Pagelle 23^ giornata Serie A

Milan e Juve lasciano strada all’Inter. Il Napoli si avvicina

Quattro gare su dieci disputate, di cui tre a reti bianche, si concludono assegnando un solo punto. Vincono Inter, Roma, Napoli, Hellas Verona, Spezia

Milan e Juve lasciano strada all’Inter. Il Napoli si avvicina

La ventitreesima giornata regala meno goal del solito, con tanti pareggi a reti bianche. La Juventus porta a casa un punto con il Milan, così come il nuovo Genoa di Blessin. Il Sassuolo si salva in extremis con il Toro, mentre Gasperini ottiene un pareggio d'oro all'Olimpico contro Sarri. Poker della Roma ad Empoli, vittoria dello Spezia nel derby, alla prima di Giampaolo. L’Inter la vince all'ultimo, il Napoli in goleada contro la Salernitana. Kalinic regala i tre punti al Verona

 

Le pagelle della 23^ giornata di serie A: le Bocciate

Salernitana voto 5: Altri quattro goal incassati, che si vanno a aggiungere ad un numero di reti subite davvero eccessivo. Una difesa fragile, che viene penetrata da ogni angolo possibile e che non si impone con cura e cattiveria sugli attacchi avversari. Non sono fortunati a livello arbitrale, ma vi è da dire che dopo aver pareggiato, staccano completamente la spina, condannandosi praticamente da soli. Serie B sempre più vicina, ormai di speranze ne rimangono poche.

 

Empoli voto 5: Un primo tempo da dimenticare, in cui partono bene, creando qualche palla goal, ma subiscono nel giro di quindici minuti ben quattro reti. Tante distrazioni, che se fossero state limitate, specie le più superficiali, probabilmente ili risultato avrebbe totalmente un'altra faccia. Bene Pinamonti, che lavora il pallone da sola in avanti, segnando anche il goal della speranza. Male le marcature sui calci piazzati: subiscono troppo, devono lavorare nelle marcature dell’uomo. 

 

Venezia voto 5,5: Se parlassimo della prestazione, i veneti hanno messo in campo il cuore, l’anima e le idee giuste, meritando sulla carta almeno il pareggio. Poi ci ha pensato un campione come Dzeko a rovinare tutto, lasciando ancora una volta in bianco i ragazzi di Zanetti. La classifica piange, seppur le prestazioni siano positive: in questo frangente di stagione però devono mantenere la salvezza e il bel gioco non porterà punti in cassa. Ora devono concretizzare il buon lavoro fatto durante la settimana. 

 

Bologna voto 5,5: Si gioca, si crea, ma alla fine si perde. È la filosofia intrapresa della squadra di Mihajlovic, che non riesce più a trovare la via della vittoria. La sua rosa regala anche prestazioni importanti, con goal sublimi come quello al volo di Orsolini, che sembrava finalmente indirizzare i suoi su una strada gloriosa. Invece le solite distrazioni hanno portato ad una sconfitta che in classifica si fa sentire, visto che hanno rovinato l'incredibile lavoro fatto inizialmente in stagione. Peccano di concretezza e personalità, quando si tratta di mantenere il risultato. 

 

Sampdoria voto 5,5: Torna il maestro Giampaolo, ma i risultati non cambiano. Giocano una gara strana, quasi anonima, dove non sembrano avere le idee chiare sul da farsi. Il tecnico prova a mescolare le carte, senza però ricevere particolari risposte positive dai suoi.  In classifica sono sempre più giù e in questo particolare momento, sono la squadra che propone meno gioco nel torneo, viste le idee scarse portate alla luce dai giocatori. La strada deve cambiare, ma capire su chi contare non sarà affar semplice. Davanti manca concretezza, creano poco e sono imprecisi nelle scelte.

