il discorso di Putin

Putin e il nuovo ordine mondiale, senza il dominio Usa: “È finito”

Il presidente russo, in un discorso, parla di “illusioni geopolitiche” dell’Occidente e avverte: “Non tornerà tutto come prima. Assolutamente no!”

Putin e il nuovo ordine mondiale, senza il dominio Usa: “È finito”

Per nulla in un angolo, Vladimir Putin alza i toni dello scontro verbale con l’Occidente, proprio mentre l’Europa in particolare è alle prese con il taglio delle forniture di gas dalla russa Gazprom.

“Gli Usa pensano di essere l'unico centro del mondo", ma "l’era dell'ordine mondiale unipolare è finita, nonostante tutti i tentativi di conservarlo con qualsiasi mezzo": così, appunto, il capo del Cremlino in occasione del suo intervento al forum economico di San Pietroburgo.

 

Putin attacca gli Usa e l’Occidente

Il presidente russo non ha esitato a sferrare un vero e proprio attacco, in particolare a Washington, dicendo: "Dopo aver rivendicato la vittoria nella Guerra Fredda, gli Stati Uniti si sono dichiarati il messaggero di Dio sulla Terra, che non ha obblighi, ma solo interessi, e questi interessi sono sacrosanti". Ma Putin non ha risparmiato neppure gli Alleati: "L’Occidente mina intenzionalmente le fondamenta internazionali in nome delle loro illusioni geopolitiche", per poi spiegare: “È sbagliato pensare che dopo un periodo di cambiamenti turbolenti tutto tornerà alla normalità e sarà come prima. Assolutamente no!”.

 

Le sanzioni si ritorceranno contro l’Europa

Nel suo discorso il leader russo non ha risparmiato il riferimento alle sanzioni decise da Bruxelles e non solo: “Sono folli e sconsiderate – ha tuonato Putin - Il loro scopo è schiacciare l'economia della Federazione russa, ma non hanno funzionato". Putin ha ribadito un concetto già espresso in passato, cioè che le sanzioni europee avranno (e hanno già) un effetto boomerang per l’Europa: "I politici europei hanno inferto un serio colpo alle proprie economie" con le sanzioni, "con le proprie mani hanno danneggiato le loro economie. L'inflazione in alcuni Paesi europei ha già superato il 20%".

 

Le previsioni di Putin

Oltre a fotografare la situazione attuale, il capo del Cremlino si è spinto oltre, immaginando l’imminente futuro: secondo quanto riferito dall’agenzia Tass, Putin pensa che questa crisi "porterà a un'ondata di radicalismo e in prospettiva ad un cambiamento di élite". L'attuale scopo della ÈÈ rappresenterebbe un tentativo di isolare e "cancellare" una Russia ribelle verso l'Occidente.

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