Covid e immunizzazione

Mattarella rilancia: “Vincere la battaglia contro l’antiscienza”

“I vaccini sono la nostra difesa” dice il capo dello Stato. Intanto si discute di obbligo vaccinale. Fedriga propone il Green pass ai confini del FVG

Mattarella rilancia: “Vincere la battaglia contro l’antiscienza”

Agli sgoccioli del suo settennato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con instancabile perseveranza ribadisce il suo appello a vaccinarsi e a credere nella scienza per difendersi dal Covid. “I vaccini sono stati la nostra maggior difesa, sono state salvate vite e consentito le riaperture: è merito della ricerca. E la scienza è chiamata ancora ad intervenire”. All’iniziativa promossa dall’Airc, la Fondazione per la ricerca sul cancro, il capo dello Stato mette in guardia dall’“antiscienza”. Ci sono “nuclei che la propagano: è una sfida nei luoghi della modernità, occorre affrontarla e vincerla. Ne va della prosecuzione di un percorso virtuoso”. Per il capo dello Stato “non si è esaurito il nostro dovere di responsabilità, soprattutto verso i più deboli. Siamo riusciti a realizzare una ripresa economica e i vaccini lo hanno permesso. La ricerca è stata un grande esempio di collaborazione mondiale”. E ancora: nel nostro Paese c’è stata “una larga adesione alla campagna vaccinale che ha visto la quasi totalità degli italiani vaccinarsi per proteggere se stessi e gli altri”.

 

Purtroppo, però, anche in Italia il virus non frena la sua corsa anche se il quadro generale è migliore che in altri Stati. Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha evidenziato ieri una “lenta tendenza al peggioramento”. In crescita l’incidenza settimanale che sale a 98 per 100mila abitanti, mentre l’indice Rt è stabile. Salgono anche i tassi di occupazione in terapia intensiva e area medica. E Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che “l’aumento dei casi riguarda la fascia di età 30-50 anni con una crescita anche di quelli pediatrici”. Tra le regioni è il Friuli Venezia Giulia che registra il rischio più alto.

 

“La zona gialla per il Fvg è al momento scongiurata, ma la settimana successiva potrebbe essere inevitabile. In regione oggi abbiamo 533 nuovi positivi”, fa sapere il governatore e presidente della Conferenza dei regioni, Massimiliano Fedriga. “Preoccupano le ospedalizzazioni”, aggiunge. “Confiniamo con la Slovenia, che ha anche pochi vaccinati, e l’Austria, zona dell'Europa dove il contagio purtroppo ora sta dilagando. Abbiamo chiesto di fare il controllo del Green pass ai confini”. Fedriga annuncia che in qualità di presidente delle Regioni ha chiesto per l’inizio della settimana prossima, tra lunedì o martedì, un incontro urgente al governo.

 

Ma ieri è stata anche la giornata in cui si è tornati a discutere di obbligo vaccinale e, appunto, di Green Pass. Proprio Fedriga esclude l’ipotesi: "La conseguenza dell’obbligo è che dovremmo licenziare gli italiani che non si vaccinano?”, si chiede, suggerendo “piuttosto di accompagnare il Paese con un’informazione più puntuale. Il grande nemico da sconfiggere non sono i no vax incalliti, ma la paura”, sostiene, “da sconfessare proprio attraverso l’informazione”. Non la pensa così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che chiede una nuova stretta: “L’unica cosa che ci può mettere al sicuro è l’obbligo vaccinale”. Anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sembra aprire a questa eventualità, in particolare sull’opportunità di “estendere l’obbligo alle categorie a contatto col pubblico”.

 

Intanto il ministro degli Esteri e presidente del Comitato di Garanzia dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, manda una stoccata ai partiti di destra: “In tutta Europa il sovranismo ha perso la battaglia contro i vaccini”, dichiara. “Le opinioni pubbliche di tutta Europa stanno punendo i partiti - come in Italia Lega e Fratelli d’Italia - che hanno strizzato l’occhio ai No Vax e ai No Green pass”. 

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