Cosa cambia

Scuola e Messa in chiesa, la difficile ripresa dopo le vacanze

L’assemblea dei vescovi cambia le norme: mascherina Ffp2 a Messa. Intanto il Tar annulla l’ordinanza del presidente De Luca, si torna in classe da oggi

Scuola e Messa in chiesa, la difficile ripresa dopo le vacanze

Per ora la partecipazione alle Messe è esclusa dai luoghi per i quali l’ultimo decreto prevede la necessità di Super Green Pass.

Ma ci hanno pensato i vescovi italiani a introdurre una novità: l’uso di mascherina Fffp2, indicata come dispositivo con un “elevato potere filtrante” e dunque “raccomandata”.

Intanto il mondo nella scuola vive ancora nel caos, con la sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza di sospensione delle lezioni in presenza del Governatore della Regione Campania, De Luca.

Per gli studenti, dunque, ritorno in classe da oggi.

 

A Messa con la Ffp2 e maggior igienizzazione

Per le Messe "non è richiesto il Green Pass", ma "occorre rispettare accuratamente quanto previsto". Così l’Assemblea della Cei, che riunisce i vescovi italiani, ha deciso per norme più stringenti, in modo autonomo. A partire dall’uso di mascherine (già obbligatorio dentro le chiese), con l'indicazione per le Ffp2, “raccomandate”.

Un altro intervento riguarda il catechismo i cui frequentatori, in caso di contatto stretto con soggetto positivo, saranno sottoposti a "sorveglianza con testing" come avviene a scuola.

Altra novità è quella che riguarda il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose, nonché i docenti dei corsi nei Seminari, che "sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato, a partire dal 10 Febbraio".

Dal 1° Febbraio, inoltre, anche questo personale seguirà l’obbligo vaccinale introdotto per tutto il corpo universitario dal decreto del 5 gennaio, “senza limiti di età”.

 

Scuola, si torna in classe in Campania

Intanto, gli studenti della Campania tornano in classe dopo che il Tar ha annullato l’ordinanza del Governatore Vincenzo De Luca, che aveva deciso per la Dad fino a fine gennaio.

La quinta sezione del Tribunale amministrativo presieduta da Maria Abruzzese ha accolto una serie di ricorsi - tra i quali quello della Presidenza del consiglio dei Ministri - e ha spiegato: "A ulteriore sostegno della complessiva non ragionevolezza della misura, non risulta siano state assunte misure restrittive di altre attività, il che riporta alla omessa considerazione dell'assoluta necessità della generalizzata misura restrittiva, incidente, allo stato e nonostante la dichiarata esigenza di tutela collettiva, sulla sola frequenza scolastica rispetto alla quale, difformemente dalle scelte legislative, è stata privilegiata l'opzione 'zero'".

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