Caso chiuso

“Gioco finito” per Djokovic: espulso dall’Australia e fuori dal torneo

La Corte federale ha respinto il ricorso del tennista numero 1 al mondo e ha così messo fine a un lungo braccio di ferro. Djokovic: “Estremamente deluso”

“Gioco finito” per Djokovic: espulso dall’Australia e fuori dal torneo

Novak Djokovic, che aveva incassato una prima vittoria nella disputa sull’accesso in Australia e al torneo degli Australian Open, ora deve accettare la sconfitta. Non potrà giocare al primo appuntamento del Grande Slam dell’anno e dovrà lasciare la “terra dei canguri”.

Lo ha stabilito la Corte federale, che si era riunita nella notte, ora italiana, e ha emesso il proprio verdetto domenica mattina, alla vigilia della prima partita del tabellone, in programma lunedì 17 gennaio, che avrebbe visto impegnato il tennista serbo. Al suo posto un italiano.

 

Niente vaccino, niente torneo

Novak Djokovic ha visto annullare, dunque, il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica. I giudici della Corte federale hanno respinto all'unanimità il suo appello a rimanere nel Paese per difendere il titolo all'Australian Open, vinti già 9 volte  e che si aprono lunedì 17 gennaio.

"La decisione del Tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista", si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell'inizio del torneo durante il quale il serbo avrebbe tentato il record del 21° titolo del Grande Slam.

Nel corso dell'udienza i tre giudici avevano ascoltato per diverse ore le argomentazioni del Governo di Camberra, secondo il quale la presenza del numero uno del tennis mondiale rappresenterebbe un "rischio sanitario" in quanto non vaccinato. Gli avvocati del serbo avevano invece definito la decisione delle autorità "irrazionale" e "irragionevole".

 

Chi gioca al posto di Djokovic

A prendere il posto del numero 1 del tennis mondiale sarà ora un italiano: Salvatore Caruso, 28 anni, di Avola (Siracusa), che potrà disputare il macht del primo turno degli Australian Open al posto di Novak Djokovic dopo che la Corte Federale bocciato l’appello del serbo, aprendo la strada quindi al ritiro del visto per restare in Australia.

Caruso diventa così un cosiddetto 'lucky loser', cioè è stato ripescato dall'Atp per giocare al primo turno della competizione.

 

Djokovic: “Estremamente deluso, ma accetto la decisione”

Lapidario il commento a caldo di Novak Djokovic: "Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale". "Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese – ha spiegato - Ora mi prenderò un po' di tempo per riposarmi e riprendermi".

Nel constatare che “non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open", il campione ha aggiunto: "Mi sento a disagio sul fatto che l'attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me", conclude.

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