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Fantacalcio, consigliati 17^ giornata serie A: il derby della Lanterna

Ecco i consigliati per la terzultima partita del girone di andata, con alcune sorprese: si apre con il derby di Genova, poi Juventus, Fiorentina e Milan

Fantacalcio, consigliati 17^ giornata serie A: il derby della Lanterna

A tre giornate dalla fine del girone d’andata, arrivano le prime valutazioni sul percorso delle varie squadre: per alcune gli obiettivi sono già definiti, per altre ancora in fase di lavorazione. Sicuramente però non mancherà lo spettacolo, visto anche il livello tecnico e tattico in certe sfide. Il turno si aprirà stasera con il derby della Lanterna: Genoa contro Sampdoria, la gara della Genova calcisticamente ferita. Una delle due dovrà uscire dalla crisi. La Juventus va a trovare il Venezia di Zanetti, mentre Fiorentina e Milan se la vedranno rispettivamente con Salernitana e Udinese. Lazio cerca l'impresa a Sassuolo, Mourinho per uscire dalla crisi deve battere lo Spezia. Inzaghi non può sbagliare contro l'ex Mazzarri, Spalletti invece deve dare continuità contro un’Empoli combattente. Chi saranno le sorprese in questo diciassettesimo turno?

 

Fantacalcio, i consigliati 17^ giornata serie A:

Salvatore Sirigu (Genoa): In una sfida così decisiva come il derby della Lanterna, i leader devono portare qualcosa di più rispetto al solito. Non si tratta solo di grandi interventi o miracoli vitali, si tratta anche di un'attitudine guerriera, di lottare fino alla fine per festeggiare con i propri tifosi. Una gara che vale doppio per chiunque abiti a Genova. Il portiere sardo dopo diversi derby in Francia, Piemonte e Sicilia sa gestire certe pressioni, aiutando i suoi non solo da un punto di vista difensivo, ma anche nella fase di costruzione. Un giocatore in più nel palleggio di Sheva, che dovrà velocizzare e non poco la manovra rispetto alle scorse gare. 

 

Lorenzo De Silvestri (Bologna): La gara degli ex è in arrivo e la voglia di rivedere il passato, magari vincendo, è tanta. Vale per Soriano, che non si è mai adattato in granata. Così come Mihajlovic, traghettatore per diverso tempo sino alla rottura con la società. Solo il terzino romano ha lasciato un'impronta a Torino che non verrà dimenticata. Numeri importanti e un rispetto enorme con la tifoseria. Rispetto che ci sarà, ma con l'unica ambizione di portare a casa i tre punti per la sua nuova realtà. Sfruttare i calci piazzati, vero limite dei granata, sarà uno dei suoi compiti principali, viste le ottime doti nel saltare. 

 

Alvaro Odriozola (Fiorentina): Sino ad oggi lo spagnolo non ha dato una vera e propria impronta alla squadra, alternando grandi prestazioni a partite fiacche. Indubbiamente la giovane età e la poca confidenza con il campionato, non lo aiutano, però Italiano crede in lui, cercando di tirare fuori il prima possibile le doti tecniche del terzino classe Real. La Salernitana soffre particolarmente per vie esterne, dove la maggior parte delle volte subisce pericoli, con traversoni in mezzo. Se riuscirà a superare l'entrata in area, non vi sarà speranze per gli avversari. E magari anche qualche pericolo a livello di goal. 

 

Francesco Acerbi (Lazio): Non è la sua stagione migliore e su questo non vi sono dubbi. C'è però da dire che senza di lui i bianco celesti avrebbero il triplo delle problematiche difensive. Un giocatore perno della retroguardia, un faro nel richiamare i giovani ragazzi che lo accompagno sulla linea difensiva. Poi vi è anche l’ottimo rapporto con il goal, visto anche nella partita con l’Udinese, sia nell’inserimento sui calci piazzati, che durante azioni manovrate. Finito qui? Non proprio, vista anche la sua qualità nel lanciare lungo, con grande precisione. Essenziale per Sarri. 

 

Dennis Praet (Torino): Fino ad ora lo hanno fermato solo gli infortuni, visto che ogni volta che gioca, lo fa con classe. Ha i tocchi giusti per dettare i tempi delle manovre granata, muovendosi sia da interno di centrocampo, che da trequartista avanzato. Nella scorsa gara, in terra sarda, si è mosso addirittura da seconda punta, cambiando l'andamento della gara a favore dei suoi compagni. Manca ancora un po’ di brillantezza quando si tratta di concretizzare sotto porta, ma grazie a Juric potrà imparare ad eseguire il ruolo alla “Zaccagni”.

