La visita di oggi a Pistoia

Salvini si schiera con Jair Bolsonaro. La Lega non smentisce se stessa

Il leader del Carroccio accoglie a Pistoia il presidente brasiliano e lo difende. Picierno (Pd): “Lega estremista e a fianco di governi liberticidi”

Salvini si schiera con Jair Bolsonaro. La Lega non smentisce se stessa

Un presidente di estrema destra divisivo e che molti nel suo Paese additano come ‘destabilizzante’ per i fragili equilibri della democrazia brasiliana. In tanti ricordiamo le manifestazioni dello scorso settembre in occasione della giornata dell’Indipendenza del Brasile, quando Jair Bolsonaro ha portato in piazza in due città baluardo, come Brasilia e San Paolo, decine di migliaia di persone raggiungendo l’apice del suo attacco a magistratura e Parlamento. Una ‘punizione’ voluta dal leader che non ha rinunciato a toni di minaccia verso la Corte Suprema e i giudici per le indagini a suo carico, e verso gli eletti in Parlamento per i suoi tentativi di cambiare le regole elettorali per il prossimo anno. 

 

Il clima è molto teso nel Paese sud americano. Lo scorso 22 ottobre la Commissione d’inchiesta del Congresso ha chiesto che l’ex generale venga giudicato “per crimini contro l’umanità” per la disastrosa gestione della pandemia da Covid 19, che ha provocato in Brasile 600 mila morti. Il Trump di Brasilia, notoriamente no vax, ha indici di gradimento ai minimi storici e costringe continuamente le istituzioni democratiche a difendersi dai suoi tentativi di sminuirne potere e autorevolezza. La Corte Suprema “non si lascia intimidire” e ribadisce che “l’invito a ignorare le decisioni della magistratura, da parte di un capo di Stato, è un attacco alla democrazia e un crimine da affrontare per il Congresso”, disse in occasione delle manifestazioni di due mesi fa il presidente della Corte Suprema brasiliana, Luis Fux.

 

Bolsonaro, il cui operato dagli ultimi sondaggi non trova l’approvazione di oltre il 60% dei brasiliani, si è trattenuto in Italia dopo il G20. Dove, peraltro, è apparso più isolato che mai. Prima in Veneto (ha origini italiane) per ricevere ieri la cittadinanza onoraria nel comune di Anguillara, poi a Padova. Manifestazioni e sit in di protesta hanno accompagnato il suo arrivo al grido “Bolsonaro fora” e “Via da qui l’assassino dell’Amazzonia”. Arrivato oggi a Pistoia per commemorare i soldati brasiliani caduti durante il secondo conflitto mondiale, è stato accolto dal capo della Lega, Matteo SalviniIl vescovo Fausto Tardelli ha declinato l’invito. La Curia ha fatto sapere, infatti, che “il cimitero non è un palcoscenico”. E anche la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Caterina Bini, originaria di Pistoia ha comunicato che non avrebbe partecipato. Nella città toscana le proteste sono proseguite all’arrivo di quello che risulta uno dei leader più discussi al mondo. A difenderlo, invece, proprio il capo del Carroccio che si scusa “per le polemiche di pochi che non rappresentano il popolo italiano”.


Ma è difficile accettare che Salvini possa parlare a nome degli italiani. Sia perché non ne ha titolo, sia perché è doveroso sottolineare le posizioni razziste, omofobe e inneggianti alla lotta contro le istituzioni democratiche del politico che guida il Brasile dal 2019. Il leader leghista così facendo conferma l’orientamento radicale della sua formazione politica che mal si concilia con l’indirizzo moderato di un’altra forza del centrodestra, anch’essa al governo, ovvero Forza Italia. Un problema che i ministri azzurri fanno presente da qualche tempo con la volontà di prendere le distanze da via Bellerio, ma Berlusconi dopo le elezioni amministrative sembra volere ad ogni costo una pacificazione con i sovranisti. Vedremo cosa accadrà. Di certo, la mossa di oggi è destinata a provocare polemiche e ad alimentare tensioni nella maggioranza. I

 

l Pd fa sentire la sua voce. “La politica estera e i rapporti internazionali della Lega mostrano una collocazione sempre più estremista, a fianco di formazioni xenofobe e di governi liberticidi. Oggi Salvini si affretta ad accompagnare Bolsonaro, come se intrattenere stretti rapporti con l’autocrate brasiliano fosse una medaglia al valore”, dice l’europarlamentare dem, Pina Picierno, che sottolinea: “Si tratta di un personaggio che si è più volte espresso a favore della tortura e dell’utilizzo delle armi, che ha manifestato posizioni di disprezzo verso omosessuali e donne e che si è scagliato con attacchi violenti e razzisti contro le minoranze, in particolare gli indios. Senza dimenticare la folle gestione del Covid, che ha provocato una quantità spaventosa di vittime. La collocazione internazionale di Salvini e della Lega a fianco delle destre più retrive va chiarita: non compatibile con una forza politica che dovrebbe mostrare responsabilità di governo e collocarsi nel campo europeista”. 

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