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Twitter e la classifica 2021 dei politici: i più seguiti e gli hashtag

Ormai il social dei “cinguettii” è utilizzato per veicolare molti messaggi, anche da parte di parlamentari ed istituzioni, sia in Italia sia nel mondo

Twitter e la classifica 2021 dei politici: i più seguiti e gli hashtag

Il 2021 è iniziato all’insegna della tensione negli Stati Uniti, con l’assalto a Capitol Hill. Una delle dirette conseguenze è stata la decisione di Twitter (e Facebook) di oscurare il profilo dell’allora presidente Usa, Donald Trump, dopo alcuni tweet che avrebbero non solo spinto all’azione contro il Congresso americano il 6 gennaio, ma l’avrebbero “legittimata”.

Ma non si è trattato dell’unico tema che ha tenuto banco sul social: oltre alla pandemia Covid, si è discusso molto di diritti civili e sport, in un anno che ha visto appuntamenti come i Campionati Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo. Ma in Italia? Ecco chi ha cinguettato di più e di cosa.

 

Il 1° maggio, Fedez e la politica

Tra i contenuti più ritwittati ci sono stati quelli relativi alla polemica sollevata da Fedez in occasione del concertone del 1° maggio. Tra i “cinguettii” più apprezzati dagli italiani c’è stato il conseguente endorsement dell’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (“Io sto con #Fedez. Nessuna censura”).

 

I politici più seguiti

Nella classifica virtuale dei politici che vantano più followers ci sono Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle e Matteo Salvini della Lega, che ne hanno rispettivamente 1 milione e 1,4 milioni, considerando i tre principali social, ossia Twitter, Facebook e Instagram.

Su Twitter, però, è Matteo Renzi il leader politico più seguito tutt’oggi, con oltre 3 milioni di followers.

 

Premier e presidente della Repubblica

E le istituzioni? Va chiarito che nella classifica non figura il presidente del Consiglio, Mario Draghi, perché non ha attivato alcun profilo social “personale”, mentre il Quirinale ha fatto della sobrietà il proprio segno distintivo. Peraltro è un account istituzionale e il capo dello Stato uscente, Sergio Mattarella, non ne ha attivato uno proprio. Il Colle, inoltre, pubblica pochi contenuti, mediamente un tweet al giorno, sempre di carattere strettamente istituzionale, seguiti da circa 716mila i followers.

 

Chi “cinguetta” di più

L’AGI, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6*, ha analizzato i contenuti più discussi dei principali leader politici. Matteo Renzi (Italia Viva) ha pubblicato 660 tweet parlando di “futuro” “Idee” “vaccini” e “Draghi”.

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) ha postato il doppio, ma concentrandosi sulle misure di restrizione anti-Covid, con hashtag ricorrenti come #Bastacoprifuoco, #coprifuoco, #greenpass, oltre al tema dell’immigrazione con #blocconavale e #bastasbarchi.

Enrico Letta (Partito Democratico) ha postato contenuti con parole chiave come “gratitudine”, “solidarietà”, “impegno” e “futuro”, rafforzate da hashtag come #partecipazione, #giovani e #agoràdemocratiche. In questo c’è analogia con le scelte di Giuseppe Conte, nell’uso di parole come “Grazie” e “insieme”. Matteo Salvini (Lega) con tremila tweet è il politico italiano più attivo su Twitter e sui social in generale, insieme a Carlo Calenda.

I temi più ricorrenti sono stati “lavoro”, “italiani” (#primaItalia), come il leader di Forza Italia, Antonio Tajani. Emma Bonino, invece, ha puntato come da tradizione sui diritti civili, in particolare in occasione del dibattuto sul #ddlZan.

Carlo Calenda (Azione) è il politico italiano che utilizza Twitter con maggiore frequenza (4.145 tweet condivisi in un anno) e livelli di engagement molto alti. Uno dei picchi di scambio di opinioni si è registrato in occasione delle Amministrative, con hashtag #Romasulserio e #CalendaSindaco. Infine, il ministro della Salute, Roberto Speranza (Articolo Uno), ha postato poco e si è concentrato sulla pandemia, con parole chiare ricorrenti come “Salute” e “vaccino”.

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