La quarta ondata del virus

In Italia 10 mila nuovi casi in 24 ore. Mai numeri così alti da maggio

Alla Camera passa la fiducia sul dl Green pass. Lombardia: ipotesi terza dose nei supermercati. Intanto allarme in Germania, Merkel: “Situazione drammatica”

In Italia 10 mila nuovi casi in 24 ore. Mai numeri così alti da maggio

L’Italia supera in 24 ore 10 mila nuovi casi Covid. La giornata di ieri ha fatto registrare un balzo della curva pandemica che non si vedeva da maggio. C’è, dunque, un incremento rilevante dei contagi e 72 sono state le vittime, un numero che senza le vaccinazioni sarebbe stato di gran lunga superiore. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che nel Paese ad oggi sono state somministrate 92,5 mln di dosi di vaccino. “Le prime sono fondamentali”, dice. “Continuiamo a farne circa 19mila al giorno: sembra un numero residuale e invece è importante perché ogni singola dose di vaccino in più significa rendere più forte il nostro scudo contro il virus”. Ma in questa fase si spinge molto anche sulla terza dose.

 

In Lombardia si pensa all’ipotesi di poterla somministrare anche nelle stazioni metro e nei supermercati. Il commissario straordinario regionale, Guido Bertolaso, aprirà una manifestazione di interesse per le grandi catene e i centri commerciali. Intanto, l’Agenzia europea del farmaco- Ema sta valutando la domanda per autorizzare la commercializzazione del vaccino di Novavax. Potrebbe essere questione di settimane dare il via libera al Nuvaxovid. Si stanno valutando i dati disponibili e se saranno “sufficientemente solidi e completi per dimostrare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino” nulla ostacolerà di sbloccarne la messa in commercio.

 

In Europa però a preoccupare è soprattutto la Germania. Angela Merkel non ha esitato a definire “drammatica la situazione pandemica” nel Paese con un “numero di morti spaventoso”. La cancelliera ha sottolineato che “la quarta ondata” sta colpendo “con piena violenza” e auspica che dalla conferenza con i governatori tedeschi arrivi “un segnale chiaro”. L’obiettivo per il governo è di “evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie” ma “l’amara verità” è che ci sono Lander particolarmente colpiti nei quali “questo già non è più possibile. Il numero dei pazienti nelle terapie sta salendo rapidamente”. Anche i medici anestetisti tedeschi lanciano l’allarme: “il sistema sanitario si sta avviando verso una catastrofe”, scrivono in una nota ufficiale.

 

In Italia, nella giornata in cui la Camera approva la fiducia al governo sul decreto legge che prevede l’obbligo del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro, pubblici e privati – la maggioranza anche nelle file leghista si è dimostrata compatta – si alimenta il dibattito sulle restrizioni da estendere ai non vaccinati. Nel Paese i non immunizzati sono circa 7 milioni e cresce il fronte dei governatori che vorrebbero misure in questa direzione ma senza arrivare al modello austriaco, che prevede appunto il lockdown solo per chi è ancora a zero dosi.

 

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, precisa che “come Fedriga”, il governatore del Friuli Venezia Giulia, sarebbe favorevole “solo in caso di cambiamenti di zona, dunque di colore”. Diverso il parere del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. A chi gli chiede cosa pensa del lockdown per chi non ha ricevuto nessuna dose di vaccino, risponde: “sarebbe il minimo”. In ogni caso, oggi tocca alla Conferenza delle Regioni esprimersi. E il principio verso cui la maggioranza dei governatori sembra orientata non è tanto di penalizzare i no vax, quanto di premiare i vaccinati. Vedremo nel corso della giornata quale sarà la posizione su cui i presidenti troveranno una sintesi da trasmettere al governo. 

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