Le regole in vigore dal 6 dicembre al 15 gennaio

Governo unito sul Super Green Pass. Draghi: “Difendere la normalità”

Terza dose anticipata a cinque mesi ed estesa agli over 18. Aumentano le categorie obbligate alla vaccinazione. Speranza: “Lo scopo è evitare le chiusure”

Governo unito sul Super Green Pass. Draghi: “Difendere la normalità”

In Italia sono 12.448 i nuovi casi di Covid. La curva dei contagi continua a salire e il governo decide di dare il via libera a una nuova stretta. Il decreto legge varato da Palazzo Chigi all’unanimità e che entrerà in vigore dal prossimo 6 dicembre fino al 15 gennaio, con la possibilità di proroga, prevede il Super Green Pass per vaccinati e guariti che potranno continuare a avere accesso a tutti i luoghi pubblici. Anticipata a cinque mesi la terza dose. Dal 1 dicembre si allarga agli over 18 la platea anagrafica che ha diritto al richiamo. Adesso hanno accesso solo gli over 40. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in serata il premier Mario Draghi, i ministri della Salute Roberto Speranza e delle Regioni Maria Stella Gelmini hanno illustrato i motivi e la ratio delle nuove misure. 

“La situazione in Italia oggi è sotto controllo, una delle migliori in Europa, grazie soprattutto alla campagna vaccinale”, spiega il premier. Che ringrazia “tutti gli italiani che hanno aderito alla campagna con grande partecipazione e quelli che stanno aderendo alla terza dose”. Ma la situazione fuori dai confini nazionali “è molto grave, anche nei Paesi confinanti”. “Da noi, come confermato dall’Istituto Superiore di Sanità, la situazione è in lieve e costante peggioramento. Ma non siamo ancora nella pienezza dell’inverno e l’evidenza scientifica ci dice che la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi in questo periodo”.

 

La logica del provvedimento varato dal governo, ci tiene a precisare il presidente del Consiglio, è quella “di prevenire per preservare. Vogliamo esser molto prudenti per evitare i rischi e per continuare a conservare quello che gli italiani si sono conquistati in questo anno. Il ricordi di 134 mila morti, della caduta dell’attività economica, dei ragazzi che per un anno hanno seguito le lezioni in Dad e della povertà che la crisi ha provocato” danno un senso alla volontà di “conservare la normalità” conquistata oggi.

“Gli italiani hanno reagito, abbiamo una crescita al 6%”, evidenzia Draghi. “Questo è lo spirito con cui sono stati presi i provvedimenti. Ci ricordiamo il Natale dell’anno scorso? Vogliamo conservarci un Natale diverso quest’anno?”.  Poi c’è dato il politico: sono state superate le contrapposizioni iniziali nella maggioranza, specie da parte della Lega. Alla fine le decisioni sono state prese all’unanimità. Il capo di Palazzo Chigi conclude: “E’ importante che il governo sia compatto nelle sue determinazioni”.

 

Entra nel dettaglio delle nuove norme il ministro Speranza. “L’obbligo di vaccinazione finora previsto per il personale sanitario e per chi lavora nelle Rsa è esteso al personale non sanitario che lavora comunque nell’ambito della salute, alle forze dell’ordine e a tutto il personale scolastico”, precisa. Il Green Pass “viene esteso agli alberghi, al trasporto ferroviario regionale e interregionale, al trasporto locale e agli spogliatoi di tutte le attività sportive, anche all’aperto. E durerà 9 mesi che corrispondono alla capacità di tenuta del vaccino”. Inoltre, “entrerà in vigore il Green Pass rafforzato. In questa fase complicata per ottenerlo restano vigenti solo due condizioni: vaccinazione e guarigione”.

 

In caso di cambio di colore nelle regioni per un peggioramento della curva pandemica “si evitano restrizioni per chi è vaccinato e chiusure e limiti ulteriori alle capienze”. Anche sui controlli sono previste novità. Entra in vigore una nuova procedura: “I comitati provinciali per l’ordine e sicurezza entro cinque giorni dovranno riunirsi e porre in essere un piano di azione per rafforzare le azioni di controllo”. Speranza evidenzia che in Italia “sono state superate 94 milioni di dosi di vaccino somministrate in 11 mesi” e parla di “risultato straordinario. In una sola giornata eseguiti 219 mila richiami”. Adesso l’obiettivo è “l’accelerazione delle terze dosi. Il commissario è al lavoro insieme alle Regioni per predisporre tutto il necessario. Ogni vaccino in più significa avere uno scudo più forte contro il Covid”. 

 

Dunque, dal 6 dicembre per gli italiani sono previsti diversi cambiamenti. Il provvedimento del Cdm è “frutto del coordinamento con le Regioni”, sottolinea il premier. Un ringraziamento particolare “ai governatori e al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, con cui l’interlocuzione è stata molto proficua”. La ministra Gelmini: “Il momento è delicato. Non vogliamo tornare al lockdown e ai ristori, ma sostenere l’economia in questo mese particolarmente importante, con il Natale alle porte”.

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