COVID E CORTEI

No Green Pass oggi di nuovo in piazza a Trieste, Milano e Torino

Sono almeno tre le piazze che tornano a riempirsi in Italia, nonostante le restrizioni ai cortei. Il ministro Speranza: “Verso la terza dose per tutti”

No Green Pass oggi di nuovo in piazza a Trieste, Milano e Torino

Gli occhi sono puntati su Trieste, dove si torna in piazza a manifestare contro il Green Pass, nonostante il sindaco abbia imposto l’obbligo di mascherina per i cortei e nonostante piazza Unità sia di fatto off limits fino al 31 dicembre, per effetto di un’ordinanza del Prefetto.

Nel capoluogo giuliano sono stati disposti 400 uomini delle forze dell’ordine, mentre gli organizzatori hanno rifiutato di dotarsi di stewart per controllare l’uso della mascherina e il distanziamento.

Ma si manifesta anche a Milano, per il 15esimo sabato consecutivo, e a Torino, con la Digos che ha già notificato 24 fogli di via ad italiani e stranieri che, dopo aver preso parte al maxi rave dei giorni scorsi, erano pronti a unirsi agli anarchici oggi.

 

Trieste, corteo senza stewart

L'allerta massima è rivolta a Trieste, dove alla vigilia si prevedevano ottomila partecipanti alla manifestazione No Green Pass di oggi, ma senza stewart a fare servizio d’ordine: "Ci rifiutiamo di organizzare un servizio d'ordine e di controllo, siamo consapevoli dei rischi collegati al virus e siamo in grado di autotutelarci" ha scritto in una nota il Coordinamento No Green pass Trieste. Si tratta della risposta all’ordinanza del sindaco, Roberto Dipiazza, che impone la mascherina dopo il picco di contagi dei giorni scorsi, che si ritiene legato alle precedenti proteste contro il certificato verde.

I manifestanti tornano in piazza anche a Milano, dove gli organizzatori hanno annunciato che non rispetteranno le prescrizioni delle autorità, e a Torino.

 

Verso la terza dose per tutti

Intanto l’estensione della terza dose a nuove fasce d’età sembra scontata e questione di giorni. Con la quarta ondata di Covid, data ormai per certa in tutta Europa anche da Ema e Oms, si rafforza l'appello ai non vaccinati, soprattutto in vista del Natale. Il picco di contagi è previsto proprio tra metà dicembre e metà gennaio. Intanto, mentre l'indice Rt raggiunge l'1,15, i contagi salgono a 6.764 in un giorno e i decessi a 51, il Comitato tecnico scientifico si dice contrario allo stadio pieno per Italia-Svizzera del 12 novembre e per le Atp Finals di tennis a Torino del 14.

 

Contagi all’estero: Austria in mini-lockdown da lunedì 8

Crescono i contagi anche all’estero, con un nuovo record registrato ieri in Austria (9.338 positivi). Da lunedì 8 novembre Vienna vieterà l'ingresso a bar, ristoranti, palestre, hotel e luoghi di svago a chi non è immunizzato. Previsto un periodo transitorio di 4 settimane in cui, per evitare le restrizioni, saranno sufficienti una dose e un tampone molecolare negativo. Intanto in Germania il presidente della Turingia avverte: i non vaccinati potrebbero non essere curati negli ospedali se la pressione sulle strutture sanitarie dovesse salire. Se in Europa i contagi sono saliti del +6% in una settimana, in Romania la situazione è particolarmente delicata, per l’aumento anche dei decessi.

 

Como, dottoressa fingeva di vaccinare

In questa situazione generale emerge la storia di una dottoressa che a Lurate Caccivio, in provincia di Como, fingeva di vaccinare per far ottenere Green Pass fasulli. Per la donna è scattata una denuncia. Aveva chiesto di vaccinare 17 suoi pazienti, sostenendo che volessero ricevere la dose esclusivamente da lei. L'esposto è stato firmato dal dottor Gianni Clerici, presidente della cooperativa Medici Insubria, e responsabile sanitario dell'hub di Lurate Caccivio.

 

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