L’Ue di domani

L’importanza del monito di Macron: come potrebbe cambiare l’Europa

Le tappe dell’allargamento all’Ucraina, una possibile estensione al Regno Unito, ma anche un’Europa “forte e sovrana”. “Niente pace umiliando la Russia”

L’importanza del monito di Macron: come potrebbe cambiare l’Europa

È toccato a Emmanuel Macron lanciare un chiaro segnale all’Europa, che ha festeggiato i suoi “primi” 77 anni: "Siamo di fronte a una sfida per la nostra generazione, per il nostro continente", ha affermato il presidente francese, in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio 1950.

Le sue parole sono arrivate poco dopo quelle pronunciate dal presidente russo, Vladimir Putin.

Ma mentre il capo del Cremlino dalla Piazza Rossa esaltava la vittoria sulla Germania nazista del 1945, quello dell’Eliseo sottolineava il rischio di un’estensione del conflitto, che il Vecchio Continente non può permettersi e non può permettere che avvenga.

 

Macron: “Riprendere le trattative”

Per il capo dell’Eliseo e presidente di turno dell’Ue, Macron, c’è bisogno di "un'Europa più sovrana, forte e unita". La situazione in Europa con la guerra in Ucraina "ci preoccupa profondamente", ha sottolineato, aggiungendo: "Non dobbiamo cedere alla tentazione dei revanscismi. Domani avremo una pace da costruire" e "dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo. Ma questo non si farà né con l'esclusione reciproca, e nemmeno con l'umiliazione".

Nel suo discorso a Strasburgo per la cerimonia di chiusura della Conferenza sul Futuro dell'Europa, Macron ha poi proseguito: "Oggi abbiamo visto due volti diversi: il linguaggio della guerra, a Mosca, e quello della pace qui, a Strasburgo", ha aggiunto Macron. "Continueremo ad adottare le sanzioni contro la Russia per fermare la guerra ma agiremo anche responsabilmente per evitare che il conflitto si espanda oltre. La pace va anche costruita portando al tavolo la Russia e l'Ucraina: con quali termini, lo decideranno loro".

 

Scholz: “Proteggere l’Ucraina”

Toni diversi sono stati usati, invece, dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che domenica aveva presieduto il G7 virtuale: "Dobbiamo stare al fianco dell'Ucraina e allo stesso tempo proteggere le nostre popolazioni da un conflitto più ampio", ha spiegato il capo del Governo di Berlino. “Siamo insieme al fianco dell'Ucraina come parte della famiglia europea". "Viviamo una svolta epocale" e "stiamo insieme come democratici, come europei e come membri della alleanza transatlantica", ha proseguito Scholz. Le frontiere in Europa non possono essere cambiate con la violenza, ha aggiunto.

 

Ucraina e Regno Unito come parte di una “Unione politica”

Secondo Macron Londra potrebbe "avere un posto" nella più ampia comunità europea di paesi democratici che si estenderebbe al di là della Ue. "Il Regno Unito – ha spiegato il presidente francese - ha deciso di lasciare la nostra Unione Europea, ma può avere un posto in questa comunità politica". Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, Bruxelles si pronuncerà sul possibile ingresso di Kiev nell’Unione (non ancora chiesto formalmente dal Governo ucraino) a giugno.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA