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Previsioni “bollenti”

L’estate “rovente” che sta arrivando tra caldo e rincari record

Temperature sempre alte: preoccupano sia la siccità, sia gli aumenti nei consumi di energia. Ma crescono anche i prezzi di carburanti, spesa e vacanze

L’estate “rovente” che sta arrivando tra caldo e rincari record

Gli esperti lo hanno già ripetuto più volte: la primavera che si sta per concludere è stata all’insegna della siccità e ora le temperature delle ultime settimane sono al di sopra delle medie stragionali.

Il risultato è che ci si prepara a decidere misure per contrastare il maggior consumo energetico previsto, soprattutto in un momento nel quale i rincari proprio delle fonti energetiche pesano più che mai, complice la guerra e il taglio alle forniture di gas dalla Russia.

Ecco, quindi, che la parola razionamento si fa sempre più frequente, ma non solo.

 

L’estate “bollente” alle porte

La data del calendario che indica l’inizio ufficiale dell’estate è il 21 giugno, ma in realtà la stagione del caldo è già iniziata, in tutti i sensi. Secondo le analisi condotte da Coldiretti e giunte alla vigilia della fine della primavera, la temperatura media sulla superficie della Terra e quella delle acque come mari e oceani è stimata superiore di 0.85 gradi rispetto alla media del XX secolo. L’associazione, infatti, ha condotto una serie di elaborazioni partendo dai dati del Noaa, il National Climatic Data Centre, che misura l’andamento a partire dal 1880.

Già la primavera in Europa ha fatto registrare un 1,09 gradi rispetto all’andamento classico del periodo, collocando quella del 2022 al 19esimo posto tra le più calde di sempre. In Italia, poi, Coldiretti fa sapere che l’aumento medio della temperatura è stato di ben 1,83 gradi, secondo i dati Isa Cnr.

 

Preoccupa la siccità, anche in agricoltura

La conseguenza più immediata è il rischio di un’ondata di siccità record, che potrebbe nuocere all’agricoltura. Non a caso alcuni Comuni del nord hanno già emesso ordinanze per un razionamento idrico notturno, in particolare nella provincia di Bergamo e Ferrara, e in alcune aree del Piemonte.

Ma tra gli effetti indiretti è previsto anche un aumento dei prezzi dei prodotti nel carrello della spesa. “A fronte di una crisi idrica la cui severità si appresta a superare quanto mai registrato dagli inizi del secolo scorso, chiediamo che venga dichiarato al più presto lo stato di emergenza nei territori interessati, tenuto conto del grave pregiudizio degli interessi nazionali”, spiega il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini in una lettera inviata al presidente del consiglio dei Ministri, Mario Draghi.

Ciò che viene chiesto è un “intervento del sistema della Protezione civile” in particolare per “una gestione unitaria del bilancio idrico”. “Raccogliamo – denuncia il presidente - solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno. Si tratta di emergenze sempre più ricorrenti con un costo negli ultimi 10 anni che supera i 10 miliardi di euro e per questo – conclude Prandini - “l’Italia ha bisogno di nuovi invasi a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola che in presenza di acqua potrebbe moltiplicare la capacità produttiva”.

 

Rincari dell’energia

Non va meglio se si prendono in considerazione i consumi energetici. Proprio il caldo spinge a un maggior consumo di corrente elettrica, in buona parte ricavata però dai combustibili, come il gas, che invece è stato tagliato del 50% da Gazprom negli ultimi giorni. In alcune grandi città come Milano e Torino, tra l’altro, le temperature elevate hanno spinto a un aumento dei consumi tale da generare diversi black out temporanei.

 

Spesa e vacanze più costose

Infine, i rincari generali hanno già spinto al rialzo i prezzi dei generi alimentari, a causa dei maggiori costi di trasporto. L’inflazione è già cresciuta e pesa non solo sul carrello della spesa, ma anche sulle vacanze degli italiani.

In questo caso è il Codacons a denunciare una serie di aumenti in tutto il comparto del turismo e dei trasporti. Secondo i dati Istat rielaborati dall'associazione dei consumatori, la spesa per le vacanze segnerà inevitabilmente un rincaro, sia in termini di costi dei mezzi di trasporto come gli aerei (il cui costo, secondo l’associazione, è raddoppiato rispetto allo scorso anno), sia per i trasferimenti autostradali. Nel primo caso volare in Europa costa il 127,6% in più rispetto al 2021, mentre per i voli internazionali ci si “ferma” a +103,3%. In salita anche le tariffe anche per i voli nazionali del +21,4%.

Quanto agli spostamenti in auto, il caro benzina e gasolio potrebbe pesare del 33% in più sui bilanci familiari, mentre i traghetti sono aumentati del 22,7% su base annua. Per i pacchetti vacanza internazionali si paga l'8,6% in più, mentre per gli hotel si arriva +14,7%. Costa di più anche andare al ristorante a cena (+4,6%).

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