Cambio di colore

Le prossime Regioni che rischiano il passaggio a giallo (e arancione)

La Liguria è “sorvegliata speciale” perché potrebbe cambiare colore fin dalle prossime settimane a causa dei contagi in salita. Ecco le altre “a rischio”

Le prossime Regioni che rischiano il passaggio a giallo (e arancione)

Dopo aver superato la soglia dei 30mila contagi, come non accadeva da fine maggio, cresce la preoccupazione per il nuovo picco pandemico in Italia. Ad essere valutata dai tecnici e dagli esperti è l’influenza della variante Omicron, specie per quanto riguarda l’aggressività. Secondo l’ultimo bollettino, sono oltre mille i malati Covid ricoverati in terapia intensiva, dove le occupazioni sono al 12%, mentre nei reparti ordinari il dato è al 13%. Ma secondo i dati dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, proprio la pressione ospedaliera è sopra al 20% in 12 zone, in Calabria, Friuli Venezia Giulia e Liguria, già in giallo.

In alcuni casi, dunque, si rischia anche il passaggio all’arancione, se non ci sarà a breve un’inversione di tendenza.

 

Chi rischia l’arancione dopo Capodanno

Ad oggi sono 7 le Regioni (e province autonome) in zona gialla: Friuli-Venezia Giulia, provincia di Bolzano e di Trentino, Calabria, Veneto, Liguria e Marche. Ma alcuni territori potrebbero anche rischiano un ulteriore “declassamento”. Si tratta della provincia di Trento e del Friuli Venezia Giulia che, in caso di nuova crescita di ricoveri, potrebbero passare in arancione già il 3 gennaio. Per farlo occorre che sia superata non solo l’incidenza di 150 casi ogni 100mila abitanti, ma anche quella delle occupazioni di terapie intensive e nei reparti ordinari. Nei due casi citati l’incidenza è già superata.

Dopo il 10 gennaio, poi, potrebbe scattare il passaggio anche per Marche, Bolzano, Veneto, Liguria e Calabria. I parametri che sono maggiormente tenuti sotto osservazione sono quelli delle ospedalizzazioni, in aumento in Liguria (terapie intensive aI 14%, ricoveri al 23%), anche per un minor numero di posti letto complessivi a disposizione a livello regionale. Il Veneto ha percentuali rispettivamente del 17% e 18%), ma il Governatore, Luca Zaia, ha già chiarito: "Il nostro modello dice che fino alla prima settimana di gennaio saremo in crescita con i contagi e ci avvicineremo" al passaggio di fascia.

 

Chi rischia il giallo

Sono tre, invece, le grandi Regioni in bilico tra la zona bianca e la gialla nei prossimi giorni: si tratta in questo caso di Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio, che insieme da sole hanno circa 21 milioni di abitanti. Il passaggio avviene quando l’incidenza è di oltre 50 casi ogni 100mila abitanti; l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 10% e nei reparti ordinari oltre il 15%. Il Lazio è già oltre il limite nelle terapie intensive e sull'orlo dello sforamento per quanto riguarda i ricoveri (14%). Ma il Presidente, Luca Zingaretti, ha già firmato un'ordinanza che prevede dal 23 dicembre l'obbligo di mascherine all'aperto.

La Lombardia per ora si salva grazie alla minor occupazione nei reparti ordinari (e una maggiore disponibilità di strutture ospedaliere in genere), come l'Emilia-Romagna (12% anche per le terapie intensive). Potrebbe rischiare il passaggio in zona gialla anche il Piemonte, che secondo le ultime rilevazioni era al 10% per le terapie intensive e al 14% per i ricoveri ordinari. Infine, in bilico anche la Sicilia, con l’8% di occupazione delle terapie intensive e il 15% per i ricoveri ordinari.

Per la zona rossa, invece, occorrerebbe superare l’incidenza di 150 casi ogni centomila abitanti, ma con il 40% di posti letto occupati nei reparti ordinari e 30% nelle terapie intensive.

 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA