Le nuove tendenze

La generazione Z e i social media: amore finito? Cosa sta accadendo

A quanto pare i giovanissimi, gli under 22 (ma anche i 12enni) non amano più così tanto né Instagram né TikTok. A dirlo un recente sondaggio negli Usa

La generazione Z e i social media: amore finito? Cosa sta accadendo

Sono noti per essere non solo “nativi digitali”, ma anche particolarmente affezionati ai social network, con i quali comunicano e che usano per restare in contatto con gli amici, condividere video (rigorosamente brevissimi), emozioni e pensieri. Almeno finora: a quanto parte i cosiddetti zoomers, alias “generazione Z” - i nati tra il 1995 e il 2000 - avrebbero perso interesse per due tra le loro piattaforme preferite: Instagram e TikTok.

 

Ig e TikTok: non è più “amore”?

La fotografia dei nuovi interessi (o disinteressi) della generazione Z arriva da un sondaggio recente, commissionato dalla banca di investimento Piper Sandler. Dall’analisi emerge che solo il 22% degli intervistati di età compresa tra i 7 e i 22 anni ha indicato Instagram come la propria app preferita, in calo rispetto al 31% nella primavera del 2020. Un’indicazione che, se confermata, rappresenta una vera novità, perché si tratta di un’inversione di tendenza che riguarderebbe oltre 1 giovanissimo su 5.

 

L’indagine sulla nuova controtendenza

Che si tratti di una controtendenza lo si evince dalle interviste e dalle testimonianze riportate dal New York Post. Ad esempio, al quotidiano americano la ventenne Gabriella Steinerman afferma che "Quando la elimini ti rendi conto che non ne hai bisogno", riferendosi non certo a Facebook, che è una App che da tempo è considerata “vecchia” da adolescenti e ragazzi in genere, bensì a TikTok.

Sembra avere qualche titubanza in più, invece, Olivia Eriksson, 21 anni, che sempre alla stampa d’Oltreoceano ha dichiarato di essere pronta a cancellare anche Instagram, anche se gradualmente e, al momento, per sei mesi alla volta. In tanti comunque stanno abbandonando anche TikTok (preferito a Instagram dalla generazione Z): per esempio, Manny Srulowitz, 21 anni, ha detto di aver trovato "molto facile eliminarlo" e si è detto piacevolmente sorpreso nello scoprire che, dopo aver dedicato meno tempo alle app, non ha subito effetti negativi, soprattutto per quanto riguarda la vita “sociale”. Insomma, nessun effetto abbandono.

 

Facebook, l’operazione Meta non decolla?

Qualche problema sembra riscontrarlo (ancora) anche Facebook, nonostante il cambio di nome in Meta, che presuppone anche un approccio diverso, al Metaverso. A pesare può essere stato anche un rapporto rivelato dal Wall Street Journal dell'anno scorso, secondo cui gli stessi analisti di Facebook avevano scoperto che Instagram è dannoso per le ragazze adolescenti e aggrava problemi legati all'immagine del corpo: ansia e depressione, insomma, aumenterebbero per l’eccessiva esposizione davanti alla fotocamera e per il continuo confronto con modello irraggiungibili o irreali.

Sempre secondo quanto riporta il New York Post, anche il 22enne Pat Hamrick, studente della Penn State, l’abbandono di Facebook e Instagram due anni fa non solo non sarebbe stato traumatico, ma persino positivo: "Mi ha fatto sentire meglio nella vita di tutti i giorni, ora faccio le mie cose a modo mio", ha dichiarato, riferendosi a un miglioramento dell’umore.

Insomma, l’amore con i social è già al capolinea? Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli italiani.

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