emergenza caldo

Incendi, preoccupa Cinigiano, ma il caldo dovrebbe attenuarsi

Situazione critica anche all’estero: brucia la California, a rischio il parco Yosemite. In Italia in arrivo temporali al nord da martedì, poi al sud

Incendi, preoccupa Cinigiano, ma il caldo dovrebbe attenuarsi

Neppure pochi giorni dall’incendio che ha interessato Massarosa, che le fiamme ora preoccupano in un’altra zona della Toscana, esattamente a Cinigiano, in provincia di Grosseto. "La situazione è molto critica. Tutto il paese (500 abitanti) è stato evacuato. Chi autonomamente ha deciso di andarsene e chi su nostro consiglio. In pericolo c'è anche l'abitato di Castiglioncello Bandini", ha spiegato Romina Sani, sindaco del paese alle pendici dell'Amiata, in Maremma, che è interessato da un grande fronte di fuoco che sta bruciando gran parte della vegetazione e bosco circostanti.

 

Evacuati gli abitanti

Il fumo sprigionato dalle fiamme ha resto irrespirabile l’aria, nelle scorse ore, tanto da costringere all’evacuazione del paese, specie dopo che il rogo aveva danneggiato alcune abitazioni e infrastrutture. L'incendio sarebbe partito dalla zona di Granaione, nel vicino comune di Campagnatico. Sul posto hanno lavorato incessantemente per domare le fiamme 4 Canadair e elicotteri della Regione. Complessivamente sono state coinvolte 62 unità dei vigili del fuoco.

 

Roghi anche in altre zone d’Italia

Non è andata meglio al sud, ad Agrigento in Sicilia, dove è rimasta incendiata la stazione di conferimento rifiuti - estesa su circa 9 mila metri quadrati - nell'area dell'ex Foro Boario. In questo caso è stato accertato che le fiamme sono di origine dolosa e hanno bruciato tutti i cumuli di plastica e vetro che erano stati già pressati, ed erano pronti per il trasferimento verso la discarica. Il rogo si è esteso dalla parte retrostante fino a raggiungere i cassoni posti all'ingresso. Una vasta nube di fumo nero si è legata in cielo, pur non raggiungendo il centro abitato.

Numerosi gli incendi anche in provincia di Palermo. Roghi anche in Sardegna, intorno a Cagliari dove le fiamme hanno interessato un capannone agricolo. Ancora da accertare l’origine delle fiamme.

Per tutta la giornata di domenica, poi, sono proseguite le operazioni di bonifica sugli incendi di Massarosa e Vecchiano, nelle province di Lucca e Pisa in Toscana, con il controllo di alcuni punti ancora caldi, dove si sono registrate alcune riaccensioni.

È tornata alla normalità, invece, la situazione in Molise, dove era stata chiusa la Statale 16 Adriatica nella zona costiera all'altezza di Montenero di Bisaccia, a causa di un incendio particolarmente grave che avevano coinvolto decine di ettari a ridosso dell'arteria che collega il Molise all'Abruzzo.

Nel nord est, infine, ci sono state nuove evacuazioni sul Carso, in particolare nelle frazioni di Gabria e San Michele del Carso in Friuli Venezia Giulia, a causa di roghi: una ventina di persone hanno fatto ricorso alle strutture allestite dalla Protezione civile regionale a seguito delle evacuazioni precauzionali mentre sono rientro a casa delle popolazioni delle due frazioni di Savogna d'Isonzo. Nell’area sono rimasti attivi due Canadair e due elicotteri, mentre a Resia sono proseguite le operazioni di spegnimento delle fiamme.

 

Brucia la California, a rischio lo Yosemite

Critica la situazione anche in California, con il gigantesco incendio di Oak che quasi lambisce il parco Nazionale di Yosemite. Il governatore, Gavin Newsom, ha dichiarato lo stato di emergenza ordinando l'evacuazione di migliaia di persone che stanno fuggendo da uno dei più grandi roghi registrati quest'anno in California. Sondo Daniel Swain, climatologo dell'Università della California, il rogo "si è esteso in tutte le direzioni a causa della combustione e della siccità. La serie di incendi selvaggi relativamente piccoli e non distruttivi che hanno colpito la California finora in questa stagione, sembra essere finita".

 

Caldo torrido, ma sono in arrivo temporali al nord

Anche domenica le temperature sono rimaste molto elevate, ma da domani – martedì – è previsto l’arrivo di alcuni temporali, specie in Pianura Padana, che dovrebbero allentare la morta del caldo. Una massa d'aria proveniente da Nord "sta schiacciando l'anticiclone africano sul Mediterraneo, espandendolo verso i Balcani e il nostro Sud. Questa situazione ha creato instabilità sull'arco alpino, con temporali che potrebbero interessare anche la Pianura Padana", ha spiegato a Skytg24 Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale) che riunisce Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Questa situazione "potrebbe portare a un indebolimento dell'anticiclone africano" già dalla prossima settimana, con temperature più basse al Nord e poi progressivamente anche al Centro (a partire da Toscana e Umbria) e poi anche a Sud.

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