 

Ruslan Malinovsky (Atalanta): È il momento di non abbattersi per l'eliminazione in Champions League, visto che rimane comunque  un passo in avanti nella crescita del club, costantemente in copertina in tutte le varie competizioni. L’amarezza rimane, ma i traguardi sono tutt'altro che raggiunti, con i sogni tinti di speranza. Sfidare l'Hellas non è cosa semplice, viste le varie sfaccettature simili tra le due compagini. Il centrocampista dovrà essere un vero imbuto tra la metà campo e le punte, cercando di filtrare il maggiore numero di palloni in mezzo ai robusti mediani gialloblù. Tentare di più la conclusione, viste le doti di potenza nel tiro, sarebbe un’elemento aggiunto alla gara. 

 

Nicolò Zaniolo (Roma):In mezzo alla bufera bisogna sapersi reggere a qualche faro di luce speranzosa. I giallorossi stanno vivendo una situazione buia, in cui faticano a legarsi del tutto con gli schemi del nuovo tecnico, osannato inizialmente e fortemente criticato di questi tempi. La sua permanenza in capitale non è più così sicura e deve chiedere uno sforzo in più ai suoi top player per salvare la panchina. Il giovane trequartista sta ritrovando la forma e lo si denota dalle sue cavalcate dirompenti quando parte palla al piede. Ha la capacità di unire il fisico imponente ad una tecnica sublime. Ad oggi lavora molto tra la trequarti e il centrocampo, ma quando si inserisce in avanti lascia sempre qualche spunto pericoloso, soprattutto a livello di assist. 

 

Nedim Bajrami (Empoli): La squadra delle sorprese non si vuole fermare, agganciandosi ad alcuni sogni proibiti. Andreazzoli vuole raggiungere velocemente la salvezza per poi testare i limiti dei suoi ragazzi: non aver paura di affrontare nessuno, ottenendo il massimo su ogni campo di gioco. I toscani stanno regalando alla Serie A una filosofia calcistica non da tutti, vista la semplicità, ma anche l'efficacia dei loro schemi. Tra le varie sorprese, oltre a Pinamonti e Cutrone, vi è il trequartista albanese, vero asso nella manica per il tecnico. Nella gara con ‘Udinese ha segnato e servito un assist, nonostante una giovane età è al centro del progetto. Con il Napoli così smantellato è un pericolo assicurato. 

 

Francesco Caputo (Sampdoria): Cosa succede all'esperto attaccante ex Sassuolo nella sua nuova esperienza in Liguria? Probabilmente poco adattamento e coesione con le idee di D'Aversa, che ha insistito continuamente nel vederlo accanto a Quagliarella. I due più che aiutarsi, sembrano essere un ostacolo reciproco, visto che si muoverebbero nel stesso modo. Serve maggiore profondità e non due fari pronti a fare da sponda. Lui ha il goal nel sangue e deve tirare fuori quella serenità che lo contraddistingue negli scorsi campionati. Il derby è la sfida della rinascita e lo deve essere anche per lui. 

 

Moise Kean (Juventus): Nella gara di Champions League con il Malmoe ha deciso con un colpo di testa la vetta della classifica nel girone. Può dunque rappresentare la punta che aspettava Max Allegri? È presto per dirlo, indubbiamente a Venezia troverà spazio, contro una difesa fragile, che soffre in modo particolare i palloni svirgolati in area, vero pane dell'attaccante piemontese. Il suo anno in Francia, nel PSG accanto a Mbappe e Neymar era stata una risposta ad ogni critica nei suoi confronti. Merita solo un po’ di fiducia e saprà ripagare in queste sfide in cui la retroguardia non regge giocatori rapidi, capaci di punire nello stretto. 

 

Giovanni Simeone (Verona): Impossibile da non nominare, soprattutto di questi tempi. Un giocatore capace di segnare contro chiunque un numero di goal importante, con reti dall’alto calibro tecnico.  La gara con il Venezia ha dato prova della sua maturità ormai raggiunta, sia a livello realizzativo, visto che ha già battuto ogni suo record, sia a livello mentale, considerando che lotta per tre, senza mai peccare nel sacrificio e giostrando la manovra dei suoi su tutto il baricentro alto del campo. Per Tudor è essenziale, ha ottenuto la maggior parte dei punti grazie al argentino, che dovrà imbucare anche la difesa bergamasca, tra le più temute in Italia. 

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