I voti alle squadre

Pagelle 9 giornata Serie A: pari tra Inter e Juventus. Lazio travolta

I due big match della 9^ giornata finiscono in pareggio, reti bianche tra Roma e Napoli. Il derby d’Italia finisce con un rigore al 90’. Bene il Torino

Pagelle 9 giornata Serie A: pari tra Inter e Juventus. Lazio travolta

La nona giornata di campionato di serie A 2021/22 si chiude velocemente, considerando anche il turno infrasettimanale che aprirà la decima giornata: il Napoli si ferma a otto, sbattendo sul muro romano di Mourinho. Lazio travolta da Simeone a Verona, è pari tra Juventus e Inter nel Derby d’Italia. Torna al goal Dybala. Vittoria di Torino, Sassuolo e Fiorentina, tutte in lotta per il settimo posto. Miracolo Andreazzoli, sta dominando la Serie A. Sconfitte per “L’esordiente” Colantuono. L'Udinese la riprende sul finale.

 

Le pagelle 9 giornata Serie A 2021/22, Le bocciate

Cagliari voto 4,5: I sardi, da qualche da stagione a questa parte, sono tra le squadre che lottano per non retrocedere, dunque nulla di sorprendente fino a qui. Il problema si pone quando di fronte ad una rosa dalle doti interessanti, ne viene fuori un collettivo disastroso, forse il peggiore undici rossoblu visto negli ultimi anni. Nessuna funzione di gioco, se non appoggiare le speranze sulle due punte. Nandez lotta ma il resto dei reparti fa acqua. Mazzarri non si sta imponendo e il tempo a sua disposizione non è infinito.

 

Lazio voto 4,5: Assolutamente imbarazzanti, da ogni punto di vista. Mentalità assente, nessun miglioramento denotato dal primo al secondo tempo, nessuna reazione. Solo tanta confusione. Questa è la parola ideale per intendere il percorso del tecnico toscano nella capitale. Vincere con le big e perdere in maniera colossale con le piccole. Con il Verona hanno sofferto in difesa come non mai e le seconde linee del centrocampo non sono di livello. Come si fa a lasciare fuori L. Alberto? Ritiro necessario. 

 

Genoa voto 5,5: Da una parte l'ennesima sconfitta stagionale, che sprofonda pian piano una squadra dal tasso tecnico tutto sommato importante. Eppure subiscono troppo, con troppa facilità e buttando al vento diverse palle goal a loro disposizione. Ciò che non si può negare è il grande cuore che hanno nel non mollare mai, che unito alle qualità di alcuni singoli, basterebbe per giungere alla salvezza. E invece ancora una volta Ballardini e i suoi escono a mani vuote.

 

Salernitana voto 5,5: Colantuono ritrova la Serie A con una sonora sconfitta, in una sfida delicata per la corsa salvezza. Eppure se non ci soffermassimo a quel primo tempo da incubo, condizionato dalla grande paura di sbagliare e dagli errori imperdonabili, la squadra ha comunque dato una discreta risposta nella ripresa. Cercano poco i due attaccanti, affidandosi principalmente alle giocate di Ribery, unite agli inserimenti dei centrocampisti. Ci sarebbe tanto lavoro da fare, ma il tempo è poco.

 

Bologna voto 5,5: Se guardassimo il risultato, che vede quattro goal subiti e due espulsioni per i rossoblù, si ipotizzerebbe un dominio Milan per tutta la partita. Invece la corazzata di Mihajlovic ha messo l'anima sul campo, riuscendo a recuperare due goal di svantaggio in inferiorità numerica. Sfortunati negli episodi, probabilmente ad armi pari avrebbero rischiato anche di fare lo scherzetto a Pioli. Barrow è un talento: se aggiusta la mentalità, farà una strana importante nel calcio.

 

Venezia voto 5,5: Risultato bugiardo in parte, i veneti meritavano molto di più per ciò che hanno creato e soprattutto per il gioco proposto, in costante evoluzione. Il problema è che la Serie A non da il tempo per costruire, tutto è molto rapido e si rischia sempre di rimanere in fondo alla classifica. Gli attaccanti mostrano qualità, il centrocampo gestisce bene le giocate ad un tocco. Dietro invece si galleggia molto, perdendo la concentrazione e il coraggio in diverse occasioni. 

 

Spezia voto 5,5: La storia è sempre la stessa quando scende in campo la squadra di Thiago Motta: tanti lanci, diverse incursioni palloni pericolosi. Sfruttati però con superficialità, senza mai ragionare su delle giocate oltre gli schemi. Si impongono delle idee che non sempre sanno mettere in atto, subendo delle reti come quelle della Sampdoria, che vince il derby della ragione sfruttando gli errori dei difensori spezzini. In questo caso pure dei mediani, confusi nell’impostazione. Ancora un punto interrogativo questo Spezia.

 

Le sufficienti:

Atalanta voto 6: Per come hanno buttato via un primo tempo e un finale di partita, meriterebbero quasi l'insufficienza, ma alla fine dei conti, non tornano mai a casa a mani vuote, seppur con l'amaro in bocca. I cambi di Gasperini sono stati eccessivamente rischiosi, mettendo l'intera squadra in posizione ultra difensiva e soffrendo gli assalti friulani. Musso non può metterci sempre una pezza e questa volta l'ha batosta è arrivata nel recupero. Assomiglia più a una sconfitta che ha un pareggio, per le ambizioni che si prefissano a Bergamo.

