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La decisione all’Alta corte di Londra

Esperti reali: “La storia della scorta del principe Harry è una scusa”

La richiesta del duca di Sussex di volere per lui e la sua famiglia la protezione di Scotland Yard sarebbe un ottimo pretesto per non tornare a Londra

Esperti reali: “La storia della scorta del principe Harry è una scusa”

Un nuovo allarme rosso è scattato per la Corona. Dopo il rinvio a giudizio del principe Andrea per le accuse di presunti abusi sessuali, suo nipote, il principe Harry, minaccia dalla California, un’azione legale contro il governo di Sua Maestà per riavere la scorta: “una questione di sicurezza per me e la mia famiglia”, dice il principe, ma per gli analisti reali, sarebbe una scusa per non presenziare al Giubileo di platino di sua nonna, la regina Elisabetta. È quanto sostiene il biografo reale Phil Dampier, che in un’intervista al Sun sostiene che la storia della scorta è tutta “una scusa”.

 

Il principe Harry, duca di Sussex, e sua moglie Meghan Markle, dicono che per rimettere piede a Londra con i loro figli Archie e Lilibet, hanno bisogno della protezione di Scotland Yard (normalmente riservata ai reali e ai funzionari del governo), perché i bodygard privati americani, nel Regno Unito, hanno poche possibilità di decidere liberamente cosa è meglio fare per la loro sicurezza. Harry ha anche detto che è pronto a sostenere le spese per non gravare sui contribuenti britannici.

 

Il “no” del Ministero

Il Ministero degli Interni (Home Office), ha già bocciato in passato questa richiesta, perché non esiste un modo per permettere a un privato cittadino di pagarsi la protezione della polizia o dei servizi segreti, e Harry, anche se è sempre un Windsor, ha rinunciato ai suoi ruoli pubblici (come il principe Andrea, anche Harry mantiene il titolo di Altezza reale, ma non può più usarlo in pubblico).  Ora la documentazione è finita all’Alta corte di Londra. E non è da escludere invece che il tribunale londinese riconosca il suo diritto alla sicurezza in quanto personalità.

 

Il parere del biografo

Ma secondo il biografo reale, la richiesta dei duchi “ribelli” è soltanto una "ottima scusa" per non tornare: "Non credo che Meghan tornerà mai in questo paese - sostiene  Dampier - e penso che questa sia un'ottima scusa per non tornare. Se la sua richiesta venisse accettata, si potrebbe creare un precedente per altre star di alto profilo. Realisticamente non credo neppure che Harry si aspetti di vincere questo caso. "

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