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Via le mascherine agli esami di Maturità: solo “raccomandate”

Cade un’altra restrizione. La decisione è arrivata dopo l’incontro tra il ministro dell’Istruzione e quello della Salute. Ora si attende il Cdm di domani

Via le mascherine agli esami di Maturità: solo “raccomandate”

Al via in molte scuola da oggi le prime prove scritte per gli esami di terza media: si inizia con l’elaborato di italiano e la novità non riguarda le tracce, quanto piuttosto le modalità: gli studenti potranno anche non indossare la mascherina.

A fornire la nuova indicazione, che rappresenta una novità in tema di norme anti-Covid dopo due anni e mezzo, sono stati i ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e della Salute, Roberto Speranza, dopo un incontro avvenuto nelle scorse alle quali ha partecipato anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. L’indicazione varrà a maggior ragione per gli esami di Maturità, al via tra pochi giorni.

Ecco cosa cambia.

 

Mascherine solo raccomandate

Niente più obbligo, ma solo raccomandazione. È quanto è emerso dall'incontro tra il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, e quello della Salute, Roberto Speranza. Secondo quanto si apprende agli esami di Stato, sia del primo che del secondo ciclo, viene meno l'obbligo di indossare la protezione per naso e bocca, che rimane solo raccomandata. Tra i partecipanti alla riunione anche il Presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, che ha illustrato il quadro epidemiologico attuale in vista della ripresa in piena sicurezza del prossimo anno scolastico.

Il prossimo passo sarà il varo di una norma al prossimo Consiglio dei Ministri, alla quale seguirà poi una circolare esplicativa alle scuole. La svolta dovrebbe arrivare formalmente tra il 15 e il 16 giugno, quando decade anche l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici.

 

Costa: “Ha prevalso il buon senso”

Tra i primi a commentare la novità è stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa (Noi con l’Italia), in una nota: "Ha prevalso il buon senso: gli esami di maturità si faranno senza mascherine". "Al prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per mercoledì, potrà essere individuato il provvedimento. I nostri ragazzi e le nostre ragazze potranno affrontare finalmente una delle prove scolastiche, tra le più impegnative della propria carriera, comunque in sicurezza, seppur senza alcuna restrizione", ha aggiunto.

“Abbiamo compiuto un passo decisivo e ottenuto un precedente importante verso il conseguimento dell’obiettivo che si è prefissato il Governo per il prossimo anno scolastico: iniziare la scuola in presenza e senza mascherine", ha commentato ancora Costa.

 

Cosa dicono gli esperti

"È sperabile che la raccomandazione venga accolta e la mascherina sia indossata" durante gli esami scolastici "nelle situazioni di maggior affollamento come negli scritti, per esempio", ha invece commentato a caldo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano. Secondo quanto dichiarato all’AdnKronos, c’è stata "una disquisizione chilometrica che è andata oltre l'elemento oggettivo", ossia il rischio che secondo l'esperto c'è e rimane. "Poi dipende", precisa: "Ci sono ambienti con spazi adeguati e altri dove si rischia di stare assembrati come in un pollaio. La mascherina sarebbe stata un elemento di protezione. Confidiamo nel buon senso e speriamo che la raccomandazione venga seguita", ha concluso l’esperto. Soddisfatto, invece, Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che ha dichiarato: "Ha prevalso il buonsenso con la scelta della raccomandazione. Poteva prevalere anche un mese fa. Dirlo ora denotata molto pressappochismo, ma meglio tardi che mai. Sono contento ma questo vuol dire che si naviga pesantemente a vista".

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