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Le pagelle di Italia-Ungheria 2-1: Pellegrini top, di nuovo in goal

Gli Azzurri propongono nuovamente una prestazione importante in questa Nations League, dopo quella di sabato scorso. Segna il capitano dei Capitolini

Le pagelle di Italia-Ungheria 2-1: Pellegrini top, di nuovo in goal

La Nazionale da continuità alla prestazione importante proposta con la Germania, aggiudicandosi i tre punti con l’Ungheria di Rossi: 2-1, grazie alle reti di Barella e Pellegrini. Da sottolineare la prestazione di Calabria e Spinazzola, positivo anche Mancini, nonostante l’autorete. Una squadra che sta prendendo una nuova forma, più concreta e “fresca”. Mancini sta dando nuove soluzioni, lasciando da parte gli schemi di un tempo: questa squadra ha finalmente una radice su cui costruire il futuro.

 

Le pagelle degli azzurri:

Gianluigi Donnarumma voto 6,5: Nonostante il goal subito, in cui non ha tante responsabilità, si esalta più del previsto, tenendo a galla i suoi nei pericolosi attacchi ungheresi, specie nei tiri da fuori, dove spesso sono riusciti a liberarsi. Si libera spesso sul lato esterno dell’area per dare maggiori soluzioni al palleggio. Sembra maggiormente in fiducia, specie nel richiamare i suoi: che si senta di nuovo leader, di questo gruppo innovativo?

 

Davide Calabria voto 6,5: Il suo momento è finalmente giunto, dopo aver dovuto aspettare tanto tempo, forse troppo, per la prima chiamata in azzurro. E ha risposto senza dubbio alla grande. La sua imponenza sia in difesa, dove chiude spesso la linea di gioco, sia davanti, dove si fa trovare come quinto attaccante è importante, visto che permette di avere maggiori soluzioni ai compagni. Va addirittura vicino al goal, trovando la deviazione decisiva del difensore avversario. Ha una grande serietà e lo si vede da alcuni piccoli gesti durante la gara.

 

Gianluca Mancini voto 6,5: Sta diventando un giocatore importante per la Nazionale e non è assolutamente da escludere che alla fine sia lui il sostituto dei veterani. Un giocatore roccioso, che non teme il confronto con nessun tipo di attaccanti, che siano rapidi o da “spalle alla porta”. Si impone con il fisico sulle palle alte, risultando pericoloso in area avversaria sui calci piazzati. Peccato per l’autorete, che non è fortunata, seppur la scivolata sia stata impulsiva.

 

Alessandro Bastoni voto 6: Non è il periodo migliore del suo anno e alcune leggerezze lo mandano in confusione: deve credere nuovamente nei suoi grandi mezzi. Un giocatore che necessita di fiducia per dare il meglio di sé, di essere protagonista, nonostante la giovane età. Di testa non perde confronti, quando deve lanciare invece affretta troppo la giocata. Ha una qualità da mediano tecnico, che sfrutta poco a causa del pressing alto degli ungheresi.

 

Leonardo Spinazzola voto 6,5: Tra le notizie più belle della serata azzurra vi è la prestazione importante del terzino giallorosso, che poco meno di un anno fa ha iniziato a vivere un incubo proprio in una gara con la Nazionale. Gioca con gioia e lo si denota dalle giocate leggere, il passo spedito e il coraggio di puntare l’uomo. Serve l’assist del vantaggio a Barella, muovendo il pallone da geometra in orizzontale. Al momento giusto. Un ritorno essenziale per la fascia di Mancini. La sua duttilità in entrambe le fasi è notevole, anche se non la scopriamo di certo oggi.

 

Lorenzo Pellegrini voto 7,5: Il trequartista che sapevamo di avere, ma che non ci hanno mai schierato dal primo minuto. Un giocatore maturo, sia nella sua Roma, ma anche con la maglia degli azzurri, con cui trova nuovamente la via del gol, dopo quello alla Germania. La sicurezza con cui gioca lo contraddistingue e il peso che porta al centrocampo, specie nelle giocate personali, sta risultando decisivo. Un numero dieci per eccellenza, che nonostante le poche presenze tra le fila azzurre, alza già i toni con i più giovani, spesso richiamati a maggiore attenzione. Una scoperta essenziale.

 

Bryan Cristante voto 6: Non è un giocatore sotto i riflettori, specie nelle giocate spettacolari, che non sono proprio il suo forte. Nella serata azzurra però sorprende anche in quell’aspetto, con alcuni lanci, soprattutto per l’amico Spinazzola, dalla lunga distanza. SI rivela decisamente preciso, accelerando spesso l’azione. In fase di copertura si esalta, facendo da muro alla difesa, che scherma con cura e senza sbavature. Un giocatore che è cresciuto e che sta raggiungendo poco a poco il salto di qualità.

 

Nicolò Barella voto 7: Gioca un primo tempo quasi perfetto, in cui mostra grande leadership e coraggio tecnico nelle giocate. Si inventa il goal del vantaggio con un gran tiro da fuori, che lancia gli azzurri per tutta la frazione. Nella ripresa palleggia con intelligenza, commettendo però un fallo pesante, in scivolata, che costa un ammonizione al centrocampista nerazzurro. Sta iniziando a prendersi maggiori responsabilità con la casacca della Nazionale, specie in assenza dei big come Verratti o Jorginho. Il futuro della mediana dipende molto dalle sue prestazioni.

 

Giacomo Raspadori voto 6: Tanto sacrificio, specie nel tenere il pallone sulla trequarti. Diversi spunti in avanti, specie sulla fascia, dove cerca di muoversi con velocità, facendosi però spesso contrastare. La struttura fisica rimane una problematica, ma è ancora giovane e ha tempo per potersi evolvere. La critica può essere invece fatta sull’eccessiva foga che mette nei palloni che riceve, specie in “zona tiro”: deve avere più pazienza nel gestire certe situazioni, soprattutto quando può rivelarsi pericoloso.

 

Matteo Politano voto 6,5: Non ha vissuto un anno semplice, specie nel minutaggio, visto che si è spesso ritrovato seduto in panchina. Quando però riceve la giusta dose di fiducia, sa esaltarsi e anche nella serata azzurra, diventa decisivo: nello specifico, un assist capolavoro, al seguito di un tunnel da manuale. In seguito colpisce anche un legno. Una giocata da giocatore importante, che necessita assolutamente di cambiare aria, per dare continuità alle giocate .Mancini lo sa e difficilmente se lo farà sfuggire. In pochi hanno quel tipo di qualità nel puntare l’uomo.

 

Wilfried Gnonto voto 6,5: Merita anche lui una valutazione importante, specie per il velo sul raddoppio di Pellegrini, che è di fatto essenziale per la chiusura della gara. Insomma, si trova bene con il capitano della Roma, che si complimenta con lui per la giocata da giocatore esperto. Si va a prendere il pallone basso e non effettua mai giocate banali, esagerando però talvolta nel forzare la giocata. Un giocatore estremamente promettente, che in due occasioni è riuscito a mettersi in mostra, dimostrando tanta consapevolezza. In troppi non hanno ancora capito l’importanza di vestire l’azzurro.

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