la svolta a metà

Joe Biden apre ai voli Usa-Cuba. Ma resta l’embargo economico

Il presidente americano revoca le precedenti disposizioni di Donald Trump. Allentata anche la stretta sui ricongiungimenti familiari e l’invio di denaro

Joe Biden apre ai voli Usa-Cuba. Ma resta l’embargo economico

Si volta pagina. Mentre sul fronte europeo il presidente della Casa Bianca rinsalda l’Alleanza atlantica e si impegna a sostegno dell’Ucraina, su quello interno le attenzioni si rivolgono al fronte sud, ossia a Cuba. Con una mossa a sorpresa, Joe Biden ha deciso si far riaprire le rotte dei voli commerciali statunitensi non più solo verso la capitale cubana, L’Avana.

 

Si torna a volare dagli Usa a Cuba

L’annuncio è arrivato dal Dipartimento di Stato americano: a breve saranno ripristinati i voli commerciali verso Cuba, l'isola più grande dei Caraibi, e non soltanto verso la sua capitale, l’Avana. Ma non soltanto: gli Usa sospenderanno l’attuale limite di 1.000 dollari a trimestre sulle rimesse per ogni mittente.

Sarà anche permesso l’invio di denaro a scopi non solo familiari per "sostenere gli imprenditori cubani indipendenti".

 

Riprendono i ricongiungimenti familiari

"Il popolo cubano sta affrontando una crisi umanitaria senza precedenti e la nostra politica continuerà a concentrarsi sul rafforzamento del popolo cubano per aiutarlo a creare un futuro libero dalla repressione e dalla sofferenza economica", ha dichiarato in una nota il Dipartimento di Stato.

Da qui la decisione di allentare anche l'embargo suo visti, che potranno quindi aumentare di numero. Alcuni dei permessi potranno essere gestiti anche presso il consolato dell'Avana, anche se la maggior parte continuerà a essere emessa dall'Ambasciata statunitense in Guyana. Secondo l'Amministrazione Biden questa decisione "faciliterà le connessioni educative" tra i due Paesi, nonché il sostegno alla ricerca professionale, compreso "il sostegno all'ampliamento dell'accesso a Internet e alle società che si occupano dei processi di rimessa", ossia di trasferimento di denaro verso l'estero.

 

Cuba: “Primo passo, ma non basta”

La reazione del Governo cubano non ha tardato ad arrivare: da un lato il ministero degli Affari esteri del Paese caraibico (Minrex) ha mostrato soddisfazione, parlando di un "piccolo passo nella giusta direzione". Dall’altro si è rammaricato che l'Amministrazione di Joe Biden non abbia eliminato l'embargo economico, in vigore dal 1962. "La decisione non modifica il blocco, l'inclusione fraudolenta nella lista dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo, né la maggior parte delle misure coercitive di massima pressione di Trump che ancora colpiscono il popolo cubano", ha dichiarato il Minrex.

L’Avana si è comunque detta aperta al dialogo con Washington "sulla base della Carta delle Nazioni Unite". Il ministro degli Esteri, Bruno Rodriguez, ha sottolineato che gli Stati Uniti di fatto non hanno "cambiato né gli obiettivi né gli strumenti principali della politica fallimentare contro Cuba", in un messaggio pubblicato su Twitter. Tuttavia, va detto che si tratta di un ulteriore sforzo, dopo che lo scorsi aprile si è svolto un bilaterale sulla migrazione a Washington.

 

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