Asse Roma-Berlino

Il cancelliere Scholz oggi a Roma: incontrerà Draghi (ma non il Papa)

Il successore di Angela Merkel è atteso nella Capitale per il primo incontro da Cancelliere con il premier Mario Draghi. Perché non vedrà Bergoglio

Il cancelliere Scholz oggi a Roma: incontrerà Draghi (ma non il Papa)

Il compito di Olaf Scholz non è dei più facili: prendere il posto di Angela Merkel, che ha lasciato dopo ben 16 anni ed è stata protagonista non solo della storia degli ultimi decenni in Germania, ma in tutta Europa (e non solo).

La sua linea è comunque decisa e la parola d’ordine è "discrezione", non solo per la volontà di evitare protagonismi in questa fase di transizione, ma anche in sintonia con il suo carattere, schivo e discreto. E all’insegna della discrezione è anche la sua prima visita a Roma in qualità di capo di Governo di Berlino. Per Scholz l’agenda prevede l’incontro con il premier, Mario Draghi, ma non Papa Francesco.

 

Dopo Macron, tocca a Draghi

Il primo incontro internazionale, dopo aver preso il testimone di Merkel, è stato con il presidente francese, Emmanuele Macron, a Parigi. Poi per Olaf Scholz il volo a Bruxelles, per la “presentazione” ufficiale con le autorità europee e con i vertici della Nato, infine l’arrivo a Roma, per il faccia a faccia con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Palazzo Chigi.

 

I temi in agenda

Molti i temi caldi in agenda per il vertice bilaterale in programma alle 14 di lunedì 20 dicembre e al quale seguirà una conferenza stampa: si va dall'emergenza Covid, alle tensioni con la Russia con l’escalation a causa del dispiegamento di truppe di Mosca al confine con Kiev. Ma soprattutto Scholz e Draghi hanno in programma di discutere della riforma del Patto di Stabilità.

A questo proposito Scholz, che è già stato ministro delle Finanza con Merkel, proporrà una linea di continuità rispetto alle posizioni tedesche e soprattutto tenterà una mediazione tra la linea rigorista dei Paesi del nord Europa (Olanda, Austria, Danimarca e Svezia, che non vorrebbero modifiche rischiose per i conti europei) e le posizioni più aperturiste e flessibili di Francia e Italia, appunto. Come già sottolineato da Macron e come ribadirà Draghi, in questo momento storico, economico e di emergenza sanitaria, occorre un'interpretazione più morbida del Trattato di Maastricht.

 

Asse Parigi-Berlino-Roma

L’approccio, dunque, sembra condiviso con Parigi e Roma. Incontrando Macron Scholz aveva parlato di "Crescita e finanze solide", spiegando: "Abbiamo già dimostrato cosa sia possibile quando lavoriamo insieme in Europa, sia pure nell'ambito delle regole del Patto di stabilità, aggiungendo di essere "convinto che possiamo continuare a consolidare la crescita assicurandoci al tempo stesso il mantenimento di finanze solide: non sono due cose in contraddizione tra loro. Abbiamo promesso di usare la flessibilità che il Patto di stabilità ci offre".

 

Perché non incontra Papa Francesco

Per il neo cancelliere tedesco, però, non ci sarà alcun incontro con Papa Francesco, non per divergenze, bensì per mancanza di tempo, almeno formalmente. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha spiegato che a causa della “stretta agenda” del Cancelliere, è prevista solo una breve visita a Draghi e “nessun ulteriore appuntamento” a Roma o in Vaticano. Va chiarito che Scholz è stato battezzato come protestante, ma si è poi allontanato dalla religione. Anche in occasione del giuramento come Cancelliere al Bundestag, ha rinunciato all’aggiunta della frase di rito “che Dio mi aiuti”.

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