verso nuove aperture

Mascherine, “raccomandate” ai seggi: che cosa cambia dal 15 giugno

Dopo le indicazioni in vista del referendum, sono arrivate anche quelle per la maturità, dove saranno obbligatori i dispositivi. Ma da settimana prossima…

Mascherine, “raccomandate” ai seggi: che cosa cambia dal 15 giugno

Ormai mancano pochi giorni, poi le mascherine potranno diventare un “optional” anche sui mezzi pubblici, tra i pochi luoghi dove ancora sono richieste.

È decaduto, infatti, l’obbligo di indossare i dispositivi in molti locali anche al chiuso, come i supermercati, mentre fino al 14 giugno si devono indossare per salire su autobus, tram e metro, così come sui treni e gli aerei. Non sono richieste, invece, per assistere ai concerti, dove pure gli assembramenti non mancano, mentre è necessario coprire naso e bocca con le chirurgiche o le ffp2 per gli studenti che si preparano a sostenere gli esami di terza media e di maturità.

Quanto al referendum di domenica 12 giugno, è stato deciso di “raccomandarle”.

Ma la vera svolta riguarda proprio i trasporti, sui quali il dibattito non è affatto chiuso.

 

Cosa cambierà dal 15 giugno

A intervenire sul tema delle mascherine è stato nelle scorse ore il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. “C’è in verità ancora una riflessione che riguarda i mezzi di trasporto. Per tutti gli altri luoghi (cinema, teatri, manifestazioni sportive al chiuso) le mascherine verranno tolte e non ci sarà più l’obbligo, ma ci sarà la raccomandazione” ha chiarito Costa, ospite alla trasmissione di Rai Uno Un giorno da pecora.

“Dopo due anni, credo sia giunto il momento di dare fiducia ai cittadini. C’è una consapevolezza diversa». Resta ancora aperto invece il dibattito sull’uso della mascherina durante l’esame di Maturità”, ha aggiunto, nonostante il Tar si sia appena pronunciato riguardo al ricorso presentato dal Codacons.

 

Costa: “Un problema di convergenza politica”

Secondo Costa c’è ancora margine per trovare un accordo all’interno del Governo, soprattutto con i rappresentanti della linea più intransigente, come il ministro della Salute, Roberto Speranza: “C’è un problema di convergenza politica. Siamo di fronte a posizioni diverse, mi auguro che si possa arrivare ad una sintesi. A mio avviso è una scelta politica. Sulla scorta della scelta fatta per regolamentare i flussi dei seggi durante il voto, con la stessa coerenza io credo che si possa dire che i nostri ragazzi quando vanno a fare l’esame possano non indossare la mascherina”.

Dunque il dibattito resta aperto e solo la prossima settimana si scioglierà il nodo.

 

Mascherine ai seggi solo “raccomandate”

Intanto, la certezza è che all’interno dei seggi elettorali non sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione: lo prevede una circolare del Viminale, diramata dal capo del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, Claudio Sgaraglia, che fa seguito alla sottoscrizione di un accordo tra i ministri Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

In seguito al mutato quadro epidemiologico, non sarà più obbligatorio per gli elettori indossare la mascherina per accedere ai seggi, nonostante il suo utilizzo venga “fortemente raccomandato”. La circolare arriva a quattro giorni dalle elezioni amministrative e dal referendum sulla giustizia, in programma domenica 12 giugno.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA