Pagelle serie A

La Juve strappa i 3 punti in casa alla Lazio, con doppietta Bonucci

Il difensore romano segna la sua prima doppietta nella sua città, con due botte potenti dagli undici metri. Ma uno dei rigori è molto generoso. Le pagelle

La Juve strappa i 3 punti in casa alla Lazio, con doppietta Bonucci

Termina con una vittoria bianconera il primo big match del weekend, dopo l'anticipo delle 15 stravinto dal’Atalanta sullo Spezia per 5-2: La Juventus riesce infatti a strappare i tre punti in casa della Lazio, grazie ad una doppietta di Leonardo Bonucci, sempre su calcio di rigore. La Lazio inizia bene, poi si fa spegnere dalla qualità della Vecchia Signora, in fase crescente nel ultime gare. Benissimo la difesa, con De Ligt monumentale. Rabiot inizia a prendere fiducia, così come Locatelli, mediano di peso. Davanti Morata si sacrifica, Chiesa invece è qualità allo stato puro.

 

Le pagelle della Juventus:

Wojciech Szczesny voto 6: Nella prima frazione non subisce quasi nulla, cercando di limitare le conclusioni centrali rimanendo in posizione. Ciò che va detto però è che conta a avere difficoltà quando si tratta di palleggiare: in ben due occasioni regala palla alla Lazio per eccessiva fretta. Nella ripresa la sua difesa lo scherma correttamente, non subendo neanche una conclusione nello specchio.

 

Luca Pellegrini voto 6,5: Comincia a giocare dal primo minuto da un po’ di tempo e in certe gare, si capisce anche perché: tra tutti i terzini bianconeri è quello con la fisionomia difensiva maggiore, con interventi importanti e coraggiosi. Non demorde mai, muovendosi in linea con il centrocampo, senza perdere mai la posizione arretrata. Felipe Anderson fa una grande fatica quando deve saltarlo. Deve solo diventare più elegante quando si tratta di tenere palla, tende troppo a buttarla via. 

 

Leonardo Bonucci voto 8: Una gara stellare che riscatta la prestazione confusa in Nazionale. In primis segna il rigore del vantaggio, mostrandosi freddo e preciso. Raddoppia nella ripresa sempre dagli undici metri. Una caratteristica non da tutti per essere un centrale. Difensivamente invece è impeccabile, giocando spesso d’anticipo, uscendo palla al piede quando deve ripartire. Il tocco di classe rimane però nel lancio lungo, dove più di una volta permette veloci cambi di fronte ai suoi compagni. Una certezza. 

 

Matthijs De Ligt voto 8: Monumentale sarebbe un termine riduttivo, per spiegare l'importanza di questo ragazzo per la Juventus. Una roccia, che si è evoluto con il tempo diventando non solo sicuro dei suoi mezzi tecnici, ma anche una certezza difensiva, soprattutto sulle palle alte. In molti lo ricordano due anni fa, con errori confusionari che non gli appartengono più. Essenziale per sovrastare attacchi importanti come quello della Lazio. E ne ha ancora di strada da fare…

 

Dejan Kulusewski voto 6: Entra un po’ a freddo dopo appena dodici minuti, cambiando da subito gli schemi della Juventus. È vero commette tanti errori, soprattutto sulle ultime palle, dove perde l'attimo vincente in diverse occasioni. Spesso forza la giocata, cercando dei numeri non utili alla causa, ma è sempre presente nella manovra di gioco, dando un riferimento avanzato che mette in crisi Hysaj. Un giocatore che deve crescere mentalmente, perché le qualità le ha, peccando forse, nel senso di sacrificio e nello spirito di squadra. 

 

Juan Cuadrado voto 6,5: Ci si aspettava un pochino di più in fase offensiva, visite le sue qualità quando si tratta di scappare sulla fascia. Va detto però che deve scalare dietro vista l’uscita di Danilo, dedicandosi così agli strappi di Zaccagni. Se la gioca bene, visto che l'ex Verona fatica ad imbucare in area, palleggiando sempre all'indietro. Quando sale, mostra un buon tocco con le palle dentro, anche se non sfonda sino al limite del campo. Duttile, seppur limitato dal ruolo arretrato e dall’ammonizione.

 

Weston McKennie voto 6,5: Una partita di sostanza, in cui corre più del dovuto e svaria molto tra attacco e difesa. Da una mano importante dietro quando si tratta di raddoppiare su Pedro e allo stesso tempo fa da spalla a Morata sulle palle alte, ingombrando l'area avversaria. Pecca ancora un po’ di precisione sulle verticalizzazioni lunghe in avanti, sbagliando i tempi del passaggio. Per il resto, non sarà l’incursore sperato da Max, ma è sostanza vivente e cuore irrefrenabile.  

 

Manuel Locatelli voto 6,5: Sta iniziando a delinearsi la sua posizione in campo, che pian piano diventa sempre più chiara: un mediano moderno, che gestisce l’inizio di possesso e copre la difesa, schermando come se fosse un quinto della retroguardia. Sta perdendo un po’ la sua stoffa offensiva e probabilmente è quello che viene chiesto dal tecnico: far ripartire, rimanendo però in posizione arretrata. Un pallino della squadra, per tecnica e sicurezza nella gestione del palleggio.

 

Adrien Rabiot voto 7: Il ruolo da esterno è esattamente la sua zona, nonostante non sia un eccezionale velocista. Ha il tempo giusto d'inserimento alle spalle e crea dei vortici in profondità, mettendo in difficoltà perenne Milinkovic-Savic e i suoi compagni in mezzo. Aiuta la difesa quando viene colpita per vie centrali e svaria per tutto il campo, dando sempre una soluzione, anche fuori ruolo. Se avesse maggiore senso della rete si inserirebbe anche sulle palle alte, vista la stazza pericolosa ,ma per ora va bene anche in questa fase di “tutto fare”

 

Federico Chiesa voto 7: Dopo un primo tempo invisibile, in cui non dimostra di poter essere il perno principale della fase offensiva, gioca una ripresa in maniera devastante. Prende palla dal basso, spesso recuperandola lui stesso, aiuta in difesa e riparte veloce. Diverse chiavi che lo rendono infuocante sul terreno capitolino. Gioca spesso per vie centrali, coprendo così la trequarti e inserendosi dietro ai centrali. Un giocatore dalle mille sfumature che se è in palla, non da spazio per respirare a nessuno. Si prende il secondo rigore con una giocata favolosa.

 

Alvaro Morata voto 6,5: Ancora una volta a reti bianche, ma la sua prestazione è da sottolineare, soprattutto per l’immenso sacrificio garantito ai suoi: si fa più di quaranta metri di palla la piede in diverse occasione, creando praticamente da solo l’occasione bianconera. Tiene palla sulla trequarti, mettendo i suoi compagni in fase di tiro grazie ai vari movimenti da punta vera. Spreca qualche occasione da zolle interessanti, ma in una squadra che corre così tanto, un faro avanzato come lo spagnolo è l’ideale. (Moise Kean voto 6,5: Entra concentrato e con la giusta voglia di spaccare la gara. Crea tre occasioni importanti nel giro di pochi minuti).

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA