Pandemia - cosa succede

Da oggi nuove misure anti-Covid in Europa e nel mondo: cosa cambia

Lockdown in Olanda, nuove limitazioni in Svizzera e Danimarca. La Germania pensa all’obbligo vaccinale. Londra, tra Covid e scandalo party a Downing Street

Da oggi nuove misure anti-Covid in Europa e nel mondo: cosa cambia

Più ci si avvicina a Natale e Capodanno, più aumenta la pressione sui governi di mezzo mondo, a partire da quelli europei, che corrono ai ripari per scongiurare chiusure totali fin dalle prossime settimane. Con i contagi in aumento, anche a causa della variante Omicron, l’Olanda ha già deciso per il lockdown, mentre la Germania valuta l’obbligo vaccinale. Nel Regno Unito pesano il nuovo picco pandemico e lo scandalo del party a Downing Street, in pieno lockdown. Il governo di Londra ha anche perso un altro tassello importante e ha dovuto rimpiazzare il ministro per la Brexit.

Intanto aumentano le restrizioni agli ingressi, con l’introduzione di quarantene per chi proviene proprio da Oltremanica in Francia e in Germania. Negli Usa, invece, è allarme contagi a New York e si parla di "bufera virale".

Il punto anche sulle misure degli altri Paesi europei e in Israele.

 

Germania: si valuta l’obbligo vaccinale

Il primo Paese a introdurlo (entrerà in vigore a febbraio) è stata l’Austria, ma anche Berlino non esclude l’ipotesi. Nelle scorse ore il ministro della Salute tedesco, Karl Lauterbach, ha chiarito che un’eventuale chiusura scatterebbe dopo Natale: "Avremo una quinta ondata, perché abbiamo oltrepassato un numero critico di infezioni Omicron. Questa ondata non può più essere fermata, ma può essere combattuta con i vaccini obbligatori".

 

Regno Unito in crisi sanitaria e politica

Nelle ultime ore sono stati segnalati circa 82mila contagi, dei quali 12mila per Omicron. In tre settimane i casi sono aumentati del 127%. "Potrebbe essere troppo tardi per rispondere a Omicron", ha affermato in un editoriale sul Sunday Telegraph il ministro della Salute britannico, Sajid Javid, che non esclude misure restrittive anche prima di Natale.

Intanto il Guardian ha pubblicato una foto di Boris Johnson nel giardino di Downing Street, accanto alla moglie, con vino e formaggio, mentre intorno ci sono diversi membri del personale (in tutto una ventina presenti al party), che non rispettano il distanziamento, durante il lockdown nel maggio 2020. All’epoca il Governo aveva parlato di un "incontro di lavoro", senza alcolici, ma lo scatto ha smentito la versione ufficiale. Allo scandalo si sono unite le dimissioni del ministro e capo negoziatore per la Brexit, David Frost, "deluso" dalle politiche di Downing Street in materia di Covid, considerate troppo “severe”. Il premier ha preso atto della decisione dicendosi "molto dispiaciuto", mentre il ministro degli Esteri, Liz Truss, ha assunto il nuovo ruolo.

 

Le altre restrizioni nel mondo: dall’Europa agli Usa

La Danimarca, seconda solo alla Gran Bretagna per la diffusione di Omicron in Europa, chiuderà per un mese teatri, cinema e parchi divertimenti, mentre a bar e ristoranti sarà imposto un coprifuoco alle 23. Da ieri l’Olanda è in lockdown, mentre da oggi in Svizzera solo vaccinati e guariti potranno accedere a ristoranti, cinema, centri fitness e musei. La Germania ha imposto una quarantena di due settimane a chi arriva dalla Gran Bretagna, anche se vaccinato, come già deciso dalla Francia. Tra martedì e mercoledì, invece, scatterà la l"ista nera" di Israele, per cui si chiuderà lo spazio aereo verso altri 10 Paesi, tra i quali Italia e Usa.

Infine preoccupazione proprio in America, soprattutto a New York, dove si registrano 22mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Il virologo Anthony Fauci esorta a vaccinarsi, mentre altri esperti parlano di “bufera virale” in arrivo. La nuova "versione" del virus "potrà colpire milioni di persone a breve", secondo Michael Osterholm, direttore del Centro ricerche e cure per le Malattie Infettive della University of Minnesota. Nell'ultimo mese il tasso di mortalità per Covid è salito dell'8%.

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