Le date

Elezione del capo dello Stato 2022: calendario e norme anti-Covid

Il conto alla rovescia è iniziato: il presidente della Camera annuncia la data: 24 gennaio. Il voto tra tamponi, turni e assenze per contagi Covid in aula

Elezione del capo dello Stato 2022: calendario e norme anti-Covid

La corsa verso l’elezione del successore di Sergio Mattarella al Quirinale entra oggi nel vivo, con la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» delle lettere con le quali il presidente della Camera, Roberto Fico, convoca i grandi elettori per la prima riunione del Parlamento in “assetto seduta comune”.

Ma il voto potrebbe avvenire in modalità “anomala” a causa dei contagi Covid.

 

Il calendario verso l’elezione

Il primo appuntamento è per lunedì 10, quando tornerà a riunirsi la prima assemblea del 2022 della Camera. Sarà il primo banco di prova verso l’elezione del presidente della Repubblica, soprattutto per quanto riguarda le norme anti-Covid e le presenze in aula. Si teme che i positivi al Covid o in quarantena saranno in numero maggiore rispetto alle assenze di dicembre, quando mancava una trentina di deputati (circa il 5%) e una decina di senatori (il 3%) per l’approvazione della legge di Bilancio.

Da qui l’idea di procedere con una serie di misure “straordinarie”. Eventuali decisioni saranno ratificate dal Collegio dei questori che dovrebbe riunirsi l’11 gennaio.

La data decisiva, invece, sarà il 24 gennaio alle ore 15 quella indicata oggi dal presidente della Camera, Roberto Fico, per la prima convocazione per l’elezione del successore di Mattarella al Colle, il cui mandato scade il 3 febbraio.

 

Le ipotesi di voto

Al momento si dà per scontato che il voto si svolgerà in Aula a Montecitorio, come sempre. L’incognita riguarda, però, il numero di votazioni che si potranno effettuare, tenendo presente l’esigenza di sanificare l’ambiente.

Da qui anche l’idea di procedere con una elezione “a turni”, in modo da ridurre le presenze contemporanee nell’emiciclo. Suddividendo le fasce orarie, i parlamentari entrerebbero solo a gruppi limitati e rimarrebbero in aula solo il tempo strettamente necessario per scrivere un nome e depositare la scheda nell’urna in vimini e raso verde che raccoglie i voti.

Se sembra esclusa la possibilità di un voto a distanza, sarà comunque necessario ipotizzare un maggior distanziamento nelle aree comuni, a cominciare dal “Trasatlantico”.

 

Come si vota

L’assemblea che elegge il presidente della Repubblica è composta da 1009 membri: 630 deputati, 321 senatori (inclusi i senatori a vita) e 58 delegati regionali. La Costituzione prevede il voto segreto e che il nuovo capo dello Stato sia eletto con una maggioranza qualificata dei due terzi dell’assemblea. Se tale maggioranza non viene raggiunta, si procede ad una nuova votazione: dopo i primi tre scrutini, se ancora non si arriva a un nome condiviso, è sufficiente la maggioranza assoluta (la metà più uno dei votanti).

Il quorum rimane di 672 voti nei primi 3 scrutini e 505 a partire dal quarto.

 

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