Covid-Il punto quotidiano

Effetto Super Green Pass: boom di vaccinazioni. Cosa si sa di Omicron

Secondo il virologo Pregliasco è “più diffusiva, ma meno grave”. Crescono i download dei pass, poche multe. Richiamo a 5 mesi anche per i guariti Covid

Effetto Super Green Pass: boom di vaccinazioni. Cosa si sa di Omicron

"I dati relativi alla variante Omicron necessitano ancora di ulteriori conferme, ma i numeri, seppure ancora esigui, evidenziano una maggiore contagiosità, anche se la malattia non sembra cambiare". Coì il virologo dell’università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco all’Agi.

Secondo il direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi, "È presto per stabilire il quadro completo della situazione, i numeri suggeriscono una maggiore contagiosità. Sono stati infatti identificati casi di Omicron in moltissime zone in poco tempo. Alcuni esperti ipotizzano una capacità di diffusione almeno due volte superiore rispetto alla variante Delta, ma per adesso non sembra che siano stati segnalati casi di malattia piu' grave". Nelle scorse ore si era espresso nello stesso modo anche il collega americano Anthony Fauci, consigliere presso la Casa Bianca.

Intanto è boom di download di Green Pass, soprattutto in versione “Super”, cioè frutto di nuove vaccinazioni.

 

Record di prime dosi

Dopo il primo giorno di entrata in vigore del lasciapassare “rafforzato” si registra un nuovo record di certificati scaricati: 1,3 milioni, tra quelli base e quelli “Super”, che consentono a chi è vaccinato di poter accedere a ristoranti, cinema, teatri, stadi. Il decreto che prevede le nuove regole rimarrà in vigore fino al 15 gennaio.

Per poter continuare a entrare nei locali, ma anche per poter usare i mezzi pubblici senza dover ricorrere a tamponi frequenti, la scelta è ricaduta sul vaccino e infatti la maggior parte dei Green pass scaricati, quasi 970mila, è legata alle immunizzazioni tramite siero.

Nel Lazio le prime dosi sono pressoché raddoppiate: "Abbiamo avuto un incremento del 39% dei vaccini somministrati nell'ultima settimana - afferma l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato -, anche delle prime dosi che sono raddoppiate, per cui sicuramente c'è una spinta anche legata all'entrata in vigore dei nuovi strumenti". Un andamento analogo si è registrato anche in Lombardia, con 32mila prime dosi in una settimana, mentre il vicepresidente di Federfarma, Alfredo Procaccini, ricorda il contributo anche delle farmacie.

 

In Puglia vaccino anti-Covid senza ago

Proprio in una farmacia di Peschici, in provincia di Foggia, sono partite le somministrazioni dei vaccini anti-Covid con nuova “penna senza ago, ideale per gli agofobici" come spiegato da Luigi Labombarda, titolare dell'omonima farmacia. I primi sei cittadini a usufruire del nuovo sistema hanno tra i 20 ed i 45 anni e hanno ricevuto la prima dose. "Si applica sul deltoide - spiega Labombarda - Basta un semplice click e il tutto avviene in una frazione di secondo". Secondo il farmacista potrebbe essere utilizzata in futuro con i bambini, che “spesso terrorizzati dall'ago".

 

Terza dose a cinque mesi nei guariti

Intanto è arrivata una circolare del ministero della Salute che autorizza il richiamo del vaccino anti-Covid nei guariti a 5 mesi, invece che a 6. Nel documento è contenuto anche il consiglio a vaccinarsi entro 12 mesi dalla guarigione per chi non si è mai vaccinato e di fare comunque la seconda dose se l'infezione è stata contratta entro i primi 14 giorni dalla prima dose.

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