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Dalla lotteria alla caccia ai criceti: strategie anti-Covid nel mondo

L’Austria conferma l’obbligo vaccinale, ma attiva anche una lotteria. La Francia verso l’allentamento, a Hong Kong si cerca la Delta nei criceti (olandesi)

Dalla lotteria alla caccia ai criceti: strategie anti-Covid nel mondo

Come anticipato fin dalle scorse settimane e prima di Natale, l’Austria è il primo Paese europeo a introdurre il vaccino anti-Covid obbligatorio per tutta la popolazione maggiorenne.

Il Parlamento di Vienna ha infatti dato il via libera al provvedimento, annunciato prima di Natale.

Ma non si tratta dell’unica misura per contrastare la pandemia né in Austria né in altri Paesi, dove si fa ricorso anche a una lotteria.

Era accaduto in Svizzera.

Negli Stati Uniti, invece, si è tentata la strada dell’incentivo economico, offrendo 100$ a chi si immunizza.

A Hong Kong, invece, si dà la caccia al criceto olandese, che si ritiene sia il veicolo di trasmissione della variante Delta, ancora dominante.

 

Austria: vaccino obbligatorio e lotteria

L'approvazione dell’obbligo di vaccino per tutti gli over 18 in Austria è avvenuta in Parlamento con la maggioranza necessaria dei voti, ma dopo ore di battito in aula. La misura entrerà in vigore il 4 febbraio. Intanto il Governo ha annunciato  una lotteria nazionale: i vaccinati avranno un biglietto per ogni dose e 1 su 10 vincerà 500 euro in voucher. L’obiettivo è incentivare le immunizzazioni che al momento sono al 72%. Di fronte ai contagi record l’esecutivo tenta di scongiurare un nuovo lockdown, dopo quelle selettivo per non vaccinati, di dicembre. Come spiegato dal cancelliere, Karl Nehammer, “Abbiamo imparato dal passato e la lotteria vaccinale è il modo migliore di realizzare questo sistema”.

 

Il precedente: in Svizzera lotteria e taxi gratis

D’altro canto la stessa idea di una lotteria era stata messa in atto anche in Svizzera nell’ambito degli “incentivi” per le vaccinazioni. Dall’8 al 14 novembre, infatti, era stata indetta la settimana nazionale di immunizzazione contro il Covid-19, con il motto “Superiamo insieme la pandemia”. Erano state proposte consulenza, offerte vaccinali e iniziative speciali, come la possibilità di vaccinarsi in gruppi (familiari), a bordo di battelli sul Reno, in tram o in stazione, ma anche taxi gratuiti per gli hub vaccinali e una lotteria per chi riceveva la prima dose a Ginevra: il premio più ambito era “un momento ginevrino unico”, ad esempio una visita guidata allo storico bunker del governo o la guida di un veicolo blindato. Per i più timorosi, era possibile vaccinarsi sotto ipnosi in studi medici specializzati. Infine, era previsto un tour di concerti gratuiti durante i quali vaccinarsi.

 

Francia, via le mascherine all’aperto

“Doppio binario” anche per la Francia: da un lato è stato approvato il Super Green pass per locali e treni, come in Italia, da lunedì 24 gennaio; dall’altro dal 2 febbraio cancella l’obbligo di mascherine all’aperto e il lavoro da remoto. Nonostante i 400mila contagi registrati negli ultimi giorni, infatti, secondo il premier Jean Castex ci sono alcuni "segnali incoraggianti": "La variante Delta è diventata molto minoritaria, Omicron ha cominciato a calare e l'occupazione di letti in terapia intensiva diminuisce da una settimana". Tra le altre misure, via i limiti di pubblico negli stadi, al cinema e a teatro, e dal 16 febbraio riapriranno le discoteche. A fine mese dovrebbe scadere il protocollo sanitario anti-Covid nelle scuole. 

 

Hong Kong: “caccia” ai criceti “contagiosi”

Tra le strategie anti-Covid, poi, c’è anche l’iniziativa in corso a Hong Kong, dove si ritiene che i responsabili della diffusione della variante Delta, di cui si segnala un focolaio, siano alcuni criceti importati dall’Olanda, che avrebbero contagiato un rivenditore di animali. Da qui la “caccia” ai piccoli animali. Come riporta DutchNews.nl chi ha acquistato un criceto nelle ultime tre settimane non deve coccolarlo, e deve segnalarne il possesso alla linea di emergenza che provvederà all'abbattimento. L'ordine si applica a tutti i criceti acquistati a Hong Kong dal 22 dicembre, quando una spedizione di animali è arrivata dai Paesi Bassi, seguita da una seconda il 7 gennaio, come spiegato dal South China Morning Post.

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