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Fantacalcio Serie A, consigliati 38^ giornata: ultimo turno di fuoco

Per lo scudetto, per l’Europa e anche per la salvezza: sono tanti i nodi da sciogliere dalle diverse squadre di Serie A, che attendono l’ultima giornata

Fantacalcio Serie A, consigliati 38^ giornata: ultimo turno di fuoco

L’ultima giornata di campionato ha ancora tanto da raccontarci, specie per chi non ha ancora ottenuto il massimo risultato per giungere all’obiettivo finale: dallo scudetto, all’Europa, concludendo con la corsa per la salvezza. Salernitana e Cagliari devono regalare una prestazione memorabile, così come le due milanesi, che puntano a scrivere nuovamente una pagina di storia. Roma, Atalanta e Fiorentina sono in corsa per due posti europei, il Verona invece vuole riscrivere la storia. Il Genoa ha l’ultimo saluto per Criscito, lo Spezia vuole chiudere con un altro scherzo al Napoli. Ecco i consigliati della settimana:

 

Serie A, i consigliati della 38^ giornata:

Pietro Terracciano (Fiorentina): Una delle gare più importanti degli ultimi anni per la piazza toscana, che in caso di vittoria tornerebbe in Europa. La sfida indubbiamente non è banale, visto che devono ottenere il massimo risultato contro l’acerrima nemica sportiva, la Juventus, che scende in campo con la volontà di riscattarsi al seguito di un solo punto in due partite. Il portiere viola è dunque fondamentale per limitare i danni e tenere in gara i suoi compagni fino alla fine: la sfida è aperta e il numero uno scalda già i guanti. 

 

Pablo Marì (Udinese): In goal anche nell’ultima gara dei friulani, dove è arrivata una sconfitta inaspettata contro uno Spezia in grande forma. Il centrale arrivato dai Gunners si è da subito dimostrato un elemento essenziale per la causa di Cioffi, che ha messo nelle sue mani le chiavi della retroguardia: non è un caso che a livello difensivo si siano notati dei risultati concreti per la retroguardia bianconera. La sfida è molto tesa, visto che vanno in una piazza caldissima, che sogna il miracolo. Il confronto con Djuric sulle palle alte è un arduo compito, che però fa parte delle sue doti principali. 

 

Domenico Criscito (Genoa): Il simbolo del Grifone ferito, che lui però non ha mai voluto abbandonare. Con grande probabilità è l’ultima sfida del capitano con la maglia rossoblù e nonostante la retrocessione, vuole fare l’ultimo saluto portando a casa i tre punti. Il suo cuore ha sempre fatto la differenza, dimostrandosi il campanello d’allarme nei momenti più bui. I risultati alla fine sono stati deludenti, ma per tanti anni il terzino campano si è preso carico di un intero reparto, facendo talvolta anche più del dovuto. Un elemento che merita di essere ricordato dalla storica piazza ligure. 

 

Liberato Cacace (Empoli): Una delle tante scoperte fatte da Andreazzoli in questa stagione, in cui ha deciso di puntare sui giovani come nessun altro allenatore in Serie A ha fatto. Il giovanissimo difensore si è dimostrato un elemento valido, pronto a prendersi definitivamente il posto da titolare, specie se Parisi dovesse cambiare squadra. Nelle ultime uscite del gruppo ha sempre giocato ed è probabile che anche contro la Dea si faccia spazio sulla fascia. Se la crescita prosegue su questa linea non ci metterà molto a diventare un punto di riferimento.

 

Mattia Aramu (Venezia): Anche lui, insieme al resto del gruppo, ha già salutato la Serie A, anche se sicuramente questa annata non può dimenticarla. Un girone d’andata incredibile, in cui non solo si è dimostrato un esterno di livello, ma anche un rigorista molto freddo: ben sette centri su sette in questo campionato. Probabilmente sono mancati solamente i goal su azione, dove si sarebbe potuto destreggiare meglio. Un giocatore che fa gola a tante squadre e, considerando che non hanno più nulla da perdere, ci tiene a mettersi in mostra anche nella delicata sfida con il Cagliari. L’ultima in casa per il pubblico veneto, che sogna di tornare subito in alto.

 

Kevin Agudelo (Spezia): Tra le varie sorprese del gruppo di Thiago Motta vi è anche il trequartista sud americano, che finalmente ha messo in mostra le doti che tutti aspettavano di vedere da un pezzo. Ha classe con la palla tra i piedi e conduce l’azione sempre per vie centrali. Si è dimostrato anche un goleador di livello, con inserimenti dietro alla retroguardia e reti importanti per la salvezza. Necessita ancora di un anno in cui si deve confermare, cominciando magari dalla sfida con i partenopei: con la testa libera, le pressioni a zero, possono tirare fuori una prestazione interessante. 

 

Darko Lazovic (Hellas Verona): Una partita che conta più del dovuto per i ragazzi di Tudor, che hanno l’obiettivo di superare il record di punti (54) ottenuti nella storia del club. Per giungere a tale risultato serve per forza di cose una vittoria, che non è facile da ottenere in terra Capitale, all’Olimpico. Mettere in mostra il gioco fluido e offensivo che è mancato nell’ultima uscita in casa, per riscrivere la storia. Chi meglio dell'esterno serbo ha le qualità per pungere la fragile retroguardia bianco celeste, che sulle fasce soffre molto i cross a mezza altezza. 

 

Simone Verdi (Salernitana): Una partita dal peso infinito, in cui vincere è l’unica cosa che conta. Ottenere i tre punti per scrivere la storia, dimostrando che il romanticismo nel calcio è tutt’altro che finito. L’ex giocatore di Bologna e Torino ha trovato una chance importante tra le fila di Nicola, che lo ha messo al centro del progetto salvezza, rilanciandolo dopo diversi anni bui. Le sue qualità devono fare la differenza davanti ad un pubblico mai visto, considerando che lo stadio è già strapieno. Regalare un miracolo ad una terra, una tifoseria e un club che se lo merita.

 

Luis Muriel (Atalanta): Dopo diverse annate in cui si sono sempre qualificati per la Champions League, quest’anno potrebbero realmente rimanere fuori da tutte le competizioni europee. Una stagione altalenante, che ha messo in luce le difficoltà della squadra, tra vari infortuni e tensioni nello spogliatoio. Il ciclo potrebbe aver toccato la fine, ma in questo turno è essenziale fare il massimo per limitare i danni. E proprio il colombiano è l’uomo chiave per trascinare i suoi alla vittoria, grazie alle giocate da campione che in questa seconda parte di stagione ha rispolverato. Gestire l’attacco da solo però potrebbe non bastare di fronte ad un Empoli che non regala nulla.

 

Joao Pedro (Cagliari): Si appresta a giocare la gara più importante della sua carriera, anche se ovviamente non dipende solamente da loro. Il Venezia da due giornate si è messo in mostra, ottenendo quattro punti contro avversari importanti. Il brasiliano deve prendersi in spalla, per l’ennesima volta, la squadra, puntando ad ottenere il massimo risultato. In caso di retrocessione potrebbe salutare la terra che lo ha accolto e con cui ha condiviso un intera carriera. I suoi colpi rimangono comunque memorabili per tutta la curva sarda, che lo considera per sempre un capitano vero e di cuore. 

 

Andrea Belotti (Torino): L’ultimo saluto. Forse. Un amore unico, che ha legato il capitano granata alla curva Maratona per quasi otto anni. Un legame che non si può distruggere, qualsiasi sia la scelta del Gallo per il futuro. La sua gente lo aspetta per una prestazione memorabile e magari un saluto commovente, seppur la speranza che rimanga ancora viva. Possono migliorare ulteriormente la classifica, contro una Roma che ha già la testa a Tirana. Il Grande Torino si scalda e Juric ha tutte le intenzioni di fornire alla gente una prestazione di livello. L’ennesima di questa stagione.

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