LA TENDENZA

Cos’è il “Dry scooping” che impazza su TikTok: promesse e rischi

È una pratica già diffusa da tempo tra i frequentatori delle palestre, ma è diventata popolare di recente, grazie ai social e in particolare a TikTok

Cos’è il “Dry scooping” che impazza su TikTok: promesse e rischi

Gli integratori sono piuttosto diffusi tra chi si dedica allo sport e alla palestra in particolare, ma prima di assumerli occorrerebbe informarsi anche su eventuali rischi, che stanno emergendo da una pratica che è aumentata, complici i social e in particolare TikTok. Si tratta del cosiddetto “Dry scooping”. Si tratta di assumere integratori, soprattutto di proteine e amminoacidi, non diluendoli in acqua come si dovrebbe, bensì a cucchiaiate.

Cosa si rischia?

 

Cos’è il "dry scooping”

È una pratica, che è sempre più di “tendenza” tra i giovani, che consiste nel filmarsi mentre si ingeriscono proteine in polvere a secco, cioè senza diluirle in acqua come invece indicato nei foglietti illustrativi degli integratori, consumati soprattutto per aumentare la massa muscolare. Questo genere di prodotti, infatti, dovrebbero aumentare l’apporto energetico, ma andrebbero sciolti in liquidi come acqua o latte o altre bevande. Di recente la falsa convinzione che ingerirli a cucchiaiate ne aumenti l’efficacia ha portato a una crescita del fenomeno.

 

I possibili rischi

Con l’aumento della tendenza, si è registrato, però, anche un rialzo dei casi di malori o di ricorso in ospedale, per problemi respiratori o cardiaci. Gli integratori pre-allenamento contengono generalmente ingredienti come carboidrati, caffeina, aminoacidi, creatina monoidrato, estratto di tè verde e vitamine del gruppo B. Tutti elementi che aiutano a migliorare le prestazioni sportive, ma non sono esenti da rischi, specie se si cambia la modalità di consumo. Per esempio, la caffeina presente nelle polveri in alcuni soggetti può provocare mal di stomaco e aumento della frequenza cardiaca, soprattutto se assunta non diluita. A ciò si aggiunga il fatto che negli Usa la Food and Drug Administration non testa gli integratori prima che siano immessi sul mercato, e non sempre l’elenco degli ingredienti è preciso.

 

I precedenti

La pratica non è nuova. Già lo scorso giugno, ad esempio, una ragazza di 20 anni era stata vittima di un infarto in seguito all’assunzione di un integratore. La stessa giovane, Briatney Portillo, aveva ammesso di aver tentato l’esperimento perché “era di moda su TikTok”. Interpellata da Newsweek, la giovane ricorda subito di aver avvertito “formicolio e prurito su tutto il corpo”. Per questo aveva cercato informazioni in rete, ma alla fine si era convinta che si trattasse di un “normale effetto collaterale”.

Per questo aveva proseguito con l’allenamento, fino a quando aveva iniziato ad avvertire una “sensazione di pesantezza” e un “lieve dolore” al petto. A questi primi sintomi si erano aggiunti anche “nausea” e “vertigini”, che non l’avevano fermata dall’andare al lavoro, dove però aveva accusato dolore sempre più intenso, unito a sudorazione e sensazione di freddo. Solo alla richiesta di aiuto e con l’arrivo di personale medico, le era stato diagnosticato un infarto, poi risoltosi senza ulteriori conseguenze.

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