Cosa accade a Berlino

Germania, record di contagi. Intanto trovato l’accordo per il governo

Coalizione ‘semaforo’: finalmente arriva l’intesa. Scholz si avvia alla Cancelleria. Si accelera per dare al Paese un esecutivo nel pieno delle sue funzioni

Germania, record di contagi. Intanto trovato l’accordo per il governo

In una Germania che registra un nuovo record di contagi da Covid – nelle ultime 24 ore sono stati 66.884 i positivi al virus e 335 i decessi - la coalizione ‘semaforo’, composta da Socialdemocratici, Verdi e Liberali del FDP accelera e trova finalmente un’intesa dopo il voto del 26 settembre scorso.

L’accordo ormai è fatto e il contratto di colazione è pronto per essere sottoposto dai leader al vaglio die rispettivi partiti. Olaf Scholz, ex ministro delle Finanze sotto il quarto governo Merkel e a capo della Spd che ha vinto la tornata elettorale, si avvia a prendere il posto che è stato per sedici anni proprio della Cancelliera.

 

Berlino ha bisogno di un nuovo esecutivo che entri velocemente nel pieno esercizio delle sue funzioni per affrontare la guerra contro la pandemia. Il Paese è stremato dalla corsa inarrestabile dei contagi: l’incidenza settimanale su 100 mila abitanti ha superato una nuova soglia toccando 404,5.
I dati che fornisce l’Istituto Robert Koch, responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive e dipendente dal Ministero federale della Salute, non lasciano spazio per la fiducia in un cambio di rotta. Il tasso di ospedalizzazione è di 5,6 su 100 mila abitanti, sicuramente lontano dal 15,5 di dicembre scorso, ma in alcune regioni le strutture sanitarie sono già al limite.

 

La Germania, dunque, è nel pieno della ‘quarta ondata’ e sarebbe pronta ad anticipare la Conferenza Stato-Regioni che era prevista per il prossimo 9 dicembre. È evidente che la situazione è tale che aspettare quella data significherebbe esitare rispetto a restrizioni che il Paese deve essere in grado di introdurre in tempi ravvicinati.

 

Bisogna agire prima”, afferma il ministro della Salute in carica, Jens Spahn. “In regioni come Sassonia, Baviera Baden-Wuerttemberg e Turingia la situazione è molto seria. Dobbiamo trasferire tanti pazienti in altre regioni tedesche”. Va inoltre verificata la possibilità di una stretta su tutti i luoghi pubblici, in particolare quelli più a rischio come discoteche, bar, ristoranti e non si esclude nemmeno che ci possa essere un parziale lockdown: “Purtroppo in questa fase non si può escludere nulla”.

 

La politica cerca di velocizzare i suoi processi. Il nuovo governo federale tedesco vedrà il ritorno del FDP - Freie Demokratische Partei, erede degli storici partiti liberali tedeschi, dal 2013 passato all’opposizione dei governi di grande coalizione Cdu-Csu-Spd (III e IV esecutivo Merkel). Conservatori ad oltranza i liberali della nuova coalizione si sono trovati a fare i conti con i Verdi, che seppure con un risultato inferiore alle attese – 14,8% dei consensi rispetto al 26% che gli attribuivano i sondaggi a inizio della campagna elettorale – non hanno certo rinunciato a fare ingresso nel governo della locomotiva d’Europa. Anzi, va detto che sono stati in grado di aprire una trattativa serrata sulle politiche ambientali con i liberali, preoccupati per gli impatti di un’accelerazione di nuove misure sul business.

 

A quanto si apprende da un accordo preliminare di ottobre, il contratto prevedrebbe di anticipare al 2030 la data di uscita della Germania dall’utilizzo di energia a carbone, mentre i liberali hanno ottenuto rassicurazioni sul fronte fiscale e finanziario per evitare l’aumento delle imposte e un rialzo del debito pubblico. Ma il partito più forte resta quello dei Socialdemocratici che ora nella coalizione ‘semaforo’ (chiamata così perché i colori delle forze politiche che ne fanno parte sono rosso, giallo e verde) esprimerà il numero uno della Cancelleria federale. Anche se l’accordo è fatto bisognerà attendere però il passaggio parlamentare per l’elezione – che in Germania è appunto indiretta – del nuovo cancelliere, che formalmente dovrà essere indicato dal presidente della Repubblica. Bisognerà anche riempire le caselle dei ministri che affiancheranno Scholtz. Ma la Germania ora ha molta più fretta, il Covid corre e non fa sconti.

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