le norme anti-Covid

Covid: restrizioni o no? Il dilemma, mentre corrono i contagi

Da oggi 9 Regioni sono in zona gialla. In Francia nuove norme di contenimento, Israele ok alla quarta dose ai fragili, nessuna stretta in Australia e UK

Covid: restrizioni o no? Il dilemma, mentre corrono i contagi

Lockdown, mini o totali, restrizioni, mascherine, estensione delle vaccinazioni sono alcuni dei provvedimenti che sono arrivati nelle ultime ore in diversi Paesi, Italia compresa, dove alcune misure dell’ultimo decreto anti-Covid sono già in vigore. In Israele è stato deciso il via libera alla quarta dose di vaccino anti-Covid agli over 60 dopo 4 mesi dalla “booster”.

Ma c’è anche chi, come il Regno Unito, ha deciso di non procedere sulla strada della stretta, nonostante i contagi in salita, perché il tasso di ospedalizzazione rimane più basso rispetto alla prima ondata pandemica e perché inizia a farsi largo la convinzione che chiudere non serva. Anche in Australia è stata confermata la scelta di tenere aperte le attività e proseguire sulla via della “convivenza” con il virus.

 

Convivenza col virus o restrizioni?

In Italia il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, in un'intervista a Repubblica prende le distanze dalle scelte del Governo di Londra di non adottare ulteriori misure anti-Covid: “Anche se i dati dei ricercatori inglesi mostrano che con Omicron i ricoveri sono ridotti a un terzo, un aumento marcato dei contagi avrebbe un impatto pesante sul sistema sanitari”.

“Anche con sintomi meno severi un'ondata incontrollata porterebbe a una crescita di ricoveri e vittime – ha proseguito Locatelli - In Italia 1,3 milioni di persone sopra ai 60 anni non sono vaccinate. È un gruppo di connazionali che oggi rischia molto".

 

Mascherine Ffp2 e scuola

Locatelli ha sottolineato l’importanza di “tutte le misure per la prevenzione dei contagi anche per mantenere gli ospedali funzionali. Non c'è solo il Covid. Le altre malattie continuano ad aver bisogno di risposte adeguate. È importante quindi che tutti usino i dispositivi di protezione. Le Ffp2 sono più efficaci delle chirurgiche. Devono avere un prezzo calmierato e omogeneo sul territorio".

Le Ffp2 sono obbligatorie sui mezzi pubblici, ma potrebbero diventarlo anche a scuola. Sempre la didattica resta al centro dell’attenzione: si vuole scongiurare il ritorno alla Dad modificando le norme sulle quarantene, ma preoccupa il numero di contagi tra i giovani, tanto che qualche Regione vorrebbe posticipare il rientro in classe dopo le vacanze natalizie.

 

Estensione Super Green Pass a tutti i lavoratori

Di eventuali provvedimenti riguardo la quarantena per gli studenti si parlerà in occasione del prossimo consiglio dei Ministri, quasi certamente il 5 gennaio, quando si tornerà a discutere dell’estensione del Super Green Pass a tutti i lavoratori.

 

Chi passa in zona gialla da oggi

Da oggi, lunedì 3 gennaio, sono in zona gialla Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto, Bolzano e Trento, oltre alle new entry Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia, che fino a ieri erano bianche. Le altre regioni restano nella fascia di minor rischio. Nessuna, quindi, passa in zona arancione, anche se la Liguria potrebbe cambiare colore da lunedì prossimo, 10 gennaio, a causa del tasso di occupazione dei posti letti in ospedale.

Il passaggio delle regioni dalla zona bianca alla zona gialla è scattato dopo il raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15%, tasso dei posti letto occupati nelle terapie intensive al 10%.

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