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Terza dose a 5 mesi: perché si anticipa il richiamo “booster”

In Alto Adige scatta la “stretta” con bar e ristoranti chiusi alle 18, coprifuoco dalle 20. In Europa dure condanne alle proteste di no Vax e No Pass

Terza dose a 5 mesi: perché si anticipa il richiamo “booster”

Ora è ufficiale: la terza dose, cosiddetta “booster”, viene anticipata a 5 mesi invece che a 6. A deciderlo e comunicarlo è stato il Governo, in occasione dell'incontro con le Regioni, ieri sera. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, presente con la collega per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini, ha poi confermato via social: "La dose di richiamo è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l'ultimo parere di AIFA sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo. Vacciniamoci tutti per essere più forti".

 

Da oggi il provvedimento in Gazzetta Ufficiale

Dopo la firma della circolare, il provvedimento è da oggi in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore da mercoledì 24 novembre. Autorizza, dunque, la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid già dopo 5 mesi dall'ultima dose. "Tenuto conto dell'attuale condizione di aumentata circolazione virale e ripresa della curva epidemica - si legge nella circolare - e in un'ottica di massima precauzione, si rappresenta che, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della relativa determina a cura di AIFA, nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, l'intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose "booster" (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per le quali è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con una unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati per la stessa (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax di Moderna), è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato".

 

Anti-Covid e vaccino antinfluenzale

Nello stesso documento, firmata dal direttore generale della prevenzione Gianni Rezza, viene ribadito quanto già anticipato nelle scorse settimane, ossia la possibilità di somministrare insieme il vaccino Anti-Covid e l’antinfluenzale.

 

Alto Adige, prime chiusure

Dopo giorni di numeri al limite, da mercoledì scattano le restrizioni in Alto Adige, con la chiusura delle discoteche e sale da ballo in 20 Comuni, comprese alcune località turistiche note come Ortisei e Santa Cristina. Fino al 7 dicembre sarà in vigore anche il coprifuoco delle ore 20 alle 5 del mattino, oltre a restrizioni per i locali pubblici. I locali di ristorazione-gastronomie, abbasseranno le saracinesche alle 18 e prima non potranno ospitare più di 4 persone al tavolo. Inoltre sono sospese tutte le manifestazioni culturali, sportive, fieristiche e del tempo libero; stop a esibizioni, chiusi i cinema. A far scattare i provvedimenti è stato il superamento del tasso di incidenza settimanale di 800 casi ogni 100.000 abitanti, la copertura vaccinale inferiore al 70% della popolazione vaccinabile e il fatto di aver registrato oltre cinque nuovi casi di positività al Covid 19 al giorno.

 

Condanna ai cortei No Pass e No Vax in Europa

Intanto in Europa sono proseguite le manifestazioni in diversi Paesi, come Olanda, Belgio e Austria (dove è in vigore il lockdown per tre settimane) contro le misure anti-Covid. Ma dalla commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, è arrivato un monito alla massima attenzione perché la quarta ondata è data "principalmente dai non vaccinati", secondo la commissaria. Ieri duro il ministro della Salute, Jens Spahn, secondo cui in inverno ci saranno “o vaccinati, o guariti o morti”. In Grecia, intanto, sono scattate nuove misure in base alle quali possono accedere ai luoghi pubblici solo vaccinati e guariti.

Per questo l'Ue aggiornerà in questi giorni le raccomandazioni sui viaggi nei Paesi membri dal resto del mondo e promuoverà l'utilizzo del Green pass.

 

Premier francese positivo

Dalla Francia, invece, arriva la notizia della positività del primo ministro francese, Jean Castex. La sua agenda verrà modificata nei prossimi giorni in modo che possa continuare le sue attività mentre è in isolamento" per dieci giorni, come riferito da fonti governative. Il capo dell’esecutivo era appena tornato dal Belgio, dopo l’incontro con il suo omologo Alexander De Croo, e dopo che una delle sue figlie di 11 anni era risultata positiva. "Ha quindi eseguito immediatamente un test Pcr, che è risultato positivo", è stato confermato.

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