 

Udinese voto 6,5: Per una volta meritano di essere maggiormente premiati in confronto all’avversario, perché il pareggio è quasi stretto per le occasioni avute nel finale di gara. Tengono lontano gli attacchi della Dea, lasciando come unico spazio i tiri dalla distanza (che non ha aiutato nel goal preso). Una strategia rischiosa, che però ha permesso ai ragazzi di Gotti di spingersi più volte in avanti, sfruttando anche le fasce timide dell'Atalanta. Manca quel fantasista in più, ma intanto Beto fa divertire…

 

Inter voto 6,5: Giocano un tempo, decidendo di non voler aggredire più l'area bianconera nella ripresa. Se da una parte la gestione del possesso è stata pressoché ottimale, non voler più attaccare è stata una mossa di paura e di poca personalità nello schiacciare la Juventus. Giocano un primo tempo da 8, non lasciando respirare la manovra bianconera. Poi si spengono, facendo un regalo (Dumfries più specificatamente) agli avversari e buttando al vento due punti. Possono dare di più, soprattutto a livello di consapevolezza. Dzeko non si ferma.

 

Juventus voto 6,5: Questa volta l'arma di puntare su un goal segnato e difendersi non è stata messa in atto (non sono riusciti) inseguendo un risultato contro una corazzata che ad oggi pare essere superiore al livello tecnico. I cambi sono decisivi alla fine "La Joya" firma un pareggio che è vitale. Non sono più la squadra a cui eravamo abituati, ma tanti giovani possono fare la differenza e Max sta iniziando a cambiare le idee sulle gerarchie: da Locateli, Chiesa sino a paio Jorge, entrato molto bene.

 

Roma-Napoli (0-0) voto 6,5: Dopo otto successi di fila, termina la fantastica striscia di vittorie del Napoli di Spalletti, che va a sbattere contro una Roma che non si poteva permettere di perdere. I giallorossi mettono sul campo l'anima e il cuore, con la speranza di riportare entusiasmo ad un pubblico ferito. I partenopei fanno la partita, divorandosi occasioni che avrebbero portato una vittoria impressionante (con Osimhen e Mario Rui). Soffrono un po’ gli inserimenti dei centrocampisti capitolini, che seguono il taglio fatto dai mediani. Una sfida bella da vedere e dalle grandi emozioni. Un risultato positivo per entrambe, che proseguono pian piano la stabilità nei piani alti della classifica. 

 

Le promosse:

Torino voto 8: Ritrovano finalmente i tre punti, vincendo una gara troppo sofferta, ma alla fine essenziale per movimentare la classifica. Tra i migliori vanno sottolineate le prestazioni di Pobega, professore del centrocampo granata e di Sanabria, che si rivela decisivo con una giocata di classe sul secondo goal e nello sbloccare, soprattutto, la partita. Difesa non impeccabile, ma tanta qualità nei cambi, come Belotti e Preat, che trascinano nel finale il gruppo alla vittoria. Ce ne faranno vedere delle belle in quel di Torino.

 

Verona voto 8,5: Dimentichiamoci l'idea che questo Verona, forse ancora associato a Di Francesco per qualcuno, sia una squadra che punti alla salvezza. No, questo team può arrivare anche più alto, per concretezza e spinta di corsa sul campo. Attaccano in massa, non lasciando mai lo spazio di ragionare alla Lazio. Simeone è rinato, dalle macerie oscure della scorsa stagione: vuole fare la differenza e i numeri parlano per lui. Tudor in crescita, gestisce bene i tempi iniziali, spezzando la partita con i cambi, molto fisici.  

 

Milan voto 8,5: Dalla gloria, all’incubo, concludendo in gioia. Questa squadra non molla mai e anche al Dall’Ara, regali non sono stati fatti. Il Bologna era riuscito a recuperare una partita iniziata a mille per i ragazzi di Pioli, con il solito Leao e il costante Calabria. Ibrahimovic protagonista assoluto, così come Bennacer, che ritrova il goal nella partita più difficile della stagione per i suoi: gran tiro da fuori, geometrico. Una squadra con la testa sulle spalle e in vetta, per ora, alla classifica.

 

Fiorentina voto 8,5: Finalmente si rivede la squadra a cui Italiano ci stava abituando: veloce, concreta, tenace e con una grande voglia di divertirsi. Giocano con spensieratezza, non lasciando mai la possibilità di costruire agli avversari, costantemente aggrediti dal pressing viola. Il rigore di Biraghi sembrava poter creare tensione alla gara, ma il giovane attaccante serbo, Vlahovic, risponde ai fischi con una punizione fatta con il compasso. Le potenzialità europee ci sono tutte. Ma non possono più perdersi in gare che sarebbero obbligati a vincere, visto il livello tecnico di livello. Contro una Lazio ferita, possono anche pensare di non fermarsi.

 

Empoli voto 9: Sotto alle sorelle che si giocano l'Europa, troviamo loro: un gruppo neo promosso che sta assicurando di essere una squadra da non sottovalutare. La coppia vincente è davanti quelli “del riscatto”, Cutrone e Pinamonti. Entrambi scartati, stanno ritrovando ossigeno tra le fila di Andreazzoli, che lavora molto ad una fase offensiva coraggiosa e di massa. Attaccano insieme, si difendono attaccati l’uno all’altro. Al contrario di altre piccole, hanno già un'identità di gioco ben precisa.

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