Pensioni e fisco

Governo-sindacati, a dicembre parte il confronto sulla legge Fornero

Incontro ieri a Palazzo Chigi. Si apre prima del previsto la discussione sulla riforma pensionistica. Al Mef tavolo sugli 8 mld per ridurre le tasse

Governo-sindacati, a dicembre parte il confronto sulla legge Fornero

“Il governo si è impegnato ad aprire un confronto sulla revisione della legge Fornero che partirà a breve”. Il segretario della Cisl Luigi Sbarra, della Cgil Maurizio Landini, della Uil Pierpaolo Bombardieri annunciano l’’apertura’ dell’esecutivo dopo l’incontro del tardo pomeriggio di ieri convocato dal premier Mario Draghi sul tema delle pensioni. Presenti i ministri dell'Economia Franco, del Lavoro Orlando, della Pubblica amministrazione Brunetta e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Garofoli. Fonti di Palazzo Chigi confermano: “la discussione si aprirà con incontri che verranno fissati già a partire da dicembre”. 

 

Dunque, il governo non aspetterà l’inizio del nuovo anno. Già dal prossimo mese si metterà a punto un confronto con i rappresentanti delle maggiori confederazioni sindacali che avrà il carattere della continuità. L’obiettivo è costruire una riforma rispetto alla quale il presidente del Consiglio ha già messo sul tavolo il punto di partenza: il sistema contributivo. Intanto, Landini avverte: “Consideriamo utile l’incontro e importante il percorso che si è aperto” ma “le mobilitazioni nelle varie regioni, la prima il 20 novembre, poi il 27 e ai primi di dicembre, proseguono” per ribadire che bisogna mettere al centro lavoro e diritti. Il capo di Corso Italia ammette: “la possibilità di un confronto non era scontata” anche se sono da valutare “quali saranno le risposte”, ma gli “approfondimenti" si avvieranno a breve.

 

Qualche elemento in più sulle modalità le fornisce il segretario della Uil Bombardieri: “Si partirà nel frattempo con incontri con i ministri Orlando e Franco per capire se, e dove, ci sono spazi e risorse per intervenire nella manovra di Bilancio rispetto alle nostre richieste e rivendicazioni circa gli interventi immediati, come su esodati, pensioni per i giovani, Ape sociale e Opzione Donna”. In ogni caso, la discussione generale sulla riforma strutturale del sistema avrà al centro la legge Fornero del 2011 che ha modificato l’accesso alle pensioni. La riforma che porta il nome dell’allora ministra del Lavoro, Elsa Fornero, prevede due misure cardine. La pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, e la possibilità di anticipare la pensione in presenza di determinati requisiti.  

 

I sindacati sottolineano diversi aspetti da approfondire. “In forza del combinato disposto di carriere discontinue, atipiche e precarie e con il sistema del contributo puro crediamo che i giovani rischino una terza età caratterizzata da povertà, insicurezza e solitudine”, dice Sbarra. “Abbiamo posto la questione delle donne, che più hanno pagato gli anni pesanti delle tante riforme: dobbiamo assicurare un anno di contribuzione in più per ogni figlio. Bisogna decidere misure di flessibilità in uscita, a partire da 62 anni” anche per “favorire il turnover e il ricambio generazionale”. Le richieste sindacali riguardano anche l’allargamento dell’“Ape sociale, gli incentivi per l’adesione alla previdenza complementare e l’allargamento del perimetro della 14esima mensilità per i pensionati”. C’è poi, come dicevamo, il tema del ‘tesoretto’ da 8 miliardi previsti nel Ddl Bilancio per la riduzione della pressione fiscale. Per i sindacati le risorse vanno “utilizzate per ridurre il peso della tassazione verso lavoratori e pensionati”. A breve partirà un tavolo al ministero dell’Economia.

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