obiettivo fondamentale del governo. “Ma non ci può essere crescita sostenibile se una parte della popolazione viene lasciata indietro”. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo alla Giornata mondiale del risparmio spiega ulteriormente obiettivi e contenuti della prossima manovra di Bilancio, la cui cornice è stata già disegnata nel Documento programmatico che ieri il governo ha inviato a Bruxelles.


L’intonazione nel breve termine “rimarrà espansiva” ma “occorre essere pronti a una fase di aumento dei tassi che inevitabilmente accadrà nei prossimi anni, e qui occorre riacquisire avanzi primari come era prima del 2019”. Il filo conduttore dell’unico provvedimento di manovra finanziaria dello Stato, che può prevedere aumenti di spesa purché compatibili con gli obiettivi di finanza pubblica, è dunque la spinta agli investimenti. Che aumenteranno “specie negli anni dopo il Pnrr (il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, ndr) con ulteriori 70 miliardi al 2026.

 

Inoltre, il Fondo sviluppo e coesione verrà accresciuto di ulteriori 23 miliardi da qui al 2030”. Nella Nota al Documento di Economia e Finanza dall’anno prossimo sono stati previsti tassi di crescita “che non trovavamo dal 2001”, fa sapere l’inquilino di via XX Settembre. In ogni caso “quest’anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15%, più che compensando la flessione del 2020, e portare l'incidenza intorno a quasi il 20% del Pil. La crescita del Prodotto interno lordo risulterebbe superiore anche nel triennio 2022-2024”.

 

Dal ministero si lavora anche al rifinanziamento del programma industria 4.0, che riguarda le imprese private innovative. “Tre miliardi” saranno messi in cassa “per prorogare il programma delle garanzie erogate dal fondo per le piccole e medie imprese, assicurando una transizione graduale” verso il post-pandemia. Sotto questo aspetto il governo è pronto a dare “una prospettiva decennale al credito d’imposta per le imprese per i progetti di ricerca e sviluppo”. Ma poi c’è l’argomento spinoso dell’imposizione fiscale.  “Il cuneo fiscale dell’Italia resta alto” ma nel ddl Bilancio, assicura Franco, “abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui e le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane”.

 

Su questo “È importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme”. Un tema pressante è anche quello dell’aumento dei prezzi dell’energia che “può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa. Il governo è già intervenuto due volte” ma le misure “non hanno impedito l’aumento”. Il caro bollette resta un dossier aperto sul tavolo dell’esecutivo: per “il costo dell’energia per le famiglie dovranno essere individuati interventi ulteriori”.

 

Nel quadro generale dei conti pubblici c’è un dato che per il dicastero dell’Economia però è estremamente positivo e segno di vitalità economica. E’ la “dinamica dell’export”. Evidenzia il ministro: “se guardiamo all’ultimo outlook del Fondo Monetario Internazionale, tra le economie avanzate l’Italia è tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l’export, quest'anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna”. Questa ‘dinamica positiva’ si riflette sul saldo corrente. Numeri alla mano: “La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del Pil”. 

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