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Le pagelle della tredicesima giornata di Serie A: stop Napoli e Milan

La Fiorentina e l’Inter vincono i due big match in calendario, la doppietta di Bonucci devasta la Lazio, Mou e i suoi ragazzi ritrovano la vittoria. Pagelle

Le pagelle della tredicesima giornata di Serie A: stop Napoli e Milan

La tredicesima giornata riprende dopo la pausa delle nazionali impegnate nelle qualificazioni dei Mondiali in Quatar, che hanno messo in difficoltà diverse rose a causa di alcuni stop fisici. Il weekend però non ha voluto risparmiare nessuno, visti anche i big match in calendario. La Juventus vince con un doppio Bonucci contro la Lazio. Milan sconfitto a Firenze, Napoli fermato a San Siro da una pazza Inter. Pari tra Sassuolo e Cagliari, tre punti invece del Venezia sul campo del Bologna. Male lo Spezia, che ne prende cinque dalla Dea. Sheva si deve piegare al giovane 2003 di Mourinho
 

Le pagelle della tredicesima giornata di Serie A:

Le bocciate:

Spezia voto 5: Nonostante il largo risultato a sfavore dei giocatori di T.Motta, il primo tempo aveva mostrato qualcosa di interessante anche per i liguri. Dal vantaggio iniziale all'incredibile imbarcata, che di fatto al 45’ aveva già tagliato le gambe ai bianconeri. Si sono portati spesso in avanti, cercando di fare la partita, ma rimanendo spesso sbilanciati sulla retroguardia. Nzola è un elemento essenziale: i goal pesanti possono passare solo da lui.

 

Salernitana voto 5: La prestazione non è stata delle peggiori, ma nel giro di quattro minuti si son apparecchiati una sconfitta, che adesso pesa. L’ultimo posto, con soli sette punti, rischia di diventare un vortice da cui liberarsi è un’impresa. Certe sfide non si possono sbagliare, soprattutto quando si subisce un autogol sfortunato. Bisogna rimanere sempre con la testa sulla partita. Peccato per Simy, inconcludente in una squadra che lo potrebbe esaltare appieno. 

 

Genoa voto 5: Il primo grifone di Sheva non è dei più belli, anche se il poco tempo e sul calibro dell’avversario possono giustificare la prestazione. Squadra portata molto sulla difensiva, che obbliga gli avversari alle conclusioni da fuori, chiudendo in massa l’area. Davanti sono inconcludenti, anche se a fine partita avrebbero la palla del vantaggio con Sturaro. Fondamentale Sirigu in tante occasioni. Devono ancora essere inserite le prime nozioni del nuovo tecnico.

 

Bologna voto 5,5: Questa volta la sconfitta fa male, soprattutto a livello di punti, vista la ghiotta occasione per i rossoblù di scavalcare in classifica. Manca cinismo, in certe gare non segnare è un errore da matita rossa. Subire solo un tiro contro e perderla è segno di fragilità mentale e mancanza di forza durante la gara. Mancano le reti di Arnautovic e la fantasia di Soriano. Bene Vignali e Sansone, alternativa spesso sottovalutata. Manca talvolta la personalità fredda capace di vincere ad ogni costo.

 

Lazio voto 5,5: Nel giorno in cui la Curva Nord omaggia Ciro Immobile per aver scritto una nuova pagina di Storia, i bianco celesti fanno una gara propositiva nel gioco, ma molto includente, viste le zero conclusioni nello specchio. Discreta prova di Pedro da finto nove, altalenanti le prestazioni di Zaccagni e Anderson. Fantasma L.Alberto, pecca troppo in gare del genere contro avversari di peso. Sarri ha bisogno di maggiori alternative in rosa, viste le poche possibilità di cambiare gli schemi.

 

Milan voto 5,5: E così dopo dodici partite da imbattuti arriva la prima sconfitta anche per i Diavoli allenati da Pioli. Una gara equilibrata nel secondo tempo, ma assolutamente negativa nella prima frazione, visto il dominio viola, con il doppio vantaggio incluso. Male la difesa, troppo fragile nel palleggio e nelle marcature. Infinito Ibrahimovic, che segna la doppietta della speranza. Leao può dare di più, così come Brahim, ad oggi enigmatico. Una sconfitta ci può stare, l'importante è rialzarsi subito. E per fortuna i cugini hanno fatto un bel lavoro.

 

Napoli voto 5,5: Come per il Milan arriva anche la prima sconfitta per Spalletti, che si ferma a San Siro davanti al talento della pazza Inter. Giocano una buona gara, sfiorano la rimonta con un goal divorato da Mertens a un minuto dalla fine. Lo stesso belga, così come Zielinski, segnano due reti memorabili, dall’alto calibro tecnico. Osimhen non riesce ancora una volta a pungere una big, Fabian delude negli ultimi passaggi. Insigne in certe gare oscilla tra luce e buio: un'alternanza che non sempre fa bene ai compagni. Leggi anche Inter-Napoli 13^ giornata. Il commento.

