Governo e partiti

Disegno di legge concorrenza in dirittura di arrivo. Oggi il Cdm

Intanto è resa dei conti nella Lega. Salvini raccoglie il guanto di sfida di Giorgetti, accelera sul gruppo europeo e lancia l’assemblea programmatica

Disegno di legge concorrenza in dirittura di arrivo. Oggi il Cdm

Pre-consigli e cabina di regia si sono susseguiti nell’arco della giornata di ieri e oggi il disegno di legge di riforma della disciplina sulla concorrenza dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri. Il testo, che come si ricorderà doveva essere varato insieme alla manovra di Bilancio, ha trovato lungo il suo cammino numerosi ostacoli. Lo scontro in serata si sarebbe consumato principalmente sulle concessioni per lo smaltimento dei rifiuti e le gestioni in house. In dirittura d’arrivo ci dovrebbe essere però una “mappatura” di tutte le concessioni in essere, che consenta di fare un’“operazione trasparenza”. Non è previsto nessun intervento immediato su balneari e ambulanti. L’obiettivo dell’esecutivo è di avere un quadro chiaro di chi le detiene, da quanto tempo e quanto paga.

 

Ma mentre a Palazzo Chigi Mario Draghi, i ministri competenti e i capi delegazione di maggioranza lavorano al provvedimento qualche contraccolpo arriva anche per lo scontro che si sta consumando all’interno della Lega. Matteo Salvini accelera sul nuovo gruppo di destra al Parlamento europeo e si collega in videoconferenza con il premier ungherese, Viktor Orban, e con quello polacco, Mateusz Morawiecki.

L’idea del leader del Carroccio è quella di unire la Lega con il partito di Orban, fuoriuscito dal Ppe, e il partito polacco ultranazionalista Pis (Diritto e Giustizia), attualmente nel gruppo dei Conservatori e riformisti europei. Un’iniziativa con la quale risponde al ministro Giancarlo Giorgetti per il quale “la svolta europeista” del segretario federale è rimasta “incompiuta”.

 

Intanto, per il tardo pomeriggio di oggi è convocato il Consiglio Federale e c’è da scommettere che la resa dei conti sia appena cominciata. Salvini lancerà una grande assemblea programmatica che si terrà entro la fine dell’anno a Roma e a cui prenderanno parte tutti i rappresentanti del partito: sindaci, governatori, parlamentari, eurodeputati, membri del governo. Ma Giorgetti e i suoi sono sempre più distanti dalla linea radicale e sovranista del capo. Ha fatto anche discutere l’incontro per una cena a base di pizza tra il titolare del Mise e il ministro degli Esteri dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio. Tra i due sembra esserci vicinanza e spirito di collaborazione. “Una volta al mese violo la dieta andando a mangiare la pizza con Giorgetti. Non è la prima volta che ci vedevamo. Siamo due ministri di un governo che ha bisogno di coordinarsi continuamente”, dice il pentastellato. E aggiunge: “Non considero Salvini affidabile, poi siamo tutti in un governo per il Pnnr. Con Giorgetti c’è una stima reciproca”.

 

Dunque, tra il Movimento e Salvini i rapporti continuano ad essere pessimi, ma la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda il numero 2 del Carroccio, con il quale le relazioni sembrano ottime. E poi non bisogna dimenticare che nelle prossime settimane la bussola dei partiti è solo una: nella maggioranza si cercano accordi, le forze politiche guardano alle future intese per il Colle. Nel centrodestra di governo, la virata conclamata di Salvini verso una radicalizzazione delle posizioni crea non pochi problemi al centro moderato e alle mire del Cavaliere verso il Quirinale.

 

È sempre Di Maio che lancia un avvertimento: “Oggi il sovranismo sta perdendo in tutta Europa, e questo sta succedendo anche qui. Dopo la pandemia è in difficoltà” e “io credo che Matteo Salvini stia trascinando Berlusconi nel polo del finto sovranismo”. Ma anche in casa Cinquestelle i problemi non mancano: non si sblocca l’elezione del nuovo capogruppo al Senato dove il candidato appoggiato da Conte, Ettore Licheri, ha ottenuto 36 voti, gli stessi dell’altra candidata, la senatrice Maria Domenica Castellone. Il gruppo è spaccato a metà e questo non è buon segno per la leadership dell’avvocato. 

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