Pagelle 23^ giornata serie A, le Sufficienti:

Lazio voto 6: Rimangono imbattuti, finalmente, contro una diretta avversaria per la corsa alla Champions League, ma il bicchiere stavolta è comunque mezzo vuoto. Gli avversari sono arrivati a pezzi e non portare a casa tre punti è un'occasione persa. Negativi Felipe Anderson e Immobile, che non riescono a proporsi in avanti, facendosi intrappolare dalla morsa bergamasca. Sfortunato invece Zaccagni, che colpisce un palo che trema ancora. La montagna è sempre più in salita. 

 

Atalanta voto 6: Alla fine dei conti, escono dall'Olimpico con il sorriso, viste le innumerevoli assenze e la panchina composta da soli giocatori della Primavera. Proprio il giovanissimo Scalvini è il migliore in campo, adattandosi a centrocampo come se fosse un giocatore esperto. Deludenti i due attaccanti, molto solida la difesa invece, governata appieno da Pezzella, che tira fuori finalmente quel carisma che Gasperini incitava. Anche se più brutti da vedere, la concretezza non manca mai.

 

Sassuolo voto 6: La sufficienza vale solamente per il punto ottenuto, visto che sotto il punto di vista del gioco sono risultati pressoché inesistenti. Devono accendere più di un cero per non aver subito goal, tra i mille attacchi granata. La freddezza di Raspadori salva una partita di confusioni, dove i difensori si sono mossi timidamente nelle marcature e gli attaccanti non hanno dato la giusta profondità. Una serie di buoni giocatori a cui però manca sempre qualcosa. Non hanno ancora un vero volto che gli contraddistingua in campionato. 

 

Udinese voto 6: Una prestazione mediocre da parte dei friulani, che vivono un periodo di difficoltà da qualche partita. L'arrivo di Cioffi sembrava aver portato un’aria di rivoluzione, di novità, invece contro i rossoblù è arrivato un solo tiro in porta. Tanto possesso palla blando e una mancanza di coraggio evidente nel tentare di vincerla. Mancano gli stimoli, che con Gotti in un modo o nell'altro, uscivano maggiormente. Forse la poca esperienza paga ancora una volta.

 

Genoa voto 6: Pronti via, il nuovo coach ha già caricato l’ambiente con la miglior prestazione della squadra in stagione. Non è arrivata la vittoria, ma finalmente si sono visti dei tiri in porta, della grinta e della rabbia nel cercare la salvezza. Un allenatore snobbato da tutti appena è atterrato in Italia, ma che vuole rispondere stupendo e chissà, magari sfiorando un miracolo. Questo Grifone non è ancora del tutto spento. 

 

Cagliari voto 6: Nella sfida del rammarico, i sardi buttano via la possibilità di fare un risultato che avrebbe cambiato pesantemente le problematiche in classifica. Spingono per tutti i novanta minuti, colpendo un palo e sbagliando un rigore che valeva oro. Non sfruttano appieno l'uomo in più, visto che nel finale preferiscono aspettare e non spingersi in avanti. Necessitano alcune volte di scoprirsi di più, poiché le qualità in rosa non mancano. Joao Pedro salvatore ferito, una giornata a metà per lui. 

 

Fiorentina voto 6: Anche se i pronostici avrebbero detto tutt’altro, alla fine i viola possono accontentarsi del punto con i sardi. Rimangono in dieci per una disattenzione di Odriozola, ma non si piegano, tentando di fare comunque la partita. Biraghi fallisce un rigore succulente, Terracciano invece salva il risultato, garantendo il pareggio. Sottil salvatore inaspettato, Piatek invece delude, perdendosi tra i difensori. La striscia positiva non si fermava anche senza Vlahovic.

 

Milan voto 6: Tenersi lontana la Juventus per poter respirare nelle prossime partite è stato l'obiettivo principale imposto da Pioli, che si aspettava di mantenere il pareggio, senza mai affondare realmente il colpo. Attaccano poco, affidandosi principalmente a Leao, che è l'unico a dare profondità in avanti. Positivi i difensori, che limitano con gli anticipi i vari movimenti dei due attaccanti bianconeri, creando una morsa. Se ci fosse stata più garra, sarebbero arrivati al derby con qualche motivazione in più. Il sogno scudetto comunque rimane ancora aperto. 

