Il bilaterale

Scholz a Roma da Draghi. Berlino cerca l’intesa con Italia e Francia

Al centro del confronto le modifiche del Patto di stabilità. La partita è aperta. Il cancelliere tedesco loda l’Italia per la gestione del pandemia

Scholz a Roma da Draghi. Berlino cerca l’intesa con Italia e Francia

La partita per modificare il Patto di Stabilità è aperta, anzi apertissima, e si lavora per un asse che veda la Germania sempre più vicina alle posizioni già espresse da Italia e Francia sul futuro delle regole di bilancio in Ue. La conferma arriva oggi con la visita del neo-cancelliere tedesco Olaf Scolz a Roma, accolto a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Un bilaterale per rafforzare il legame tra Roma e Berlino: “C’è una cooperazione forte e di lunga data” tra i due Paesi, ha detto il cancelliere tedesco nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine del vertice. “L’importante è fare progressi. Per l’Europa Italia e Germania sono fondamentali per la riuscita di questa operazione. Dobbiamo approfondire le nostre relazioni e vogliamo riavviare appena possibile consultazioni intergovernative”. Anche Draghi è dello stesso avviso: “Questa visita conferma la profondità del legame ed è nostra volontà collaborare per affrontare le grandi sfide europee”, ma incalza: “Uno dei primi temi è la necessità di accelerare l’integrazione” dell’Unione.

 

Roma è la terza capitale europea che il successore di Angela Merkel visita dopo Parigi e Bruxelles. Non è un caso. Berlino ha tutto l’interesse a ritornare protagonista della scena dopo mesi di stallo, prima per via delle elezioni politiche e poi della lunga trattativa per la formazione del nuovo governo. Il Trattato del Quirinale, il patto di cooperazione tra Francia e Italia, non deve essere piaciuto molto al nuovo esecutivo tedesco. Che ora corre ai ripari per costruire un percorso condiviso e non rimanere indietro rispetto all’accelerazione che Macron e Draghi intendono attribuire ad alcune riforme. Il premier italiano oggi ha offerto a Scholz una sponda, o forse ha solo optato per un salto in avanti, una sorta di pressing: “Credo ci sarà un avvicinamento delle posizioni”, ha sottolineato parlando del Patto di Stabilità e Crescita. “Una Unione più forte e coesa è nell'interesse generale” e “come europei ci siamo dati traguardi ambiziosi. Abbiamo discusso dei cambianti richiesti per le regole bilancio e gli aiuti di stato per essere coerenti con gli obiettivi Ue in termini di transizione”.

Ma il problema, come è ovvio, non è solo strettamente economico ma politico. In ogni caso non si è parlato solo di spesa pubblica da tenere sotto controllo, di tassazione stabile e di riduzione del debito.

 

Draghi e Scholz hanno affrontato anche il tema della pandemia. “L’Italia è un modello da seguire nella lotta al covid”, ha detto il cancelliere, l’obiettivo è “una Unione Europea coesa nella tutela della salute dei cittadini”. “Ci sono enormi fondi a disposizione per uscire da questo tunnel”, ha ricordato Scholz, “e per uscire dalla crisi è necessario che tutti e 27 i Paesi seguano un identico approccio. Dobbiamo e saremo in grado di lottare contro la pandemia insieme. Questo significa vaccinare i nostri cittadini. L'Italia è un esempio luminoso” perché “c’è un’altissima percentuale di italiani vaccinati già due volte e ora c’è un’intensificazione” della campagna vaccinale.  Ma il premier Draghi ha preferito usare cautela: “C’è ancora da lavorare” e si deve “procedere con la massima velocità alla terza somministrazione”, ha dichiarato.

 

Al centro dell’incontro anche la difesa e la sicurezza europea. “Siamo d’accordo sulla necessità di costruire una difesa comune, non in contrapposizione con la Nato ma come forza complementare dell’Alleanza. C’è una forte identità di vedute su questo”, ha osservato il premier italiano. 

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