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Fantacalcio, i consigliati 12^ giornata Serie A: il derby di Milano

Un’altra giornata di Serie, le gare, il tifo e ovviamente il Fantacalcio. Puntare sulle scommesse è essenziale per chi ama questo gioco. I consigliati

Fantacalcio, i consigliati 12^ giornata Serie A: il derby di Milano

Come ogni settimana di Serie A, continuano le analisi sui giocatori più interessanti del fine settimana. I fantallenatori devono far fronte ad uno weekend ostico, con alcuni match imprevedibili, tra cui lo storico derby di Milano, che chiuderà il turno. La Juventus se la vedrà con la Fiorentina per dare un nuovo inizio al campionato, la Roma deve riscattarsi in trasferta a Venezia, dopo la cupa prestazione in Conference League. La Lazio contro il passato di Lotito a Salerno, il Napoli invece non avrà vita facile con il Verona. Il Torino apre il turno con lo Spezia, Udinese e Sassuolo regaleranno una partita di grande tecnica balistica. Ecco chi sono gli elementi più in voga del fine settimana, soprattutto tra le piccole, dove la differenza può risultare maggiore. Vedremo anche chi, vuole dare una svolta a questa stagione, riprendendosi dopo mesi di difficoltà calcistiche.

I consigliati della dodicesima di campionato:

Lukasz Skorupski (Bologna): Da sempre l'ex portiere della Roma viene considerato poco affidabile sulle reti inviolate, poiché nonostante non si risparmi, con alcuni miracoli in ogni partita, salvando spesso la baracca, difficilmente i rossoblu non subiscono almeno una rete a partita. L’ultima gara contro il Cagliari però è stata una controprova e la crescita del polacco è venuta fuori. La difesa si sta pian piani costruendo, dopo alcuni addii pesanti e lui ne deve essere il traghettatore. 

 

Diego Godin (Cagliari): Non è mai stato vero amore tra l'Italia e l'ex campione dell’Atletico Madrid, negli ultimi anni tra i migliori nel suo ruolo. L'uruguaiano prima all'Inter e poi in Sardegna è stato tempestato da infortuni che lo hanno tenuto più fuori che dentro al campo. Ora può ambire ad essere più fortunato dopo l’ennesimo recupero che lo vedrà titolare nella sfida con la Dea. Non sarà una gara facile, ma se questo Cagliari cerca la salvezza grazie alla costanza, solo l'esperienza del “Flaco” può portare alla svolta. 

 

Kelvin Amian (Spezia): In mezzo alla tempesta, ci sono piccole macchie di speranza. La squadra di Thiago Motta non sta vivendo un momento felice e molto probabilmente di questo passo anche la società forzerà il cambiamento di rotta. Tra gli ultimi arrivati in Liguria vi è il giovane centrale francese, che nonostante la sua inesperienza si sta imponendo in maniera importante nel campionato italiano. Contro il Torino bisogna portare a casa qualche punto e per limitarli ci si deve per forza affidare ai due difensori di riferimento.

 

Alessandro Bastoni (Inter): È partito dal basso per toccare il tetto d'Europa nel giro di tre stagioni. Ha appena ventidue anni ma le etichette già non mancano e forse, codesto la danneggia. Manca ancora di ritmo nel muoversi con Inzaghi, poiché non abituato ad accorciare fatica a prendere metri sul campo. In coppa ha dato prova di forza giocando una gara diverse dalle solite, uscendo finalmente di nuovo fuori. Forse sta pian piano imparando e viste le tante critiche subite in questo periodo, una prestazione divina nel derby è il biglietto da visita ideale per zittire gli scettici.