 

Le sufficienti: 

Sassuolo voto 6: Un’altra occasione buttata al vento, con un punto che sa più di sconfitta che di guadagno. Tirare una ventina di volte in porta, portarsi in vantaggio per ben due volte e non gestire le occasioni a disposizione è il risultato di una classifica scadente, che non rispecchia il valore di questa rosa. L'allenatore ha instaurato un bel gioco da vedere, ma troppo sbilanciato quando la difesa viene attaccata. Manca una sorta di equilibrio, forse a causa di un centrocampo confuso. Così non ci può ritenere soddisfatti. Bravo Scamacca a rispondere immediatamente alle voci su di lui e sulla sua famiglia.

 

Cagliari voto 6,5: Questa volta meritano veramente gli applausi. Un risultato giusto, che sistema un po’ le cose in classifica, raddrizzando il morale dei giocatori. Dalla perla assoluta di Keita, all’ennesimo goal di J.Pedro, una coppia dall’ottima affinità. Un gioco portato sul pressing alto, che vede il ruolo di Nandez come chiave del centrocampo quando si tratta di svariare. Poche occasioni, tanta compattezza e parate fantastiche. Un mix che potrebbe portare una nuova vita in quel di Cagliari.

 

Le promosse:

Juventus voto 8: Lo stile della Vecchia Signora non demorde mai e viene fuori nelle sfide che contano. Sfidare la Lazio fuori casa non è mai semplice, ma la doppietta di Bonucci (entrambe su rigore) dà una carica per il proseguo della stagione. Stanno tornando ad essere più credibili, non ancora da scudetto, ma con delle quadre che rendono maggiori e possibili le speranze di raggiungere le posizioni alte. Manca un po’ di cinismo per le prime punte, forse unico ruolo che pecca in rosa. Leggi anche le pagelle Juventus-Lazio 13^ giornata.

 

Sampdoria voto 8: Dopo una serie di gare oscure, che stavano per portare al fallimento di D’Aversa, torna improvvisamente la luce sul campo di Salerno. Una gara tutt'altro che dominata, anzi, Audero si può definire assolutamente l'eroe della giornata, con i suoi interventi vitali. Favoloso Candreva, nel suo migliore inizio di sempre. Male gli attaccanti, che faticano a approcciarsi ai vertici della porta avversaria. Manca una collina viste le tante difficoltà, ma un tassello per respirare era essenziale da ottenere, soprattutto in questo periodo in cui i punti faticano ad arrivare.

 

Roma voto 8: Finalmente, con molte seconde linee, Mou e i suoi ragazzi ritrovano la vittoria, grazie all’incredibile doppietta del giovane 2003, Felix. A supportarlo un ottimo El Shaarawy e un ritrovato Mkhitaryan, autore di assist, con incluse cinque barra sei occasioni nitide. A livello di qualità si può definire essenziale. Rui Patricio mette la solita pezza, Mancini sempre più leader. Tre punti per la classifica e o spirito. A livello di gioco le idee schematiche girano ancora a rilento.

 

Venezia voto 8,5: Attenzione al gruppo allenato da Zanetti, che dopo un inizio di difficoltà e ostacoli, sta pian piano delineando una rotta in campionato. L'uomo copertina è Okereke, che sigla il quarto sigillo della stagione, portando in cassa tre punti essenziali. La zona calda si allontana e queste prestazioni, un po’ in stile “corto muso”, mettono i veneti in una posizione difensiva, dove le ripartenze e le intercettazioni sono alla base dei piani schematici. Una realtà che rischia di regalarci qualche sorpresa. 

 

Atalanta voto 8,5: Dopo pochi attimi di difficoltà ad inizio gara, prendono la partita in mano, dominando gli avversari in tutte le zone del campo. Una cinquina che mette in luce Pasalic, vero incursore degli schemi del Gasp. I suoi goal stanno facendo la differenza in tutte le competizioni, trovando finalmente il podio che meritava da un po’. Muriel ritrova il goal, così come Malinowski. Ancora in goal Zapata. La Dea è  una macchina da reti che non si ferma mai, sigillata nelle prime quattro posizioni. E quel vertice non è neanche così lontano…

 

Fiorentina voto 9: La migliore partita della squadra viola degli ultimi anni: una prestazione stellare, che merita tanti applausi. I ragazzi di Italiano ci hanno creduto fino alla fine, nonostante i tentativi avversari di rimonta. Vlahovic tra le migliori punte d'Europa, ha una costanza invidiabile per ogni attaccante in circolazione. Saponara rinato, si inventa un eurogol. Nico Gonzalez è un acquisto che fa la differenza. Bisogna migliorare qualcosa dietro, soprattutto in fase di marcatura. Lazio intanto raggiunta…

 

Inter voto 9: Meritano la lode: vincere una gara di questo peso, tenendo il risultato sino alla fine è un atteggiamento da squadra molto grande. Maggiori le qualità tecniche, soprattutto dei singoli, rispetto al Napoli, che probabilmente ha solamente un complessivo più coeso. I ragazzi di Inzaghi dominano a lunghi tratti, soffrendo soltanto nel finale. Bene gli argentini davanti, con Lautaro che ritrova il goal, Perisic segna e fa segnare, correndo lungo tutta la fascia, avanti e indietro. Tanto sacrificio generale e una voglia di mettere alle corde gli avversari, che non si ferma mai. Tornano subito in gioco per la vetta.

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