 

Juventus voto 6: Meglio dei rossoneri sotto il profilo del gioco, visto che in diverse occasioni tentano di colpire i rossoneri per vie esterne, grazie ad un Cuadrado sontuoso e un De Sciglio di spinta. Mandano in crisi la difesa avversaria, in modo particolare sulla fascia destra, dove tendono ad affondare in area. Più invisibile Dybala, che non si impone come suo solito, rimanendo bloccato sulla trequarti. La Champions è lontana, ma non aver perso tiene qualche porta aperta per il futuro.

 

Torino voto 6,5: Una partita eccellente, come ha dichiarato Juric alla fine, visto che la sua squadra ha concluso verso la porta oltre venti volte. Eppure il risultato è amaro, l'errore finale costa due punti, che a livello di classifica avrebbero aperto le porte a dei sogni inizialmente irrealizzabili. Possono dare ancora continuità, con il loro gioco offensivo da lodare. Bremer è una roccia insuperabile, Sanabria un cecchino determinante. Promossi anche Mandragora e Vojdova. Devono vivere al meglio questo momento, per giungere con i giusti tempi il salto di qualità.

Le pagelle 23^ giornata serie A, le Promosse:

Roma voto 8,5: Come con l'Atalanta, i giallorossi mettono in mostra una prestazione superlativa nella prima frazione, concludendo addirittura con quattro goal in bottino. Protagonista Abraham, che segna una doppietta e trascina i suoi portando palla su nelle ripartenze. Ottimo Oliveira, che ha portato la qualità, con gli inserimenti, che mancava al centrocampo. Zaniolo finalmente in goal, sta continuando a crescere. Male alcune frazioni della ripresa, dove i capitolini avrebbero potuto rischiare di farsi addirittura recuperare. 

 

Inter voto 8,5: Anche se l'avversario sulla carta sembrava più abbordabile del previsto, i nerazzurri vincono ancora, dando una risposta importante alla testa del campionato. A decidere la gara ci pensa Dzeko, accusato di buttarla poco in rete, si rivela un vero domatore dell'area di rigore, regalando tre punti d'oro per Inzaghi. Ottimo Barella, che da vero leader ci mette la firma nel momento più difficile della gara. Bocciato Skriniar, che si perde Henry nel goal del vantaggio, in maniera goffa. 

 

Hellas Verona voto 8,5: Faticano più del solito, confermando però la loro mentalità nel non mollare mai: una vittoria che rilancia le ambizioni europee della squadra, sempre più vicina alle zone alte della classifica. A segno il solito Caprari, che su assist di Lazovic si inventa, di tacco, una vera perla. La decide però l'uomo meno atteso, Kalinic, che su palla del criticato Lasagna, insacca di testa la rete della vittoria. Per l'ennesima volta i cambi risultano decisivi, cambiando l'esito di una gara iniziata male. 

 

Spezia voto 8,5: Poco per volta, da quel possibile esonero prima della sfida con il Napoli, i liguri saranno risalendo alla china, accumulando punti chiave in vista della corsa salvezza. Ancora in goal Verde, che sta dando continuità alla sua leadership in squadra: essenziale per entrambe le fasi e per la qualità tecnica non indifferente. Dietro contengono bene le punte doriane, limitandone i movimenti nello stretto e chiudendo sui traversoni alti. Stanno tirando fuori lo spirito che è mancato all’andata.

 

Napoli voto 9: Un derby giocato con la giusta cattiveria agonistica, che ha permesso ai ragazzi di Spalletti di non abbattersi, nonostante gli attacchi pericolosi degli avversari. Chiudono in difficoltà la prima frazione, ma dilagano nella ripresa, grazie ad un Mertens da capogiro e un Insigne romantico. Il messaggio d'amore alla sua gente rimarrà memorabile. Peccato per gli errori del direttore di gara, che concede ai partenopei dei rigori un po’ “leggeri”. Rimangono su e non intendono abbassare la china. 

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