Champions League

Pagelle ottavi Champions: PSG batte all’ultimo respiro il Real Madrid

Scontro duro e avvincente tra PSG e Real Madrid, con rete in zona Cesarini del fenomeno Mbappe’. Errore di Messi dal dischetto, bocciato anche Di Maria.

Pagelle ottavi Champions: PSG batte all’ultimo respiro il Real Madrid

Il primo turno degli ottavi di finale mette subito una super sfida sul palcoscenico: il PSG degli alieni contro lo storica vincente, Real Madrid. La gara termina per 1-o, grazie alla rete di Mbappé a 20 secondi dalla fine. Ifrancesi hanno strameritato di vincere la gara: dominano dall’inizio alla fine, creando e sprecando tantissime occasioni. Ennesimo errore pesante dal dischetto per Leo Messi, che non gioca una gara memorabile. Mbappé infermabile sotto gli occhi della sua futura società, così come Verratti, che domina la mediana. Nella gara di ritorno bisognerà tenere lo stesso ritmo, con maggiore concretezza sulle palle in area, per poter asfaltare il muro madrileno.

I voti del Paris Saint-Germain 

Gianluigi Donnarumma S.V: Una valutazione che fa da elogio alla difesa parigina, assolutamente impenetrabile. Il portiere italiano non deve compiere nemmeno un intervento, rimanendo per novanta minuti uno spettatore in più. Sicuramente è importante quando si tratta di fare possesso con la difesa, visto che palleggia la limite con grande sicurezza, nonostante il pressing degli attaccanti avversari. Una serata tranquilla, che lo ha visto però nuovamente titolare (e finalmente). 

 

Achraf Hakimi voto 7,5: Un giocatore incredibile, capace di fare una doppia fase eccellente. Si abbassa per limitare Vinicius, obbligato a partire centralmente visto che il terzino marocchino non lo fa mai passare. Si sovrappone davanti, bruciando Mendy, che gioca una delle partite più complesse da quando è a Madrid. Diventa una sorta di attaccante aggiunto, grazie anche alla copertura di Danilo, che consente le fughe sulla fascia dell’ex Inter. Anche quando attacca da vie centrali, riesce a fare numeri da trequartista. Impressionante. 

 

Marquinhos voto 7: Quando torna a casa si ritroverà in tasca chiavi, portafoglio e…Benzema. Non fa respirare il francese, che gioca una gara anonima a causa della forte marcatura stretta dell’ex Roma. Sui lanci lunghi avversari è il primo ad arrivare per l’anticipo e delizia i compagni con lanci da numero 10. Un giocatore evoluto, che ha preso al meglio le redini di Thiago Silva. Si rivela come sempre pericoloso in area avversaria, sfiorando il goal in un’occasione.

 

Presnel Kimpembe voto 6,5: Rispetto al resto della difesa, commette qualche errore in più in fase di palleggio, regalando due volte palla agli avversari. La sua stazza fisica è imponente e quando Asensio lo punta nell’uno contro uno, vince ogni duello. Si alterna con il compagno di reparto per la marcatura di Benzema, non facendo mai respirare il francese. Peccato per il fallo in area, evitabile, in occasione della rete annullata ai suoi su calcio d’angolo. In ogni caso, la sufficienza è piena. 

 

Nuno Mendes voto 7,5: La carta d’identità, che dice classe 2002 è incredibile, vista la personalità con cui si spinge in avanti. Sfida un giocatore esperto come Carvajal, mandandolo diverse volte al tappeto, grazie alle sue doti da velocista. Difensivamente tiene bene la retroguardia, limitando il più possibile i cross in mezzo dalle sue parti. Un talento che ormai è sulla scia dell’entusiasmo, con un incredibile potenziale futuro. E con ottime abilità balistiche, considerando i diversi tentativi di affondo in area avversaria. Tra i migliori in campo 

 

Danilo Pereira voto 6,5: Una partita da guerriero per il centrocampista portoghese, che pulisce la mediana con un pressing continuo e molto alto. La sua fisicità permette di dare copertura alle fughe di Hakimi, adattandosi così da mezzala larga, come se fosse un terzino aggiunto. Si prende anche qualche calcione, rimanendo però in piedi fino alla fine. Indubbiamente il “palazzo” che mancava al centrocampo francese, si tiene stretto Kroos evitando diverse ripartenze avversarie.

 

Leandro Paredes voto 6,5: Tra i tre in mezzo è quello più timido, anche se il suo lo fa con grande intensità. Gioca a due tocchi in modo tale da velocizzare maggiormente l’azione e svaria parecchio per il campo. Il muso duro con Casemiro nella prima frazione sottolinea la sua “garra” durante le gare, visto che non fa mai trapassare nessuno dei mediani avversari. Se tentasse più spesso la conclusione, sarebbe un elemento in più per la fase offensiva parigina. Come già ha dimostrato a Roma, fa parte delle sue qualità. 

 

Marco Verratti voto 8: Un vero campione a centrocampo, capace di farsi trovare ovunque, in qualsiasi fase di gioco. Gestisce il baricentro del team, dettando le tempistiche del possesso e mettendo a dura prova un certo Casemiro, che fatica molto ad impostare. Quando si tratta di recuperare palla, per ripartire in fretta è il numero uno, smistando più di una volta dalle parti di Mbappé. Essenziale nella colonna vertebrale del gruppo, per la sua leadership indiscussa e per la sicurezza che trasmette al resto dei compagni. Orgoglio italiano!

 

Angel Di Maria voto 5,5: Fa maggiore fatica rispetto ai compagni , ostinandosi eccessivamente nel cercare una giocata, che Alaba però non concede quasi mai. Si divora la palla del vantaggio su un cioccolatino offerto da Mbappé, sbagliando a due metri dalla porta. Si muove meglio sulla trequarti, quando ha la possibilità di muoversi centralmente, piuttosto che da esterno, dove ha perso un po’ di lucidità in fase di corsa. Il giocatore che è mancato alla serata parigina.

 

Lionel Messi voto 5,5: Se dovessimo commentare le giocate, i movimenti e le invenzioni di uno dei geni del calcio, non ci sarebbe nulla da dire. Fa parte della sua natura muoversi da talento leggendario sul terreno di gioco. La problematica si pone quando bisogna discutere della sua incisività per la squadra: sbaglia un calcio di rigore vitale, facendosi poi condizionare dall’errore. Cerca la rete con troppa insistenza, sbagliando talvolta delle scelte, non da lui. Rimane più maggiormente nell’ombra rispetto al giocatore da Champions che conosciamo tutti. Ci si aspetta decisamente di più. 

 

Kylian Mbappé voto 9: Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, specie in una partita molto importante, anche per il suo futuro. E come sempre il fenomeno francese ha risposto presente. Il più pericoloso dei suoi, tra assist e occasioni create è costantemente una spina nel fianco per la difesa madrilena. Fa della corsa, come suo solito, un’arma letale, sfiancando chi tenta di inseguirlo. Si procura il rigore con un gioco di gambe non da tutti, facendo sembrare facili giocate che non lo so affatto. A venti secondi dalla fine si inventa un goal da fuoriclasse assoluto, dimostrandosi ancora una volta la stella assoluta del gruppo.

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