la serie TV COREANA “virale”

Squid Game, cos’è e perché ne parlano tutti sui social e in rete

È sulla bocca di tutti e si legge anche sui social. Ecco cos’è la serie di Netflix, che qualcuno ritiene però troppo violenta e possibile caso di emulazione

Squid Game, cos’è e perché ne parlano tutti sui social e in rete

Si chiama Squid Game non è possibile non essersi imbattuti, in questi giorni, in qualche post che non ne parli o qualche amico che non l’abbia visto o ne abbia sentito parlare. È la serie Netflix che, grazie alla pubblicità prima e al passaparola dopo è diventata “virale”, suscitando la curiosità in rete e non solo.

È l’ultimo “ritrovato” sudcoreano. Ecco di cosa si tratta.

 

Cos’è Squid Game

In pochi giorni, dopo il lancio su Netflix, ha scalato le classifiche di visione in diversi Paesi, Italia compresa. Per questo è diventato un “must” capire di cosa si tratta e soprattutto vedere in prima persona la serie sudcoreana, concepita diversi anni fa nella sua trama, ma diventata un “cult” solo adesso.

Secondo gli esperti è frutto di un altro prodotto, “targato” sempre Corea del Sud, ossia Parasite, un film molto popolare dopo aver vinto la Palma d'Oro a Cannes nel 2019.

In questo caso si tratta di una serie che, proprio come la pellicola, vuole puntare l’attenzione sulle diseguaglianze economiche e sociali, che soprattutto nel Paese orientale sono molto forti. Nel metterle a nudo, però, non risparmia violenza e ferocia. Tant'è che si stanno susseguendo petizioni di genitori preoccupati per diversi casi di bullismo a scuola sull'onda della serie tv.

 

La trama

Il protagonista di Squid Game è Cho Sang-woo, un uomo che è reduce da una serie di fallimenti professionali e vive in condizioni di ristrette economiche. Per questo accetta di partecipare ad alcuni giochi classici dell’infanzia, tra i quali lo Squid Game appunto, cioè fondamentalmente “Un, due, tre…Stella!”.

Lui accetta perché, in caso di vittoria, potrebbe vincere un ricco montepremi. Si risveglia, quindi, dove insieme ad altre persone nella sua stessa condizione dovrà cimentarsi nelle sfide. La ricompensa per chi supera le prove è per l’appunto in denaro e cresce di gioco in gioco. Ma qui arriva anche la nota dolente: chi perde, paga – per così dire – con la vita perché muore.

 

I personaggi, il regista e il cast

Gli altri “compagni di avventura” di Cho Sang-woo sono nelle sue stesse condizioni: senza altra possibilità di rifarsi nella vita se non quella di tentare il tutto per tutto e sognare di sistemarsi per la vita. Per esempio, c’è chi ha bisogno di denaro per cure mediche di un familiare o chi vorrebbe permettere alla figlia di lasciare la Corea del Sud per trasferirsi in un Paese che le offre di più.

La serie dura nove puntate ed è stata ideata da Hwang Dong Hyuk, regista coreano cinquantenne che ha esordito nel 2007 con il film My Father, già autore anche di alcuni cortometraggi.

Cho Sang-woo è interpretato da Park Hae Soo. Una curiosità: anche la colonna sonora del film è diventata una hit mondiale.

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