Settimana decisiva

“Caro bollette”, in arrivo i ristori: cosa deciderà il Governo

Pesa il caro bollette, a causa dei rincari di luce e gas. Il Ministro Giorgetti convoca per mercoledì le imprese. Sarebbero in arrivo nuovi contributi

“Caro bollette”, in arrivo i ristori: cosa deciderà il Governo

La corsa ai rincari non si ferma e le previsioni non sono rosee, per questo il Governo sembra voler correre ai ripari, con un piano che potrebbe prevedere una nuova serie di interventi e ristori. A invocarli, in particolare, sono le associazioni delle imprese. Proprio a loro è rivolto l’invito per mercoledì da parte del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha convocato un tavolo con i rappresentanti Confindustria e non solo.

 

Gli appuntamenti della settimana

Sono due in particolare gli appuntamenti attesi per questa settimana. Mercoledì, quando il Ministro Giorgetti incontrerà proprio i rappresentanti del mondo industriale e del commercio, per illustrare il piano del Governo, e giovedì, quando dovrebbe tenersi il Consiglio dei ministri per varare un nuovo provvedimento contro il caro-bollette. Si fa strada l'ipotesi di nuovi contributi per fronteggiare la nuova ondata di rincari, in particolare per quanto riguarda i costi di energia elettrica e gas.

Ma non è tutto: il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha annunciato nuovi ristori per le attività più in crisi.

 

L’allarme delle imprese

Si tratta, dunque, del tentativo di risposta da parte del Governo al grido di allarme che è giunto nelle scorse ore dal mondo produttivo. Confesercenti e Confcommercio non hanno usato mezzi termini: “Omicron e la corsa delle bollette rappresentano una nuova emergenza che mette a rischio, nel solo primo trimestre del 2022, circa 6,4 miliardi di euro di spesa: una stangata che riprecipiterebbe i consumi ai livelli del secondo trimestre dello scorso anno, cancellando tutta la ripresa maturata nella seconda parte del 2021.

 

Lo smart working fa davvero bene?

“L'aumento di smartworking e la frenata del turismo che porterebbe a 3,1 miliardi di perdite per mancanza di viaggiatori stranieri e mancati consumi dei lavoratori nei pubblici esercizi” denuncia Confesercenti, dopo il massiccio ricordo allo smart working da parte di molte aziende, che ha portato a ridurre drasticamente i consumi, specie per bar e ristorazione che scontano la diminuzione di clienti tra i lavoratori degli uffici.

È a tinte fosche anche il quadro delineato da Confcommercio, che nel commentare i dati della Camera di Commercio di Milano, chiarisce che “il 72% delle attività ha registrato un calo dei clienti, il 41% ha difficoltà con i dipendenti in quarantena e il 21% con i rifornimenti”.

La conseguenza sono un “calo di fatturato e problemi di personale”.  

 

Confcommercio: “C’è bisogno di sostegni”

Quello che viene chiesto sono “indennizzi, rinnovo della cassa Covid, ma anche moratorie fiscali e creditizie”, come chiarito dai commercianti. A soffrire è anche il comparto dei locali da ballo e discoteche, penalizzati nuovamente dal decreto Festività. Le perdite per le restrizioni sarebbero pari a 200 milioni, in un settore che conta 2.500 imprese che danno lavoro a oltre 100.000 persone in tutta Italia.

 

Il “caro bollette”

A puntare il dito sugli effetti del “caro bollette” è anche la Cgia di Mestre, secondo cui le piccole aziende pagano l'energia elettrica il 75,6% e il gas il 133,5% in più delle grandi (dati Eurostat). “Questo differenziale, a scapito dei piccoli, colpisce anche realtà di pari dimensioni presenti nel resto d'Europa, sebbene negli altri Paesi questo gap sia più contenuto del nostro - esplicita la nota Cgia viene fuori che per l'energia i nostri piccoli imprenditori pagano mediamente il 15% in più. Per il gas il 7,6 per cento”.

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