il punto sul conflitto

Le minacce di Putin all’Occidente: “Stop armi a Kiev e basta sanzioni”

Perché il Cremlino alza i toni. Il ministro degli Esteri russo annulla la visita in Serbia. Confermata quella in Turchia. Mosca: “Italia responsabile”

Le minacce di Putin all’Occidente: “Stop armi a Kiev e basta sanzioni”

Sul fronte militare, mentre si combatte nel Donbass, sono ripresi gli attacchi russi anche in altre zone dell’Ucraina, come Kiev dove sono piovuti 5 missili, dei quali uno bloccato dalle batterie anti-aeree. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato le forze che combattono in prima linea a Zaporizhzhia, ringraziandole: "Voglio ringraziarvi per il vostro grande lavoro, per il vostro servizio, per aver protetto tutti noi, il nostro Stato".

Ma se intanto i filorussi dichiarano di essere ormai prossimi e entrare a Lysychansk, altra città cruciale nell'est dell'Ucraina, da Mosca il presidente russo, Vladimir Putin, alza i toni e intima lo stop alle sanzioni e alla fornitura delle armi all’Ucraina, che altrimenti avrebbe il solo effetto di "estendere il conflitto il più possibile".

Nel frattempo, mentre il Papa ha rivolto un altro appello alla pace, è stata cancellata la visita in Serbia del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, prevista tra oggi e domani.

 

Lavrov non va in Serbia (ma in Turchia sì)

Il viaggio del responsabile della politica estera di Mosca era previsto in queste ore ma, come riporta la tv russa Rossiya-1 sul proprio sito, l’annullamento sarebbe arrivato dopo che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il transito nel loro spazio aereo per il volo che avrebbe dovuto portare Lavrov a Belgrado. "La nostra diplomazia non ha ancora padroneggiato la capacità di teletrasportarsi", ha affermato il ministero. Sarebbe, invece, confermata la visita ad Ankara per mercoledì.

 

Mosca attacca l’Ue e l'Italia

Intanto un duro attacco è arrivato salla portavoce dello stesso ministero degli Esteri russi, Maria Zakharova, all’Ue, in una intervista a La7: se Stati Uniti ed Europa vogliono arrivare a un accordo in Ucraina "non dovrebbero fornire armi, applicare sanzioni e dovrebbero smettere di dichiarare cose folli a proposito dell'isolamento della Russia, come ha fatto Josep Borrell. Sono sorpresa che una persona come lui si occupi della diplomazia europea, una persona che ha detto che non c'e' spazio per le trattative e che bisogna raggiungere la vittoria sul campo di battaglia", ha dichiarato Zakharova.

"Sono 8 anni che abbiamo cercato di chiudere il conflitto in Donbass con il negoziato, come membri del formato Normandia con Germania e Francia, abbiamo fatto tanto. Noi abbiamo trattato per otto anni ma tutto il conflitto è cominciato quando Usa e Ue con il consenso tacito dell'Italia hanno sostituito il regime ucraino con conseguenze fatali per l'Ucraina", ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. "Abbiamo aspettato otto anni e non siamo stati aiutati, anche l'Italia e' stata zitta e non ha applicato sanzioni al regime di Kiev, quindi ne siete responsabili anche voi", ha concluso la portavoce, spiegando infine: "Se gli europei vogliono la pace e le trattative, bisogna occuparsene e non fornire armamenti e varare sanzioni".

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