Redditi e famiglie

Draghi incontra Cgil, Cisl e Uil su salari, cuneo fiscale e contratti

Palazzo Chigi avvia la concertazione contro caro vita e calo del potere d’acquisto. I sindacati chiedono interventi urgenti. Prossima riunione il 26 luglio

Draghi incontra Cgil, Cisl e Uil su salari, cuneo fiscale e contratti

Si chiama concertazione ed è il metodo della consultazione preventiva di sindacati e parti sociali su temi economici cruciali. Il premier, Mario Draghi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Insieme ai leader sindacali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, c’erano anche i ministri Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando, Renato Brunetta e Stefano Patuanelli. Quello che il presidente del Consiglio propone è un patto sociale per affrontare questioni di primaria importanza in questo momento: salari e costo del lavoro ma anche attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, costi dell’energia e prossima legge di Bilancio. I sindacati hanno espresso la loro preoccupazione soprattutto per il balzo dell’inflazione e per la consistente diminuzione del potere di acquisto dei salari e hanno chiesto, se si dovesse rendere necessario, il ricorso ad un nuovo scostamento di bilancio. Tema ostico, come è noto. Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco, infatti, non sono propensi a nuove misure in deficit.

 

Il capo della Cgil, Maurizio Landini, suggerisce però una soluzione alternativa: “Le risorse oggi possono esser prese tassando al 100% gli extraprofitti, dagli extragettiti”. Intanto, nella discussione generale, più volte si è parlato dell’importanza di agire rapidamente. Un nuovo decreto del governo dovrebbe essere emanato prima dell’estate. “Abbiamo ribadito che è necessario agire prima della legge di Bilancio, non abbiamo tempo di aspettare misure che entrerebbero in vigore a gennaio”, afferma Landini. “Ci deve essere subito un aumento dei salari, delle pensioni, una lotta alla precarietà e nuove politiche energetiche”. E aggiunge: “è inaccettabile il livello di precarietà che c’è nel lavoro”.

 

I temi trattati sono stati davvero molti. Oltre quelli già menzionati si è discusso di riforma del fisco, di lotta all’evasione fiscale, di riforma del mercato del lavoro e delle pensioni. In ogni caso, l’intenzione di Palazzo Chigi è di aprire dopo il 20 luglio tavoli di discussione cominciando da cuneo fiscale, lotta alla precarietà e salario minimo, avendo come base le proposte elaborate dal ministro del Lavoro, Orlando. Un nuovo incontro con i sindacati è già in programma prima della fine di luglio, per il 26.

 

Landini fa notare che la Cgil “aspetterà il 26 di luglio per poi decidere come proseguire” e sottolinea: “oggi non sono stati dati numeri, né indicazioni. La novità è stata la disponibilità sul piano del metodo, sui contenuti aspettiamo”. Per ora “l’incontro non ha risolto problemi”. La Cisl con Luigi Sbarra si sbilancia di più: “E’ stato un incontro positivo, potenzialmente decisivo. Il governo si è impegnato a mettere in campo un confronto strutturato e permanente con le parti sociali, condividendo la nostra impostazione per governare l’emergenza con misure legislative e finanziarie”.

 

L’apprezzamento è senza dubbio “per l’idea di un metodo per affrontare l’emergenza ma anche per costruire una visione per il presente e il futuro”. Cauto Pierpaolo Bombardiere della Uil: l’esecutivo di Mario Draghi “ha preso tempo per valutare le misure e soprattutto le quantità” ma noi chiediamo di “intervenire subito. Non possiamo aspettare la manovra di Bilancio. Abbiamo chiesto interventi strutturali. Basta bonus”, dice, “servono riforme”.

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