 

Luis Alberto (Lazio): Dopo un inizio non all'altezza, la squadra di Sarri sta iniziando pian piano a prendere forma, giocando un calcio di possesso, portato poi sulla profondità degli attaccanti. Il più pizzicato è sempre stato lo spagnolo per le sue prestazioni non da lui: spento, lento e con poca inventiva. Già con l'ambiente il rapporto è un po’ alle strette e la sua poca voglia di intendere il gioco del nuovo tecnico, non lo sta aiutando. Deve giocare una gara come sa lui, con le verticalizzazioni e le magie irripetibili. La Salernitana è una vittima appetibile.

 

Maxime Lopez (Sassuolo): Nel suo primo anno neroverde non aveva dimostrato le qualità che lo contraddistinguevano a Marsiglia. Poi con Dionisi la svolta: piazzarlo da mediano, stile Locatelli, lo ha trasformato nel cervello del team. Ragiona, imposta, decreta e conclude: un giocatore che sta divenendo completo. Questa crescita contro un centrocampo roccioso come quello friulano è essenziale, visto che velocità e tecnica, saranno le armi più utili per vincere. Ha un ruolo chiave, non si deve perdere nella sua immaturità, quando fa certe scelte.

 

Antonin Barak (Verona): Dopo l’addio di Zaccagni si temeva potessero mancare punti di riferimento a Verona, invece l'ex Udinese sta venendo fuori definitivamente. Tra goal, assist, rigori e colpi di genio, sta mutando tutta la sua parte “rozza” in petali di qualità. Ha alzato il tasso tecnico, facendo passare ogni azione dai suoi piedi, con la gestione del tempo di possesso. Gli inserimenti, grazie alla sua stazza, sono l'arma letale per affondare l’indistruttibile Napoli, che potrebbe soffrire parecchio, per una volta. 

 

Antonio Candreva (Sampdoria): In un momento oscuro a Genova, ci si deve per forza di cose affidare a chi gioca bene, sempre e comunque. Tante, troppe le sconfitte della Doria, andata in ritiro durante la settimana per affrontare con un altro piglio la gara con il Bologna. Perforare la difesa rossoblù non sarà cosa semplice, ma necessaria se si vuole ambire ad una ripartenza. Le azioni dovranno essere puntate su di lui, che con un traversone o uno contro uno, fa veramente la differenza. Quella che serve a D’Aversa per rimanere ancora in panchina. 

 

Andrea Belotti (Torino): Nulla è chiaro in quel di Torino, dove il Gallo vive da separato in casa, rimanendo comunque essenziale per il gruppo. Tornato da un lungo infortunio, ha ritrovato subito la rete, giocando una finale di gara ad alto livello. Ora è pronto a riprendersi la titolarità contro una squadra che rischia di soffrirlo molto, soprattutto a livello fisico, dove è straripante. Il suo futuro è molto incerto, ma per ora si gode la sua gente, che lo amerà e supporterà sempre, fino alla fine, contro ogni decisione. Lui deve ripagare tutto ciò!

 

Beto (Udinese): Il pupillo di Gotti è già diventato un habitué delle solide difese italiane, che faticano a trattenerlo a causa del suo fisico indomabile. Abbina la forza corporea ad una velocità inspiegabile, vista la stazza di rilievo. Il tecnico se lo coccola viste le prestazioni soddisfacenti e l'impatto con la Serie A, a suon di goal. Deve migliorare nel dosaggio dei falli, visto che ne commette troppi, limitando le ripartenze dei suoi. Il Sassuolo fa fatica con attaccati di peso, con chi sa staccare in area e potrebbe essere la carta vincente del mazzo bianconero.

 

Luis Muriel (Atalanta): Cosa sta succedendo al tento colombiano? Sembra perso, meccanico e lento nel ragionare. Tutte cose che per un calciatore della sua importanza non possono essere tollerabili, visto il peso che ha nel team di Gasperini. Il Cagliari è ultimo e dopo la panchina in Champions League, si prenderà l'attacco della Dea sulle spalle. La sua consapevolezza nel momento no sarà la sua forza per tornare ad essere il top. Anche perché il campionato è ancora molto lungo.

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