Covid: cosa accade

Contagi e proroga stato di emergenza: scenari possibili e ipotesi

Attesa per la decisione di Aifa sulla terza dose ai 50enni. La curva in salita, come in altri Paesi in Europa. Possibile estensione del Green Pass a giugno

Contagi e proroga stato di emergenza: scenari possibili e ipotesi

Dopo settimane di discesa costante, negli ultimi giorni si sta assistendo a un aumento dei contagi Covid, prevedibile anche per via dell’arrivo dell’autunno.

Anche le recenti manifestazioni No Vax, secondo gli osservatori, potrebbero aver giocato un ruolo, soprattutto in città come Trieste, dove si registra il maggior cluster, con 93 positivi, e dove è stato deciso lo stop alle manifestazioni in piazza Unità senza mascherine e distanziamento fino al 31 dicembre.

Quanto allo stato di emergenza, si valuta una possibile proroga.

Le date ipotizzate sono due: fine marzo oppure persino fine giugno, per evitare di veder crescere le occupazioni delle ospedalizzazioni.

Intanto si attende (presumibilmente per oggi) un’indicazione da parte di Aifa sulla terza dose di vaccino anti-Covid ai 50enni, mentre negli Usa è arrivato il via alle somministrazioni ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, a partire dall’8 novembre.

Il punto.

 

Stato di emergenza: forse fino a primavera o estate

Di certezze non ce ne sono ancora, perché una decisione sarà presa solo di fronte all’andamento della curva epidemia delle prossime settimane. Di sicuro non si prenderà posizione prima di un mese, cioè più a ridosso della fine dell’anno, quando scadrà lo stato di emergenza (il 31 dicembre). L’idea, però, è quella di una possibile proroga fino almeno a primavera oppure persino fino a giugno, con relativo obbligo di Green pass al lavoro proprio fino all’inizio dell’estate.

 

Perché prolungare lo stato di emergenza

La certificazione verde sarebbe necessaria per poter gestire la seconda fase della campagna vaccinale, in particolare per tenere in piedi la struttura commissariale del generale Figliuolo e del Comitato tecnico scientifico.

Il problema è che lo stato d’emergenza può durare 12 mesi ed essere prolungato per un anno, ma da momento che l’ultimo rinnovo risale a dicembre 2020, non sarebbe possibile una nuova estensione per decreto del CdM: si dovrebbe necessariamente passare dal Parlamento e l’iter sarebbe sicuramente più difficile, data la contrarietà, ad esempio, della Lega.

 

Le ipotesi per estendere il Green Pass e restrizioni

Secondo quanti riporta il Corriere della Sera, le strade potrebbero essere due: inserire l’estensione dello stato di emergenza all’interno di un altro provvedimento (come accaduto con l’obbligo di Green Pass dal 15 ottobre) oppure creare una norma apposita.

Un’altra alternativa sarebbe incentivare le vaccinazioni in modo da arrivare alla nuova soglia indicata dal commissario Figliuolo, ossia il 90% della popolazione.

 

Obiettivo 90% dei vaccinati

L’obiettivo sembra rimanere il 90% di popolazione vaccinata, proseguendo nel frattempo con la somministrazione dei richiami. La proroga dello stato di emergenza permetterebbe, dunque, di proseguire con la nuova fase di immunizzazioni e, nel contempo, di mantenere le misure di protezione, come l’obbligo di mascherina, distanziamento, così come lo smart working, seppure ridotto.

 

I contagi in crescita

D’altra parte i contagi sono in risalita e i numeri, in molti casi, si avvicinano a quello dello scorso anno. A cambiare, però, è la situazione epidemiologica. Per questo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha azzardato: “Sarà un Natale libero e bianco, senza restrizioni”. Sull’eventuale proroga dello stato d’emergenza l’altro sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha detto: “È presto per fare una previsione, ma il prolungamento dello stato di emergenza e le misure restrittive sono correlate al numero dei vaccinati. Credo che vadano date delle prospettive ai cittadini, io credo che con il 90% dei vaccinati si possa prendere in considerazione l'allentamento delle misure, come la revisione dell'utilizzo del Green pass con una sua estensione più ridotta rispetto a quanto è previsto oggi”.

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