Lutto nel mondo del cinema

L’addio a Lina Wertmüller: camera ardente e funerali, dove e quando

Allestita in Campidoglio la camera ardente per la grande regista, scomparsa ieri a 93 anni. Sabato i funerali. Cordoglio dal mondo artistico e non solo

L’addio a Lina Wertmüller: camera ardente e funerali, dove e quando

"Con Lina Wertmüller se ne va una leggenda del cinema italiano, una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all'Oscar per la miglior regia. Roma le darà l'ultimo saluto allestendo la camera ardente in Campidoglio".

Ad annunciarlo è stato il Sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri.

Domani, sabato 11 dicembre, i funerali sempre a Roma.

 

La camera ardente e i funerali: dove e quando

La camera ardente è aperta presso la sala della Protomoteca oggi, venerdì 10 dicembre, fino alle ore 20. L'ingresso, dalla scalinata del Vignola, è consentito solo a coloro che sono muniti di Green Pass e nel rispetto della vigente normativa sulle misure riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del Coronavirus.

Niente assembramenti, dunque, per rendere l’ultimo saluto alla grande regista scomparsa ieri a 93 anni.

I funerali si svolgeranno sabato 11 dicembre alle 11,30 nella Chiesa degli Artisti a Roma.

 

Il cordoglio delle istituzioni: da Mattarella a Franceschini

Moltissimi sono i commenti e i messaggi di cordoglio che sono giunti e continuano a giungere dopo la scomparsa di Lina Wertmüller. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato di una "regista e intellettuale di grande finezza, che ha dato vita in tutta la sua prestigiosa carriera cinematografica a film e personaggi indimenticabili".

Per il ministro della Cultura, Dario Franceschini, "L'Italia piange la scomparsa di Lina Wertmüller, una regista che con la sua classe e il suo stile inconfondibile ha lasciato un segno perenne nella nostra cinematografia e in quella mondiale. Prima regista donna a essere candidata all'Oscar per Pasqualino settebellezze nel 1977, premio Oscar alla carriera nel 2020, ha avuto una carriera lunga e intesa, consegnandoci opere alle quale ognuno di noi resterà per sempre legato. Grazie, Lina".

 

Lina, “superstite del passato” anche per l’Anpi

Anche l’associazione Nazionale Partigiani d’Italia, L’ANPI, piange per la morte di Lina Wertmüller, inviando un messaggio nel quale si legge: "Un ciao doloroso a Lina Wertmuller, genio cinematografico e civile".

La considera “l’ultima superstite del passato”, il nipote Massimo Wertmüller, anch'egli attore, che su Facebook ha scritto: "Quando se ne va un Pasolini, uno Scola, un Monicelli, un Magni, un Proietti, un Falqui, o una Lina, ti dispiace e ti preoccupi di tutto il mondo che se ne va con loro” per poi aggiungere: “Io piango l'ultima rappresentante consanguinea della vita che ho avuto sin qui, l'ultima superstite del mio passato, anche remoto. Io piango i ricordi familiari che mi hanno legato a lei da bambino. Io piango la sorella di mio padre. A lei non piaceva che la chiamassi così, ma io, prima di tutto, piango mia zia".

 

La vita privata: famiglia, marito, figlia

Domani, dunque, l’ultimo saluto per la regista, il cui nome di nascita era Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich. Nata a Roma il 14 agosto del 1928, aveva compiuto 93 anni la scorsa estate. Le esequie si celebreranno nella “sua” Roma, la città dove il padre Federico Wertmüller, avvocato originario di Palazzo San Gervasio (Potenza) e discendente da una famiglia aristocratica di origini svizzere, aveva vissuto e dove era nata la madre, Maria Maurizio.

Lina Wertmüller era stata sposata con Enrico Job per 44 anni, fino alla scomparsa di lui, 4 marzo del 2008. Dalla loro unione è nata la figlia Maria Zulima.

 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA